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Trama:
Attenti a quello che chiedete. Potreste essere esauditi! Una community dedicata ai vampiri, un luogo per divertirsi e incontrarsi, ma giocare con le creature sovrannaturali può diventare molto pericoloso. E la tranquilla cittadina francese in cui è nata la community viene sconvolta da una serie di misteriose sparizioni. I messaggi del bellissimo Konstantin seducono la bella Vivienne, dai capelli rossi come il sangue, che ha solo diciannove anni e l’anima di una ribelle. Solo l’affascinante scrittore Benoit Delapierre si frappone tra Vivienne e l’anima oscura di Konstantin. Ma per quanto tempo riuscirà a impedirle di cadere nella sensuale trappola mediatica del vampiro?

Erano nelle sue mani tutti quanti. Sarebbe stato un gioco da ragazzi attirarli nella rete che stava abilmente tessendo. Doveva solo scegliere con calma quali tra i folli della comunity sarebbero stati degni di essere il suo pasto

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Inizio questa recensione dal posto in cui è ambientato il romanzo: Francia, precisamente in un piccolo paesino vicino Lille. Piccolo e insignificante soprattutto per Vivienne, una ragazza molto bella, una giovane che ha subito una perdita importante nella sua vita: l’amato padre.
Vivienne vive con la madre con cui ha un pessimo rapporto…

Il pensiero della madre fece riaffiorare la rabbia. Non aveva saputo aiutare papà. Non gli era stata vicina

E con sua sorella totalmente diversa da lei e con la quale non ha dialogo.
La perdita del padre accade nel periodo di ribellione adolescenziale, dove tutto ciò che si ha dentro viene esternato con rabbia e frustrazione.

C’erano momenti in cui la rabbia di Vivienne esplodeva incontrollata, momenti in cui sentiva che avrebbe potuto fare a pezzi tutto e tutti intorno a sé

L’unico contatto col mondo esterno è internet, a cui Vivienne concede il suo tempo. Ormai non sa più a quante community appartiene; il perché di tanto interesse si potrebbe riassumere in una parola: attenzione, quell’attenzione che probabilmente aveva dal padre. Cerca persone con cui parlare, condividere emozioni, sogni, ma soprattutto cerca un modo per evadere dalla realtà.

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Vivienne invece consegnava la propria vita all’effimera bolla dei sogni. Aveva scelto le community col chiaro intento di perdersi in mondi fantastici che l’allontanassero il più possibile da quella realtà di cui si sentiva prigioniera. Cercava un’esistenza che avesse solo due colori: il rosa dell’amore e il rosso della passione.

EVASIONE
Altra parola chiave da cui partirà l’intera vicenda.
Come dicevo evadere dalla realtà, che tanto sta stretta, per capitolare in un mondo fatto di illusioni, dove si pensa che i sogni possano divenire realtà.

Come ultima chance cliccò sulla “Vampire comunity” e subito percepì un brivido. L’aspettativa per quel gruppo era sempre molto alta, e il suo corpo sapeva ormai riconoscerla. Quale ragazza poteva dirsi immune al fascino romantico dei vampiri.

Tra tutte le comunity una a cui è particolarmente è attratta e la “vampire comunity”, un insieme di persone che come lei credono nel sovrannaturale: nei vampiri.
Vampiri dal fascino irresistibile, misterioso, mistico. L’idea dell’immortalità che affascina, l’idea di vendere la propria anima, la propria vita scialba e inutile in cambio della vita eterna, dell’eterna bellezza, per Vivienne, e non solo, è allettante e convincente.

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Se credessi all’esistenza di uno solo di loro”, rifletté, “sarei la prima a chiedere di essere morsa

Questo è ciò che spinge Vivienne a “frequentare” questa community pur sapendo che i vampiri non esistono……ma siamo proprio sicuri che, appunto, i vampiri non esistono?
Vivienne farà la conoscenza di Deamon Benoit, un famoso scrittore, con cui stringerà un forte legame di amicizia e non solo. Benoit è un giovane intrigante, intelligente e affascinante, attrae Vivienne per la sua bellezza e anche per l’affetto che fin da subito le mostra; egli cerca più volte di dissuadere la ragazza dal frequentare questo genere di gruppi e in particolare quella dei vampiri, poiché lui crede nell’ esistenza di questi esseri e sa che sono individui pericolosi che non si farebbero scrupoli a far del male a ragazzi e ragazze giovani come lei.

La ragazza diede l’ultima occhiata al profilo di Daemon. La foto ritraeva un bel ragazzo dai capelli castani, corti e ordinati. Gli occhi di Benoit erano scuri e intensi, talmente profondi che Vivienne aveva l’impressione di potervi annegare.

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Nonostante gli avvertimenti dell’amico, la ragazza però continua imperterrita a chattare con queste persone, affascinata e sempre più incuriosita; in particolare con uno di essi il “Prince Vlad” nonché Kostantin, un vero e proprio vampiro uno degli “antichi” della stirpe, molto potente che attira le sue prede proprio con l’idea di immortalità.

Era bello, non perfetto ma incredibilmente affascinante. La fotografia era stata anticata in modo da sembrare quasi un ritratto dell’epoca romantica, ma era quasi sicuramente reale. Non dava la sensazione dell’immagine costruita o fasulla. Vlad aveva lunghi capelli biondi che gli accarezzavano con dolcezza le braccia, e grandi occhi azzurri. Un naso dritto e sottile, leggermente troppo lungo, completava il suo fascino ambiguo e insolito

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Kostantin rimane affascinato dalla bellezza di Vivianne e con il suo fare ammiccante e provocatorio spinge la giovane tra le sue grinfie poiché è lei che il vampiro ha scelto come sua compagna per l’eternità.

Lesse le poche parole con fastidio: – SE IL FUOCO CHE TI BRUCIA NELLE VENE E’ PARI ALLA TUA BELLEZZA INCENDIERA’ INTERE NAZIONI-

Vivienne cadrà nella sua rete? E Benoit lascerà che accada il peggio alla giovane? E kostantin otterrà ciò che vuole?

In realtà ci sono ancora un po’ di cosette che potrei dirvi, ma che non vi dirò perché il romanzo è molto corto e ne approfitto per dire che è proprio questa l’unica nota dolente del libro. Con una trama così ben strutturata avrei voluto leggere di più.
La lettura di questo romanzo attira, entusiasma ed è di facile immedesimazione.
La scrittura è semplice e scorrevole. È narrato in terza persona, intervallato da capitoli che riprendono i vari punti di vista dei protagonisti.
Ottimi l’ambientazione e i dialoghi.
La figura del vampiro che viene proposta al lettore è del classico vampiro, bramoso di sangue, crudele e famelico con una vena lussuriosa perfettamente attinente a questa creatura ma l’ambientazione e l’idea della community rendono il romanzo innovativo. L’autrice  combina e incastra i due mondi in modo perfetto, incantando il lettore.
Il finale poi mi ha lasciato di stucco, non me l’aspettavo!Davvero un buon prodotto, curato nei termini e nell’aspetto.
Consigliato? Eccome! Soprattutto per chi, come me, ama i vampiri.

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