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SINOSSI:
La vita di Violet Hayes è un vero disastro. Da una parte c’è Preston, che non smette di tormentarla, dall’altra l’incertezza sulla sorte dei suoi genitori, appesa a una sentenza che non arriva; in più è indietro con lo studio e non sa se ce la farà a superare tutto questo. Quando le arriva un’ennesima notizia ferale, Violet sente che è l’ultima goccia e si ritrova a fare qualcosa di estremamente rischioso. Per fortuna riesce a cavarsela, così si ripromette di mettere ordine nella propria vita e di capire quel che prova per Luke Price, l’unico che è sempre rimasto al suo fianco. Anche Luke, giocatore d’azzardo ed ex alcolista, ha però le sue sfide da vincere. È innamorato di Violet, ma non riesce a trovare l’occasione giusta per dichiararsi nel timore che lei si spaventi o peggio, che non ricambi il sentimento. Sembra non sia mai il momento per confessarle il suo amore, per sfortuna o per sua incapacità, o per la presenza di Preston che rovina ogni momento…

RECENSIONE
Amici oggi vi parlo del quinto libro della SERIE DELLE COINCIDENZE della bravissima Jessica Sorensen, avete letto questa serie? Io la lessi per voi tempo fa, ma per chi si fosse perso la mia recensione questo è il link https://haremsbook.com/2016/05/cory-ha-letto-con-te-sara-uno-sbaglio/
Questo volume è strettamente collegato al quarto libro della serie dove infatti ritroviamo gli stessi protagonisti, il proseguo della storia, quello che mette definitivamente la parola fine alla travagliata vicenda dei due ragazzi Luke e Violet.
Ma per capire meglio la trama vi spiego brevemente chi sono i protagonisti.
Luke è l’amico di Kayden, protagonista dei primi due volumi insieme a Callie e Violet la compagna di stanza di quest’ultima.
Per Luke la vita non è stata semplice, l’infanzia dolorosa e segnata da eventi spiacevoli e forti ha reso il ragazzo insensibile a ciò che lo circonda. Egli crede di non essere capace d’amare. Passa da una donna all’altra per puro piacere e si rifugia nell’alcool unico sfogo e sollievo. Ma qualcosa cambia quando nella sua vita incontra Violet.

L’essere appariscente e particolare è per Violet uno scudo contro tutti quelli che tentano di avvicinarsi a lei. È orfana di entrambi i genitori e la loro morte ha segnato profondamente la sua vita, anche perché son morti sotto i suoi occhi.
Tutto ciò che è accaduto ad entrambi li porta a creare una corazza per sfuggire al mondo esterno. Il loro vivere al limite non è altro che un’arma per reagire contro tutto ciò che accade intorno. Entrambi “usano” l’adrenalina per affrontare la realtà. È questo che li accomuna ed è per questo che sono attratti l’uno dall’altra.
Piccole coincidenze porteranno i due giovani a incontrarsi e a percorrere dapprima binari paralleli e poi legarsi. Al principio, abituati ad esser soli, non riconosceranno il senso di appartenenza che li lega, ma col tempo è proprio quel legame che li unirà nel profondo fino ad una sconcertante scoperta che li travolge come un fiume in piena. La tremenda rivelazione che la madre di Luke è collegata alla morte dei genitori di Violet. Luke è sconcertato quanto Violet anche egli era all’oscuro di tutto ciò, ma questa vicenda lo renderà ancor più sensibile nei confronti della giovane.
Questo ultimo romanzo inizia proprio da qui.

Il rapporto tra i due giovani cresce notevolmente pur essendoci problemi legati al passato. Una minaccia incombe nel presente e questa minaccia porta il nome di Preston. Preston è l’ennesimo “genitore affidatario” di Violet. L’uomo però anziché comportarsi da genitore, usa la ragazza per i suoi scambi di droga e a scopi sessuali, spinge la giovane nel baratro e le inculca nella mente l’idea che non vale a niente come persona e che non sarebbe niente senza lui. Ma quando Violet si lega a Luke le cose per Preston cambiano. La rottura definitiva con questa sorta di aguzzino avviene quando la polizia riferisce a Violet che probabilmente anche Preston è in qualche modo legato al massacro dei suoi genitori.

I miei genitori.

La madre di Luke.

Preston.

Chi sono io, adesso?

Questa ragazza spezzata?

Confusa.

Persa.

In cerca di qualcosa che probabilmente non troverà mai.

Tanti nemici, un passato che non vuole andar via ed un unico amico: Luke.

Non ​sa​ quanto​ lei​ sia​ importante…​per​me?​ E​ come​ potrebbe,​ se​ non​ le​ ho​detto mai…​non​ le​ ho​ mai​ detto…​che​io… Che​ io​ la​ amo.

Luke è l’unico salvagente per Violet, un porto sicuro, la sua “certezza”. Luke ha capito da tempo che il sentimento che lo lega alla ragazza non è solo amicizia bensì amore, ma attende con pazienza poiché comprende che la “sua” Violet non è pronta ad affrontare questo sentimento che in realtà, in fin dei conti, non conosce.

Sto​ quasi​ per​ arrendermi,​ ma​ poi​ vedo​la​ sua ​espressione. ​Il​ modo​ in​ cui​ mi​sta​ guardando,​come​ se​ per lui​ fossi​tutto,​e​ mi​ fa​ venire​ voglia​ di​ scappare.​Via​ da​ lui.​ Via​ da​ questo​ posto.

Scappare.

Scappare.

Scappare.

Perché​ so​ che​ una​ volta ​a​ casa,​ insieme​al​ silenzio​ arriverà​ anche​ tutto ​il​ resto. E,​ anche​ se​ mi​ odio​ per​ questo,​ alla​ fine​ so​ che​ farei​ di​ tutto ​pur ​di​ non​provare​ più​ nulla.

Diversamente da Luke, Violet non riesce a comprendere subito che ciò che prova per il ragazzo va ben oltre l’affetto, non ha mai ricevuto amore, non ha mai amato per cui faticherà e non poco a rendersi conto di ciò.

Il suo calore è come una coperta, di quelle che ti fanno sentire protetta e al sicuro, e molto di più. Il calore continua a crescere quando si sfila pantaloni e mutande e si insinua dentro di me. Non so più nemmeno cosa sta succedendo, ma ogni spinta dei suoi fianchi, ogni carezza delle sue mani, il modo in cui sembra toccare insieme ogni centimetro del mio corpo, mi fa sentire come se dentro stessi andando in pezzi, in un modo che non riesco a capire. E quando m i guarda mi sento di nuovo intera, come se lui avesse raccolto tutti i frammenti di me e li avesse rimessi insieme. Mi sento senza fiato. Mi sento pura. Mi sento come se stessi cadendo e non potessi fare altro che aggrapparmi a lui e non lasciarlo andare, mentre lui mi spinge sull’orlo dell’oblio. E continuiamo a muoverci insieme, aggrappandoci uno all’altra, senza fiato, spaventati. Ho paura di perdere del tutto il controllo. Ho paura di quello che provo. Ma non posso fermarmi, e sentendo di essere vicina alla fine della mia caduta, lascio la presa. Intanto lui mi bacia, mi tiene forte mentre vado in frantumi, e nel mezzo di tutto questo giurerei di sentirlo bisbigliare: «Ti amo».

Per Violet la paura di essere nuovamente ferita, di ricadere nella depressione di una vita quasi inutile da vivere, è forte; il suo voler cercare l’adrenalina attraverso atti incoscienti e sconsiderati è uno scudo contro tutta la cattiveria arrecatagli negli anni. Ma in questo capitolo i suoi sentimenti si faranno più chiari e scoprirà che è capace d’amare e soprattutto imparerà che tutti meritano di essere amati, anche lei!

​Di​ solito​ tra​ noi ​c’è​ come​ una ​distanza, ​anche quando ​siamo​ vicini.​ Ma​ in​questo​ momento,​ lo​ sguardo​che ​le​ ho​ visto​ tante​ volte​ negli​ occhi​–​quello che ​significa ​che​ sta​ usando​ il​ sesso​ e​ i baci​ come​distrazione​–​è​ scomparso.​ E​ al​ suo​ posto​ vedo​ solo desiderio.

Voglia.

Bisogno.

Piacere.

Si​ avvicina ​a ​quello​ che​ provo​ anch’io,​ tranne ​per​ il​ fatto​ che​ forse​ in​ me​ c’è​ anche​ altro,​ qualcosa​ che non​ oso​ dire,​ perché​ non​ voglio​ incasinare ​le​ cos​e e spaventarla ​un’altra​ volta.​ Così​ tengo​ per​ me​i i miei pensieri​ imperituri ​ed​ eternamente​ devoti​ e​ torno​ a​ baciare​ Violet​ sul​ sedile​ posteriore, ​felice​ delle​ scelte che​ ho​ fatto​ stanotte. Felice​ di​ aver​ scelto​ lei​ al​ di​ sopra​ di​ tutto​ il​ resto.

Intanto le indagini sul delitto vanno avanti e non mancheranno momenti di tensione e angoscia per la giovane. Mi aspettavo qualche colpo di scena in più, se devo essere sincera, ma nonostante ciò non sono rimasta delusa, anzi!
Bello, bello, bello questo capitolo conclusivo. Dopo tanto penare Violet avrà il suo “riscatto” da questa vita fatta di angoscia e sofferenza. Non sarà un cammino semplice naturalmente, ma il finale mi ha entusiasmato.
Io adoro la Sorensen, nonostante in questa serie si accentui la componente drammatica, l’autrice trova nelle sue storie quella sorta di riscatto positivo che a me piace tanto. La sua scrittura è precisa e ti arriva fino al cuore, il suo stile chiaro e limpido affascina e incolla alle pagine. La trama è forte, cruda talvolta, ma d’effetto. Uno tsunami di emozioni contrastanti. Ancora una volta mi ha conquistata!

Coriander