TITOLO: THAT GUY

AUTORE: KIM JONES

CASA EDITRICE: NEWTON COMPTON EDITORI

DATA DI PUBBLICAZIONE: 29/05/2019

Salve, Dame! Ho letto per voi “That Guy”, di Kim Jones.

Volete sapere cosa ne penso?

E allora venite con me!

SINOSSI:

Se il ragazzo perfetto esiste
Perché farselo scappare?

Avete presente quel tipo di ragazzo? Il frutto delle vostre fantasie più romantiche, il classico protagonista dei libri. È ricco, potente e, ovviamente, sexy. Vive in un appartamento stupendo, sa essere irritante ma solitamente ha un buon motivo nascosto nel passato a giustificare il suo comportamento. Ero convinta anche io che non esistesse. E invece ho conosciuto Jake.
Mi chiamo Penelope e sono una scrittrice. Ho trascorso anni alla disperata ricerca di un uomo che fosse all’altezza dei miei protagonisti e adesso che so che esiste, ho una missione: farlo innamorare perdutamente di me. Non dovrebbe essere un’impresa troppo difficile. Certo, ho i miei difetti, ma sono sicura di potercela fare. C’è solo un problema: ho fatto una stupidaggine e adesso Jake mi odia. Ma sfortunatamente per lui… ho deciso che è quello giusto per me. E in un modo o nell’altro riuscirò a conquistarlo.
«Divertente, sexy e pieno di energia. Impossibile posare questo libro!»
Colleen Hoover
«Il ragazzo che tutte noi abbiamo sempre sognato! Non perdetevi questa esilarante commedia romanticissima.»
Katy Evans
«Strepitoso! Divertente da morire. Leggetelo: non ve ne pentirete.»
Aurora Rose Reynolds

RECENSIONE:

Sono passati anni da quando mi sono comportata da idiota in un punto vendita Target e ho dovuto seguire un corso per la gestione della rabbia, ma riesco ancora a sentire nella mente la voce del coach ogni volta che mi infurio. “Vedi, Penelope, se ti trovi in questa situazione non è colpa di nessuno se non tua. Consideriamo le azioni che ti hanno condotta qui”. Sì. Consideriamole. Luke Duchanan ha rubato il cuore della mia miglior amica mentre lei si trovava a Chicago per un tirocinio estivo. Sei mesi dopo glielo ha spezzato quando lo ha scoperto con il cazzo nel culo di un’altra donna. È tornata in Mississippi ed è venuta a vivere con me. E nelle ultime due settimane ho dovuto sentirla piangere e singhiozzare e vederla scolarsi tutto il mio vino. Così quando mi ha detto che Luke aveva la fobia della merda di cane ho subito saputo cosa fare. 

Di solito, ho bisogno di leggere almeno due o tre pagine per entrare nel mood di un libro. Devo capire dove, come e perché, non so se mi spiego; la consapevolezza di ciò che sto leggendo, di solito, avviene proprio dopo aver letto almeno metà capitolo.

In “That Guy”, tutto ciò non è stato necessario. Già dalle prime righe, ho capito che avrei adorato questa storia. Una commedia degli equivoci in cui ogni situazione è fonte di ilarità, complice la penna caustica, sarcastica e irriverente dell’Autrice.

«Alfred…», dico afferrandogli un braccio. Gli angoli della sua bocca si incurvano in un broncio e spalanca gli occhi.

«Devo confessare una cosa».

 Mi prende la mano e la sua ansia scompare, rimpiazzata da un caloroso sorriso. «Non dica altro. Lo so già».

«Lo sa?»

 «Ma certo. E non si preoccupi… signorina Sims». Si china verso di me e la sua voce diventa un sussurro. «Il suo segreto è al sicuro con me». Si ricompone e mi fa l’occhiolino. «Il signor Swagger non sarà di ritorno prima di domani a mezzogiorno. Ha la casa tutta per lei. Se la goda».

Penelope Hart è una giovane scrittrice di romance che, armata solo di una banconota di un dollaro e tanti buoni propositi, si ritrova in una città sconosciuta solo per vendicare il cuore infranto della sua migliore amica. Ovviamente, già il piano è di per sé allucinante, ma se poi lo sommiamo a ciò che le capiterà… beh, preparatevi ad amare questa folle ragazza. 

I miei occhi si concentrano sulla maniglia dorata. Brilla come l’aureola di un angelo.

Cose di questo genere non capitano senza l’aiuto di qualcuno come Dio.

Forse è il piano che Lui ha in serbo per me.

Forse quel cane si trovava al parco per un motivo preciso.

Forse il padrone era un angelo che mi ha inseguito fino al posto in cui dovevo andare.

Quella macchina? Non stava aspettando la signorina Sims. Stava aspettando me.

Alfred? Forse anche lui è un angelo. E se il signor Swagger fosse il mio Quel Ragazzo?

Adesso tutto mi è chiaro. Ho incontrato il favore divino.

Chi è Quel Ragazzo? Ve lo dico io: è il sogno di Penelope. È colui che sarà la fonte di ispirazione per il protagonista perfetto di una sua storia. Quello che lastricherà con piastrelle d’oro il viale di ascesa al successo perché, si sa, Quel Ragazzo sbancherà e sarà amato da ogni lettrice. E Penelope non può lasciarsi scappare l’occasione di ispirarsi, proprio quando crede di aver scovato la sua pentola colma di monete d’oro. 

Appoggio la mano sulla porta.

 Recito una breve preghiera di ringraziamento, una serie di scuse per tutte le cose brutte che ho fatto e la promessa di non dire più così tante parolacce in futuro per dimostrare la gratitudine verso ciò che sto per ricevere.

 Poi giro la maniglia ed entro.

«Porca puttana».

Ma, diciamocelo: una volta che si è subodorata la possibilità di trovare un uomo giovane, ricco e sexy, perché non tentare il tutto per tutto e arrivare quindi a farlo innamorare di noi? Ovviamente, per fare questo, bisognerebbe conoscerlo di persona, cosa che a Penelope non accadrà mai. O no?

Potrei dirvi che vederlo mi fa drizzare i capezzoli.

Serrare le cosce.

Esplodere il cuore.

Bagnare la fica.

Ma non ce n’è bisogno.

Perché quando lo vedrete proverete voi stesse tutte queste sensazioni.

Musica d’entrata in scena.  Magari qualcosa dei The Weekend. O il tema de Lo squalo.

Con un’altezza di un metro e novanta, un peso di cento chilogrammi, un vestito Armani e uno sguardo che se potesse mi ucciderebbe, ecco a voi… Merda. 

«Lei è il signor Swagger?».

Appoggia le mani sui fianchi. «Sì. Sono Jake Swagger. Tu chi cazzo sei? E che diavolo ci fai in casa mia?»

«Un attimo».

Alzo l’indice e ricado all’indietro sul divano, senza fiato.

Fare questa recensione è difficile, credetemi, perché la sinossi è talmente tanto scarna da non darmi alcun margine di manovra e lungi da me volervi fornire gratuitamente i tanto famigerati spoiler.

Penelope Hart è un po’ la Deadpool dei supereroi Marvel. È un personaggio scomodo, di quelli che non pensano prima di parlare. La classica amica da tenere a bada quando si incontra qualcuno, perché consapevoli che potrebbe dire o fare cose di cui potremmo vergognarci.

La ragazza che, pur di compiere una buona azione per aiutare chi ama, combina guai su guai.

Irriverente, sarcastica, sboccata e verace, è l’antitesi di Jake Swagger che, invece, è proprio l’incarnazione del perfetto Quel Ragazzo: ricco, sexy da morire e attico-munito.

Jake è pragmatismo ricoperto di pelle umana, solido. Importante e sicuro di sé.

 

«Cosa devo fare con te, Penelope Hart?».

Scopami.

Amami.

Sposami.

Dammi del pollo fritto .

Ci troviamo davanti a un libro in cui riderete dall’inizio alla fine. La Jones ha il dono dell’ironia vera e pura e, soprattutto, dei tempi tecnici che un romanzo come questo deve necessariamente avere; dosa con sapienza ogni parola, tanto che sarà anche un silenzio protratto ad hoc a farvi sorridere. Vi ritroverete insieme coi protagonisti a vivere le loro vite, girando pagina dopo pagina, curiose da morire di capire dove la follia di Penelope vi porterà.

Era da tanto che non leggevo una storia così frizzante e ironica, dove i personaggi riescono davvero a porsi in maniera quasi reale, visto che sono proprio i loro difetti a farceli amare così tanto.

Adorerete il modo schietto e senza freni di parlare di Penelope che, a parer mio, è la protagonista assoluta di questa storia. Complice la stesura a unico Pov, si rivelerà a trecentosessanta gradi, condividendo con noi ansie, pensieri osceni e persino quelli opportunistici.

La amerete perché è come noi, perché i suoi disagi sarebbero i nostri; la capirete, arrivando persino a comprendere e a condividere alcune sue scelte che, in un altro romanzo, potrebbero far storcere il naso. Perché? Perché Penelope è dissacrante e irriverente, scomoda, esagerata, ma oltremodo vera. Anche quando non vorrebbe – o non dovrebbe – esserlo.

Va’ via, strana sensazione. Via. Via. Porta quelle farfalle svolazzanti con te. E portami un po’ d’acqua perché ho la bocca secca. E un fazzoletto per la vagina bagnata.

Dame, è un libro da non perdere. Riderete, sognerete, riderete ancora e non riuscirete a imporvi di non girare ancora una pagina, per capire cosa succederà.

Lo consiglio a tutti, indistintamente, perché l’ironia si condivide, perché una risata rischiara i cuori e perché, in fondo, tutte noi ci meritiamo Quel Ragazzo.

Se solo il mio cuore fosse in gamba come la mia vagina. Al diavolo il cuore. Ho deciso. Quello che provo è lussuria. La lussuria non fa perdere. Fa solo vincere. Non ci sono vittorie quando si tratta di amore. L’amore ti azzopperà. D’altra parte, anche scopare con Jake Swagger ti azzopperà. Quindi in fondo… ma io che ne so?

Alla prossima,

Laura

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