“Piccolo, torna da me” sussurrò Jaxson a un tratto, afferrandomi il viso tra le mani. Affondai in quello sguardo artico e mi persi, nonostante fossi perfettamente presente a me stesso e a lui. “Non ti tradirò” proseguì baciandomi sulle labbra “non potrei. Non dopo aver rischiato di non averti affatto” concluse, e cercò la mia lingua.

Titolo:Per un solo sospetto

Autrice:C.K.Harp

Self Publishing

Pubblicazione:14/04/2017

Serie:Davis & Green#2

Genere:Gay Romance/Thriller

 

 

 

Serie:

1)Prima della Fine (Qui la Recensione:http://www.haremsbook.com/prima-della-fine-di-c-k-harp-recensione-di-giusi-cerniglia/)

2) Per un solo sospetto

 

SINOSSI

Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni.
Queste sono le parole che probabilmente ha ascoltato Elan Williams nel corso della sua vita. Ma è durata troppo poco, la sua esistenza, e qualcuno ha posto fine a quei giorni in una maniera atroce.
Il primo caso a West Allis come agente speciale dell’FBI sembra essere complicato per Jaxon Davis, assolutamente privo di soluzioni, eppure risolverlo non ha solo il sapore della giustizia, ma anche della rivalsa. Non può sottrarsi al proprio dovere.
A soli due mesi dal trasferimento a Washington, quindi, per lui è già ora di partire, ma il pensiero di lasciare da solo Landon, il compagno, si mescola al livore per non aver ancora dissolto i fantasmi del passato.
Di entrambi.
E se fosse troppo presto? E se il dolore fosse ancora troppo vivo?
Dall’autrice de La colpa di Dre e Sono solo un ricordo, il secondo episodio della serie Davis & Green.
Perché un solo sospetto può determinare un’intera esistenza.

 

RECENSIONE

Care dame eccomi qui a parlarvi di PER UN SOLO SOSPETTO, secondo capitolo della serie  MM “Davis & Green “di C.K. Harp, un thriller con una forte componente romance.

Nel primo libro avevamo lasciato Jax e Landon alle prese con il trasferimento a Washington dopo che Jax era  diventato Agente Speciale dell’FBI.

Li ritroviamo dopo due mesi in una città nuova  in cui Landon fatica ad ambientarsi,  ma finché può contare sulla vicinanza di Jax , non si lascia prendere dal panico e dallo sconforto.

Ma   quando a Jax viene assegnato  un caso che lo porterà lontano da casa, Landon cade nel baratro della depressione e tutte le paure che fino ad allora era riuscito a tenere a bada, tornano a tormentarlo, determinando un crollo psichico non indifferente che lo porterà a scontrarsi con Jax.

 

Lo so, ero davvero perso, fuso, irraggiungibile. In effetti questo mio modo di abbandonarmi completamente mi atterriva e in un certo senso mi metteva anche paura. Non lo avrei ammesso neanche sotto tortura, ma il pensiero di vederlo andare via – e sapevo che non si sarebbe trattato di una sola settimana, sarebbe stata pura utopia – mi gettava nel panico.

 

Jax  è impegnato in indagini  molto complesse che suo malgrado lo coinvolgeranno emotivamente, sia per la giovane età della vittima e il suo orientamento sessuale, sia per il clima omofobo e razzista che si respira in quella cittadina.

Risulta chiara sin da subito la dicotomia che si trova a vivere Jax: da una parte si sente schiacciato dai suoi problemi personali e  dall’intolleranza con cui è costretto a vivere ogni giorno, dall’altra sente  l’ impellente necessità  di dimostrare di essere un ottimo agente, capace di staccarsi emotivamente dai suoi problemi molti dei quali si trascina appresso da 30 anni.

Lo stress prodotto dalle difficoltà incontrate nella risoluzione del caso acuiranno il  suo malessere, la gelosia  e l’insofferenza verso Landon.

Era inutile girarci intorno: il sospetto che Landon potesse guardare altrove, che potesse fare a meno di me, mi lacerava in maniere che non avevo calcolato. E odiavo quella fragilità che mi stava costringendo a vestire.

 

La lettura di questo secondo romanzo è stata molto diversa rispetto la prima, poiché la parte thriller è perfettamente bilanciata non tanto con la componente romance ma con un’ approfondita analisi psicologica dei personaggi.

L’autrice è stata capace di farmi entrare nella testa di Landon e Jax,  di farmi percepire la loro solitudine, il senso di inadeguatezza di Landon e  la frustrazione e l’impotenza di Jax per gli atteggiamenti infantili di Landon.

 

…mi chiesi perché fossi arrivato a quel punto. Perché avevo seguito Jax? Perché avevo creduto di poter sopportare il suo lavoro, la nostra differenza abissale di età, e i modi di pensare, la sua poca loquacità, il suo scarno bisogno di sentire la mia voce…

Non potevo credere che l’amore che giurava di provare nei miei confronti si riducesse a… quello. Cos’era? Il desiderio di un bambino troppo cresciuto? In quel momento la sua immagine si sovrapponeva a quella di un ragazzino crudele con il mio cuore tra le mani.

 

Landon è  affetto da Dsa, perciò  ha già di per sé una difficile situazione psicologica aggravatasi con la morte della madre e la recente incarcerazione. L’isolamento fisico e mentale provato in quella manciata di giorni in carcere ha acuito ed esacerbato queste paure che solo con la vicinanza di Jax riesce a tenere sotto controllo. Ma ora che Jax è lontano, Landon si sente perso, inutile, incapace di relazionarsi col mondo.

 

 …il problema fondamentale era che tutto il mio mondo, in quel momento, ruotava intorno a Jaxon.

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Emergere da quella patina di depressione che sembrava soffocarmi ogni giorno un po’ di più appariva sempre più difficile.

 

La fragilità emotiva di Landon  lo farà avvicinare al bellissimo Noah, suscitando la gelosia di Jax.

 

Non sentivo assolutamente niente, per quel tizio, eppure il suo interesse mi stuzzicava. Per far dissolvere la mia depressione e diradare il mio dolore era l’ideale: una manna dal cielo.

 

Anche in questo romanzo ogni personaggio ha un ruolo  preciso nel gioco delle parti: alcuni cercano di aiutare Jax e Landon a superare l’impasse emotiva in cui si trovano, qualcun altro invece  trama nell’ombra costruendo, filo dopo filo, la rete che userà per vendicarsi.

Questa storia  non è facile da raccontare né analizzare perché i vari elementi che la compongono si incastrano così perfettamente che è facile cadere nello spoiler.

E’ importante però  sottolineare  la perfetta capacità dell’autrice di catturare il lettore, di avvincerlo con una sorprendente trama thriller, di incuriosirlo sempre di più con mille dettagli e indizi, oltre che coinvolgerlo nei drammi personali dei due protagonisti col suo  stile inconfondibile,  fluido ed accattivante.

Una seconda prova ben riuscita, coinvolgente e  molto sensuale.Un epilogo mozzafiato che ci introduce agli avvenimenti che si succederanno nel terzo capitolo di questa serie che non vedo l’ora di leggere.

Alla prossima, Giusi

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