Orizzonti sconosciuti (KGI #5)

Maya Banks

Leggereditore
15 giugno 2017 in ebook
29 giugno 2017 in libreria

romantic suspence

KGI series

1. L’ora della verità (The Darkest Hour)
2. Nessuna via di fuga (No Place to Run)
3. Nascosti nell’ombra (Hidden Away)
4. Sospiri nel buio (Whispers in the Dark)
5. Orizzonti sconosciuti (Echoes at Dawn)
5.5 Softly at Sunrise
6. Shades of Gray
7. Forged in Steele
8. After the Storm
9. When Day Breaks

Grace Peterson è disperata: vive in clandestinità, in una perenne fuga da uomini malvagi e pericolosi determinati a sfruttare la sua straordinaria capacità di guarire gli altri. Il dono che la rende speciale – un’infallibile abilità telepatica che condivide con la sorella – è svanito nel nulla, lasciandola ora completamente sola e vulnerabile. La missione di riportare a casa Grace sana e salva è affidata a Rio, misterioso e implacabile membro del kgi, un uomo freddo e risoluto ma del tutto impreparato di fronte a quella donna ferita e confusa, che ne scalfirà la dura corazza. In Rio, Grace troverà un rifugio sicuro, e per la prima volta anche una speranza. Ma la missione è tutt’altro che semplice. Il pericolo a cui Grace sperava di essere sfuggita si è fatto più imminente che mai, trascinando lei e Rio verso un orizzonte nuovo e sconosciuto, in cui nessun posto può essere ritenuto sicuro. Seduzione, avventura e adrenalina conditi con un alto tasso di suspense.

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L’autrice, conosciuta anche in Italia per lo stile inconfondibile dall’erotismo caldo e deciso, ha inaugurato la serie romantic suspence della KGI, acronimo di The Kelly Group International. Una serie di romanzi in cui passione e pericolo sono mirabilmente intrecciati, tra desiderio e azione. Per voi pura eccitazione, in ogni pagina: dai brividi di desiderio a quelli dell’adrenalina.

La KGI è un’organizzazione para-militare pseudo-segreta a conduzione familiare, composta da ex-soldati, appartenenti ai corpi speciali dell’esercito e della marina statunitense (ex-Seals, ex-Marines, ex black ops etc.) cecchini e agenti segreti. Il KGI deve combattere i criminali internazionali e scongiurare disastri a livello planetario, con sofisticate operazioni di intelligence. Il loro compito è intervenire nelle zone grigie della lotta al crimine, dove si fermano le agenzie del governo statunitense, insomma “fare il lavoro sporco”, con discrezione: recupero ostaggi, missioni top secret contro terroristi e criminali di guerra, controspionaggio. Missioni delicate, se non impossibili, che richiedono alta specializzazione, intraprendenza e una generosa dose di discrezione. I membri della task-force sono intelligenti, addestrati al pericolo ed estremamente preparati. Di fronte al dovere, ad una missione sanno agire. Si tratta di dedizione. I protagonisti sono fuoco puro. E fanno scintille. Maschi alpha, concentrato di testosterone sex-appeal coraggio e determinazione…e non solo.

L’abilità di una maestra del genere sta nella capacità di rinnovare ogni volta un canovaccio vincente, con una sapiente caratterizzazione dei personaggi e una fantasia inesauribile. Grande attenzione ai particolari, anche nel tratteggiare le protagoniste femminili fiere e intriganti, così come i personaggi di contorno che con brevi cenni prendono vita (i genitori Kelly dall’inesauribile calore umano, generosità dell’amore, tanto da accogliere con naturalezza ogni anima ferita in casa, come la giovane Rusty, una adolescente irrequieta descritta abilmente nel disagio esistenziale e nel bisogno di affetto o il personaggio di Swanny, e le nuore Kelly, fino agli ultimi “arrivi” delle due sorelle davvero speciali o ancor più i membri delle squadre operative come il magnetico Rio). Oppure il cameratismo e la complicità ironica tra fratelli e -credetemi- quando li ritroverete tutti allo stesso tavolo del campo base a pianificare strategie o radunati nel salotto dei genitori a darsi pacche sulle spalle e scambiarsi frecciatine, davanti ad un barbecue improvvisato nella tenuta, a bere birre in riva al patio, la temperatura inizierà ad alzarsi…

La serie gira intorno all’attività della Kelly Group International e in ogni romanzo uno dei fratelli è il protagonista principale ma si svelano piano piano particolari sulle vicende di tutti i personaggi, così che ogni storia preannuncia un approfondimento nel volume seguente, creando una naturale aspettativa e curiosità. Le trame si sovrappongono sviluppandosi in modo semplice e lineare ma avvincente, tenendo sempre desta l’attenzione del lettore e modificando registri, senza mai annoiare, con un ritmo serrato e incalzante.

Abbiamo già conosciuto alcuni dei fratelli Kelly (per Voi un goloso ripasso QUI http://www.haremsbook.com/tappa-harem-blogtour-orizzonti-sconosciuti-kgi5-maya-banks/)…

In questo quinto appuntamento con la serie, ORIZZONTI SCONOSCIUTI (KGI #5), la Banks riprende con entusiasmo e maestria il tocco paranormal, che non altera l’atmosfera ad alto tasso erotico, satura di testosterone, densa di colpi di scena e meraviglioso calore umano.

Le vicende, benché il romanzo possa leggersi come uno stand alone, riprendono da dove siamo rimasti con Sospiri nel buio, Grace, la sorella di Shea, è in fuga. Emotivamente e fisicamente allo stremo, porta su di sé le tracce degli abusi subiti, perché è stata costretta -a causa del suo dono incredibile- da questa organizzazione segreta priva di scrupoli, a farsi carico di ogni malessere, ogni patologia e ogni disturbo psico-fisico di decine di pazienti selezionati per una sorta di esperimento para-scientifico dai fini non proprio umanitari.

Per questo li odiava. Li odiava perché erano disumani. Perché usa­vano le persone come avevano fatto con lei. Come pedine. Come og­getti che gli avrebbero fornito dati. Non erano nemmeno persone. Solo numeri.

Il suo dono è una maledizione e una condanna, un fardello incredibile da portare con dignità e compassione. Pericoloso se in mani sbagliate. Grace ha subìto la prigionia, la tortura e ogni tipo di violenza psicologica. Ed ora fugge, braccata sulle montagne del Colorado, con la forza della disperazione e la determinazione a salvaguardare il suo potere.

…le mancava sua sorella, Shea. Desiderava con tutta se stessa il ca­lore del contatto con lei. Il suo equilibrio e il suo sorriso. Non aveva davvero capito né mai preso sul serio la decisione di Shea di separarsi da lei. Fino al giorno in cui l’avevano ca urata e si era resa conto che se loro due fossero state insieme, sarebbero state prese entrambe.
Shea aveva sempre fatto di tutto per tenere Grace al sicuro, ma a­ desso Grace aveva la stessa determinazione a stare il più lontano pos­ sibile da Shea. Grace era una preda. Sapeva che quelli che le davano la caccia probabilmente erano già su quelle montagne. Potevano essere a due passi da lei… L’assenza di Shea era la peggiore forma di solitudine che avesse mai provato. Aveva rotto il legame telepatico che c’era tra loro, e la sua paura peggiore era che sarebbe stato per sempre. Non l’avrebbe più recuperato.

Tuttavia, non è sola. Sulle sue tracce c’è l’agente e caposquadra del KGI, Rio, incaricato di riportare Grace tra le braccia della sorella Shea, che la aspetta nella residenza base in Tennessee della famiglia Kelly, insieme con l’amato Nathan Kelly.

Rio si chinò, avvicinandosi al viso di lei. «Ci riuscirai ancora. Ti ho sentito, la no e scorsa. Sai ancora farlo. Devi solo guarire, nel corpo e nello spirito.»
«Chi sei tu?» riuscì a sussurrare Grace, nonostante il nodo che le stringeva la gola.
A quel punto, lui le fece un sorriso e i suoi denti bianchi brillarono contro la pelle scura. «Sono quello che ti tirerà fuori da questo inferno, e subito dopo darò la caccia a quei gli di pu ana che ti hanno fa o del male e li ammazzerò tu i, dal primo all’ultimo.»
Lei rabbrividì per il suo tono minaccioso, ma si sentì anche strana­ mente rassicurata da quella promessa brutale.

Aveva costruito la sua carriera sul talento nell’infrangere tutte le regole. Nessu­no era mai stato capace di tenerlo a freno, e la posizione e il ruolo che occupava alla KGI erano il massimo della subordinazione che avesse mai accettato.
Però Sam si fidava di lui, e spesso gli faceva piacere lasciare che Rio facesse di testa sua. Non faceva pressioni al suo caposquadra. Se l’a­ vesse fa o, forse Rio avrebbe già agito da solo. Ma per il momento gli stava bene restare entro i vincoli che gli imponeva la kgi, perché facevano al caso suo.
Dopo tanto tempo passato a vivere solo di situazioni al limite della legalità, era un bel cambiamento ritrovarsi a stare dalla parte di Ca­pitan America. Aveva vissuto fuori da ogni regola. Era stato proprio il tipo di persona che adesso disprezzava.

Rio tuttavia non è l’unico sulle tracce di Grace.
Bisognerà attraversare mille pericoli, sfidare avversari sfuggenti e nemici insospettabili, affrontare vecchi conti in sospeso e saldare debiti morali.

«Sto saldando il mio debito. Ti do via libera. Solo stavolta. Ho il compito di portargli Grace Peterson, non importa come. La mia squa­dra è a circa tre chilometri da qui. Resteranno lì per darvi il tempo di andarvene.»
Alzò un po’ la testa per guardare Rio dri o negli occhi.
«La prossima volta? Fine dei giochi. Me la porterò via anche se do­ vrò passare sul tuo cadavere.»
Rio sentì salirgli in gola un ringhio, e cercò con tu e le sue forze di non scagliarsi contro quell’uomo che una volta era stato suo amico.
Poi si voltò da un lato, per vedere il punto in cui Grace era stesa a terra, distru a e molto molto debole. Poi tornò a guardare Hancock. «Guardala bene, Hancock. Guarda quello che hai fa o. Fai di queste cose, adesso? Te la prendi con le donne indifese?»

Anche tornando in Belize, un azzardo.
Giocare tutto per tutto, perché Grace non è solo una missione, è il destino di Rio.

Mi sono offerto di venirti a cercare perché quando ti ho vista, ho visto il mio futuro. È stato come se una granata mi fosse esplosa in piena faccia. Il resto è venuto da sé. Non avrei potuto sottarmi nemmeno se l’avessi voluto.» Lei lo guardò completamente sconcertata. Lui le sfiorò il labbro inferiore con il pollice e poi si avvicinò per baciarla. «Non mi aspetto che tu lo capisca. Accidenti, non lo capisco nemmeno io. Ma mi aspetto che lo accetti. E che accetti me. Perché, tesoro, che tu te ne renda conto oppure no, d’ora in poi sarò una pre­ssenza ssa nella tua vita. È solo questione di come e quando riuscirò a farlo dopo che tutta questa storia sarà finita, ma te lo dico fin da subito, non ho nessuna intenzione di andarmene.»

L’urgenza, l’unicità della loro condizione, porterà la tensione emotiva alle stelle

Rio si chinò, avvicinandosi al viso di lei. «Ci riuscirai ancora. Ti ho sentito, la no e scorsa. Sai ancora farlo. Devi solo guarire, nel corpo e nello spirito.» «Chi sei tu?» riuscì a sussurrare Grace, nonostante il nodo che le stringeva la gola. A quel punto, lui le fece un sorriso e i suoi denti bianchi brillarono contro la pelle scura. «Sono quello che ti tirerà fuori da questo inferno, e subito dopo darò la caccia a quei figli di puttana che ti hanno fatto del male e li ammazzerò tutti, dal primo all’ultimo.» Lei rabbrividì per il suo tono minaccioso, ma si sentì anche strana­ mente rassicurata da quella promessa brutale.
Il loro incontro sa di predestinazione, sono due anime lacerate dagli orrori della violenza, due spiriti irrequieti e trattenuti, che solo insieme trovano la libertà di essere se stessi

L’amore è più forte anche della morte, anche se ti insegue, ti bracca, ti seduce in modo ipnotico e velenoso

Grace aveva capito che stava per morire ed era infuriata per questo. In un certo senso, il suo corpo l’aveva accettato e se ne restava immo­bile come se fosse già morta, era il suo cervello che non si rassegnava. Il suo fisico sembrava aver raggiunto il limite di sopportazione e quindi si era spento. Il suo potere di guarirsi non stava funzionando come al solito. L’oscurità della morte si stava stringendo intorno a lei, cingendo­la in un macabro abbraccio. Più restava sospesa in quel limbo e più il buio si inffittiva. Era una dimensione lontanissima dalla luce. Una stanza buia sul limitare delle tenebre, una camera da letto immersa nell’oscurità più invincibile. Aveva paura e si sentiva schiacciata, e più proseguiva, più sembrava fkuttuare lontano dal luogo in cui voleva stare…Era stanchissima. Sarebbe stato molto facile arrendersi e lasciarsi trasportare verso un luogo in cui le sue sofferenze sarebbero finite. Sentiva le tenebre sussurrarle il loro richiamo. Era un invito pieno di calore, una ninnananna dolcissima che le cullava l’anima. Ma, ogni volta che stava per cedere, si sentiva trattenere da una forza invisibile. Una forza di volontà molto più potente di quella che aveva in quelle condizioni. Era fastidiosa. Prepotente. Irremovibile. Ma si sentiva lo stesso attratta da lei, perché sentiva che la portava nell’unico luogo in cui do­ veva stare. Non in quel posto immerso nel silenzio e nell’oscurità.

Perfino il piacere, nei passaggi più caldi, incendia le pagine, che si caricano di un erotismo bollente, originale, grazie alla componente soprannaturale.

«Non è una cosa che riguarda me, perdio. Non lo capisci? Io ti amo e lui ha tentato di succhiarti via la poca vita che ti restava. Sì, mi ha tradito, ma avrei voluto ucciderlo perché ti ha quasi portata via da me.» Lei deglutì, fece per parlare, ma poi ci ripensò. Lui non le avrebbe dato un’altra occasione. Le mise le mani dietro al collo e la tirò a sé per darle un bacio. Un bacio pieno di passione e possesso. Grace sentì che le stava la­sciando addosso il suo marchio. La stava baciando come se volesse mangiarla, divorarla e tenerla dentro di sé. La fece sdraiare supina e poi le salì sopra, spingendo dentro di lei il suo sesso eccitato. Le scivolò dentro sigillando i loro corpi, e poi la guardò, con gli occhi accesi di passione. «Adesso lo capisci, Grace? Sei mia. Non ho mai provato nulla del ge­nere per una donna e non mi piace l’effetto assurdo che mi fa.» Lei sorrise, inarcò la schiena ansimando e lo fece entrare più a fondo. «Mi fa piacere che lo trovi tanto divertente» grugnì lui. Il sorriso di Grace divenne più ampio. Gli mise le braccia intorno al collo e lo tiro a sé per baciarlo. «Ti farebbe stare meglio se ti dicessi che sono pazza di te?» sussurrò lei.«Forse.» «O che sono piuttosto sicura di amarti quanto mi ami tu?» «Adesso sì che cominciamo a ragionare» mugugnò Rio. Lei gli sfiorò una guancia. Si avvinghiò a lui con le gambe, perché voleva sentirlo più vicino. Ritrovare quel fuoco che gli bruciava dentro. «O che il motivo per cui ho ritrovato la voglia di vivere dopo aver deciso di morire sei tu?» Rio la guardò ancora più intensamente e rimase immobile.

Grace è un’eroina complessa, come tutte le protagoniste femminili di questa serie che si presentano come anime spezzate dalle mille risorse e con una forza di volontà incredibile, pronte a rinascere dalle loro ceneri grazie all’amore. Grazie a Rio ritrova la fiducia e la speranza, innanzitutto in se stessa, nella vita. Rio è speciale, in lui c’è una generosità sorprendente, il fascino virile è accresciuto da una dolcezza incredibile e da una sensibilità profonda.
Un eroe, un maschio alfa con un cuore tenero e grande.

Il legame tra i protagonisti è unico, così questa connessione diventa una forma di intimità particolarissima.

Le labbra di Rio restarono sulle sue. Calde, sensuali. Magnetiche. Sentì un brivido attraversarle tu o il corpo quando lui preme e un po’ di più, con delicatezza, perché le loro labbra si fondessero. Sentì che le mani di Rio le lasciavano una specie di marchio a fuoco, mentre la stringeva in preda all’impeto dei sensi. Poi lui cominciò a baciarla più profondamente, sfiorando con la lin­gua l’apertura della bocca di Grace. Una volta, due, quel tocco incandescente cercava di convincerla a farlo entrare. Tu a ansimante, Grace si arrese e si avvicinò a lui. Era il legame più stretto che avesse stabilito con una persona, a parte la connessione telepatica con sua sorella. Moriva dalla voglia di farlo. Semplice intimità. Un gesto affettuoso. Sapere che, almeno per un a imo, lei era importante. Il respiro di entrambi era intermittente. Discontinuo, irregolare, con­vulso. A lei non bastò più restarsene seduta immobile, come una spetta­trice passiva. Voleva toccarlo. Voleva sentire il sapore della sua pelle. Voleva assorbirlo dentro di sé nché non fosse riuscita a vedere, an­nusare, sentire solo lui. Quando Rio alla fine si staccò, lei si sentì confusa. In preda alle ver­tigini. Come se fosse stata investita da un’onda e non fosse ancora riu­scita a rimettersi in piedi. Lui le accarezzò delicatamente i capelli, facendo scorrere tu e e due le mani ai lati della sua testa mentre la guardava dolcemente ne­ gli occhi. «Sei una donna eccezionale, Grace. Non sei semplicemente soprav­vissuta. Ce l’hai fa a. Hai passato l’inferno e hai comunque trovato il modo di reagire.» Lei gli si avvicinò e chiuse gli occhi per il piacere che gli dava il con­tatto con lui

L’intreccio regalerà risvolti sorprendenti (un colpo di scena veramente inaspettato e toccante), gli eventi si susseguirannco con ritmo incalzante in questa fuga che si trasformerà in parte in una caccia, una caccia alla verità, soprattutto.
Qualcuno di molto, molto vicino alla famiglia Kelly ha un passato oscuro e troppi segreti…

Orizzonti sconosciuti, dove ci spingiamo solo se cullati in un abbraccio che durerà per sempre, per non essere più soli

Saffron