Estate a Oyster Bay (Leggereditore)
Di Jenny Hale

SINOSSI:
Dicono che innamorarsi sia facile. Ma cosa succederebbe se sapessi che l’amore ti spezzerà il cuore? Per Emily Tate, tornare nella casa dell’infanzia a Oyster Bay è come ricominciare a respirare dopo il ritmo affannoso della città. Circondata dalle chiacchiere della sorella Rachel, dai biscotti al burro di Gram e da chilometri di sabbia bianca e soffice, Emily ritrova sé stessa e ciò che ha di più caro. Quando inizia a lavorare nell’elegante Water’s Edge Inn, l’affascinante proprietario Charles Peterson chiede il suo aiuto. Il progetto dell’uomo è espandere l’albergo ma per far questo ha bisogno dei consigli esperti di una persona del posto. Emily accetta e si assume l’impegno di farlo innamorare della sua cittadina. È così che il loro rapporto inizia a trasformarsi in qualcosa di più profondo… Almeno fino a quando i piani di Charles per l’espansione dell’albergo non rischiano di compromettere la bellezza e l’integrità di Oyster Bay. Emily perderà la sua casa e Charles, o riuscirà a salvare Oyster Bay e dare una possibilità al vero amore? Estate a Oyster Bay è la lettura romantica perfetta per l’estate. Un romanzo sull’importanza degli affetti familiari e sulla scoperta dell’amore.
RECENSIONE:
Possono i ricordi diventare i protagonisti di un libro? Estate a Oyster Bay ci insegna che ciò può essere possibile. I personaggi, e le vicende ad essi legate, sono alimentati dal retaggio del passato. Il futuro si evolve e si modifica in base a sentimenti ed esperienze che si sono estinte, ma che mai sono state dimenticate, trascinate per anni attraverso oggetti, fotografie e luoghi da sogno.
È una storia molto semplice, ma pregna di emozioni forti e nostalgiche.
Rinunciare ad un matrimonio e ad un lavoro sicuro, potrebbe sembrare una cosa folle, ma Emily è molto legata alle sue radici, intese sia come luogo fisico, sia come affetti. È proprio in virtù di ciò, della sicurezza che trasmettono questi punti fermi, che la ragazza decide di fare ritorno ai luoghi della sua infanzia e ricostruire la sua vita, utilizzando quelle basi come partenza.

«Sono contenta che torni a vivere» disse. «È solo un lavoro, nonna.» «Se lo dici tu. Corri a prepararti! …»
Scoprire che qualcosa, o per meglio dire, qualcuno, minaccia di portarle via ricordi ed affetti, è troppo difficile da accettare. E ancora più duro è il fatto che quel “qualcuno” sia il suo affascinante capo, supportato dalla nonna di Emily.
Non riusciva a togliersi dalla testa la sua camicia che sventolava, i suoi piedi nudi e il fatto che continuava a scrutarla. Era così bello che si era quasi dimenticata era un appuntamento di lavoro.


La vecchia signora, infatti, ha accettato di vendere la sua proprietà al signor Charles Peterson, che intende espandere il turismo della piccola cittadina in cui le due donne risiedono. Testa e cuore hanno due opinioni completamente diverse: la ragazza si trova combattuta tra l’affetto che sta cominciando a provare nei confronti di Charlie, e i progetti che quest’ultimo vuole realizzare.
Il sentimento tra Emily e Charlie cresce poco alla volta, e si nutre proprio di quel passato che sta per essere raso al suolo. Senza rendersene conto, l’uomo si troverà ad amare non solo la ragazza, ma anche la sua famiglia, e il luogo d’incanto che l’ha accolta ed aiutata a crescere.

«È solo che… non ero pronto per una cosa del genere.» Lei si diresse verso il prato su cui era Eli e lui la seguì. «Non eri per cosa?» «Non ero pronto al fatto che tu e la tua famiglia mi piaceste così tanto.»


Ma, nonostante l’intensità del sentimento che si sviluppa tra i due protagonisti, Charles è pur sempre un uomo d’affari, e le posizioni sua, e di Emily, sono troppo all’antitesi per poter essere conciliate.

«Me ne sono innamorato per merito tuo. Non ho mai amato così tanto nessun posto, ma» esclamò «posso amarlo solo se dentro ci sei tu.»

Sarà possibile un lieto fine?
Consigliatissimo per le inguaribili romantiche come me, per chi crede ancora nell’amore e nei sentimenti in generale. Mi sono ritrovata nelle sensazioni provate dalla protagonista, di cui l’autrice è stata sapiente narratrice. Potrebbe apparire un atteggiamento capriccioso quello di Emily, talvolta infantile, ma leggendo tra le righe delle sfumature quasi pittoriche che la Hale ha impresso a questo scritto, si possono trovare le motivazioni che rendono comprensivo e condivisibile il punto di vista della protagonista.
Emily non costringe Charles ad amare ciò che lei ama, ma cerca di far “vedere” all’uomo ciò che ella ama, nel suo stesso modo, con gli stessi suoi occhi.
È una storia che mi ha molto colpito per il suo sapore nostalgico, per la presenza di una delicatezza che ha il “sapore” d’antico, e che, purtroppo, le composizioni contemporanee sembrano aver dimenticato.
Unico neo la linearità troppo accentuata degli eventi, che, per chi non è amante della scrittura “descrittiva e d’ambientazione”, potrebbe risultare non apprezzabile.

 

Curcuma