Harem’s book ha il piacere di concludere il blog tour dedicato a VOLEVO SOLO AMORE di Anna Grieco e Anna Ieva parlandovi di questo romanzo che esce -non a caso- oggi, 8 marzo

Un romanzo toccante, speciale.
Un romance con un messaggio importante.
Una data di pubblicazione altamente significativa.
Da lunedì un blog tour per raccontarvi questa storia che porta con sé un messaggio forte di speranza e coraggio. Di rinascita.
VOLEVO SOLO AMORE di Anna Grieco e Anna Ieva.

SINOSSI:

Claudia nasconde dentro di sé un segreto di cui ogni giorno porta il peso e che ha condizionato fortemente il suo relazionarsi con gli uomini. Alla soglia dei quarant’anni, tutta la sua vita sembra andare a rotoli: non ha un lavoro fisso, sta divorziando da un marito fedifrago e il figlio maggiore ha deciso di andare a vivere con il padre. La proposta di insegnare in un liceo di Torino sembra la classica manna dal cielo e Claudia non esita ad accettare l’offerta, convinta che un cambio radicale non possa farle che bene. Ma è qui che il destino entra in gioco, mettendo sulla sua strada Marika Gori.  Marika ha soli sedici anni, ma ha già provato il dolore di una vita intera sulla sua pelle. Da quel momento, Claudia non potrà più restare indifferente: lotterà per la bambina che è stata e alla quale hanno crudelmente strappato l’innocenza e per quella ragazza appena conosciuta che si è già conquistato un posto così speciale nel suo cuore.  Scoprendo che, se anche dimenticare è impossibile, forse perfino dalle ferite più grandi si può guarire.  Grazie all’amore…

RECENSIONE:

Volevo solo amore….è il sogno di chiunque, è la richiesta che ogni persona fa ai suoi simili, è il desiderio che un figlio, una figlia esprime nei confronti dei genitori, è quello che si cerca in una relazione, è… il titolo di questo romance che ho letto per voi, e che mi ha davvero segnato l’anima.

É la storia di due donne, di due anime a cui hanno strappato la serenità, la voglia di reagire, di vivere, di sentirsi semplicemente due donne che, nella loro vita, volevano solo amore.

Claudia e Marika, due età differenti, due storie simili, due livelli di elaborazione dell’accaduto molto diversi, ma che si completano e che, inconsapevolmente, danno la possibilità ad entrambe di…salvarsi!

Il tema trattato da questo romanzo, scritto a quattro mani da Anna Ieva, e Anna Grieco, è un tema difficile, duro, purtroppo attuale, e che non riesce ad essere arginato: la violenza sulle donne, gli abusi sulle giovani donne.

Quando me ne è stata proposta la lettura ho accettato subito, ma, quello che ho letto, è stato molto di più di quello che mi aspettavo.

La storia di Claudia, insegnante alla soglia dei quarantanni con un matrimonio sbagliato alle spalle, due figli maschi adolescenti, un lavoro nuovo come insegnante di lettere in un liceo, e un passato che la perseguita ancora nei suoi incubi. La sua storia corre parallela alla storia di Marika, adolescente adottata da una coppia della Torino bene, estremamente ricca, a cui, morta la mamma adottiva, rimane un padre che rifugge al dolore gettandosi nel lavoro, e la presenza costante e ossessionante del suo inferno personale scatenato proprio da chi dovrebbe proteggerla di più.

In tutta la vicenda si alternano i POV delle due protagoniste, in maniera sapiente e discreta, ma che comunque non fanno mai allontanare il lettore dal vissuto delle due protagoniste, tanto che, alcune sensazioni, alcuni stati d’animo, io, personalmente, me li sono sentiti addosso…

Mi sono ritrovata in più di qualche passaggio in apnea, non riuscivo a gestire quello che le due donne hanno dovuto subire e a cui hanno dovuto reagire, ho versato lacrime di rabbia e di dolore tanto da non riuscire a proseguire con la lettura, perché in queste vicende ognuna di noi potrebbe riconoscere una potenziale se stessa, una figlia, un’amica…

È un tema affrontato con una dignità e una delicatezza senza pari, in modo reale, sufficientemente crudo da far riflettere come, le donne siano ancora considerate, da alcuni uomini, essere inferiori, oggetti da usare per le loro menti malate, per la soddisfazione di perversioni nefande.

E Claudia e Marika?

Riescono a sopravvivere e a redimere la loro anima grazie all’amore, al sostegno di chi, prima non crede possibile tanta cattiveria e tanta malvagità, ma poi tende una mano per far riemergere le loro anime spezzate.

Il primo spiraglio d’amore è proprio quello di Claudia nei confronti di Marika, che non lascia la ragazza nel suo essere scontrosa, diversa, “rotta”, ma è la condivisione di una situazione, di uno stato d’animo che lei conosce bene, perchè ha già vissuto e a suo modo superato.

Claudia sentì il cuore stringersi e un senso di impotenza la colse. Come poteva indurre la ragazza a confidarsi? Quali erano le parole giuste per far breccia nella spessa corazza che si era costruita addosso? «Ascolta…» riprovò, «la vita riserva dei bocconi amari a tutti, nessuno escluso, e credimi quando dico che io ne so qualcosa…» affermò con amarezza. «Possiamo illuderci di riuscire a sopportarne il peso da soli, ma la verità è che ognuno di noi ha bisogno di qualcuno a cui appoggiarsi, qualcuno con cui condividere il dolore. Solo così possiamo riuscire a venirne fuori e…» 

 É soprattutto il legame che si instaura fra le due protagoniste a donare speranza al lettore, a far calmare la rabbia e lo sdegno che suscita la lettura di ciò che Claudia ha subito nella sua adolescenza e che Marika continua a subire da chi dovrebbe considerarla un tesoro prezioso da proteggere e preservare.

«Non puoi tenerti dentro questa cosa, piccola mia!» affermò Claudia stringendo una mano della ragazza tra le sue. Era gelida. «Prima o poi ti soffocherà, lo so, credimi!» aggiunse.  Marika dovette scorgere qualcosa nel suo sguardo, e anche in quello della sua migliore amica, perché scoppiò di nuovo in lacrime.

Claudia è una donna determinata, bella fisicamente, ma soprattutto bella nei sentimenti e nel carattere; che nonostante il suo passato non si fa nessuno scrupolo a tendere subito la mano alla piccola Marika, in cui rivede un po’ di sé.

Lei non è più sola adesso, come da questo momento in poi sarà invece per te, e così rimarrà fino a quando creperai, spero nel peggiore dei modi! No, lei ha suo padre, ha la sua migliore amica, ha un ragazzo che tiene a lei… e ha anche me. È vero, non potrà dimenticare completamente quello che le hai fatto, questo te lo concedo, ma riuscirà a essere felice, ce ne assicureremo noi…E vuoi sapere perché ne sono così certa, brutto stronzo? Come lo so? … L’amore riesce a guarire anche le ferite più profonde e dolorose

Marika, invece, oltre ad essere una bellissima ragazza, vive un’età già di per sé difficile, l’adolescenza, oscurata poi dalla tragedia che si consuma nella sua vita, ma che nonostante tutto riesce a trovare la forza, in un momento di estrema disperazione, di confidarsi e fidarsi di Claudia.

La finestra della loro aula, situata al secondo piano dell’istituto, offriva un’ampia vista sul giardino e là, nel bel mezzo di un piccolo recinto, vi era un albero centenario dai rami spogli e scheletrici. Se ne stava contorto su stesso, come a volersi nascondere agli occhi del mondo.  Io assomiglio a quell’albero!, considerò lei. La vita mi ha spogliata di tutto, persino della speranza, e di me non restano che le nude ossa. 

Mi chiedete se ci sia un lieto fine in questo romanzo?

Beh…la mia risposta è NO! Questo romance non ha un UNICO lieto fine, ma sono molti e su più livelli…ed è questo a renderlo ancora più completo. Non ci sarà un unico lieto fine solo per le protagoniste, per il loro quotidiano, ma il lieto fine coinvolgerà tutti i personaggi che animano questa storia, fino ad arrivare all’anima di chi lo legge.

É un romanzo che, al di là della data simbolica di uscita, che ne rafforza il significato, va comunque letto perché è vivo, è reale, è talmente vero che non possiamo ignorare quello che continua a succedere.

Bravissime le autrici per come hanno affrontato il tema.

Curry

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questo blog tour.

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Pubblicato da Harem's book su giovedì 8 marzo 2018