• Titolo: Bad love
  • Titolo originario: Better When He’s Bad
  • Autore: Jay Crownover
  • CE: Newton Compton
  • Data: 16 febbraio 2017
  • Genere: romantic suspense

Sinossi

Welcome Series

Dall’autrice del bestseller Oltre le regole, Numero 1 in Italia

Sexy, dark, pericoloso, Bax non cammina solo sul binario sbagliato… lui è il binario sbagliato. Criminale, delinquente e attaccabrighe, ha preso un sacco di pessime decisioni, e una di queste lo ha portato in prigione per cinque anni. Ora Bax è fuori e in cerca di risposte, e non gli importa cosa dovrà fare o chi dovrà ferire per trovarle. Ma non ha fatto i conti con Dovie, una ragazza innocente e pura… Dovie Pryce sa bene cosa comporti vivere una vita difficile. Ha sempre cercato di essere buona, di aiutare gli altri, e non si è mai lasciata trascinare giù dalla tristezza. Eppure le cose per lei non hanno fatto che peggiorare. A quanto pare, l’unica persona che può aiutarla è l’ex-detenuto più spaventoso, sexy e complicato che sia mai uscito da The Point. Bax le fa paura, risveglia in lei sentimenti che non avrebbe mai pensato di provare. Ma a Dovie non serve molto per capirlo: certe volte le persone migliori per noi sono proprio quelle che dovremmo evitare…

Se cercate un cattivo ragazzo, ecco a voi Shane Baxter

Primo appuntamento con Welcome to the Point, la nuova serie di Jay Crownover che si distacca dalla Tattoo Trilogy e anche dalla Saints of Denver perché esplora il mondo dei cattivi, con toni più cupi, nello scenario di degrado di “The Point”, un quartiere dove si annida il male, quella parte del tessuto urbano di ogni città volutamente dimenticata.

La Crownover decide di raccontare le storie di coloro che vogliono vivere la vita alle loro condizioni: si piacciono così come sono e non hanno paura di giocare secondo le loro regole. Crimine e delinquenza, droga e morte, sangue e disperazione popolano il quartiere malfamato in cui è ambientato il romanzo e a differenza della serie precedenti, l’eroe in questione non è un eroe per riscatto ma è un cattivo, talmente cattivo, da poter essere l’unico a risolvere la situazione.
Il male si combatte con il male, questa sembra la legge a The Point.
È la storia di Bax, Shane Baxter, un ragazzo difficile da amare, con cui è difficile entrare in sintonia. Un duro… in tutti i sensi. Come voleva la sua creatrice: una storia d’amore dal sapore agrodolce, dai toni cupi e violenti, la storia di un Bad boy che conosce solo il male e sa solo muoversi all’interno di questa realtà.
Bad love ci porta dove l’unica legge ad essere rispettata è quella del più forte, della sopravvivenza tra l’inganno e il tradimento, in una vita in costante pericolo, senza speranza. L’unica certezza è la rassegnazione, la linea di demarcazione tra il bene il male è molto sottile.
E spesso come ricorda il protagonista bisogna “avere le palle di fare la scelta sbagliata, assumersi la responsabilità delle conseguenze”.

Da un punto di vista narrativo la sfida è ampiamente vinta perché non c’è nulla di confezionato ma la forma è ruvida, il tono è cupo, decisamente dark, con un alone di pericolo incredibilmente affascinante e componente erotica esplosiva, alimentata continuamente portando all’estremo il fascino del male e l’aspettativa per il pericolo imminente. Il ritmo narrativo è sempre altissimo e l’alternanza dei POV non solo è credibile ma consente l’empatia profonda -una costante dell’autrice-soprattutto quando si tratta di personaggi così particolari ed estremi.

Bax è l’essenza del pericolo, è un protagonista dirompente che con il suo alone di mistero e magnetismo cattura pagina dopo pagina, per la sua sensibilità acuta e per la sensualità oscura, un vero maschio alfa, un concentrato irresistibile di guai con un mondo affascinante che si nasconde dietro ai suoi occhi ossidiana e una tempesta di emozioni che si agita sotto la sua pelle tatuata.
Il suo corpo statuario è una corazza da guerriero malconcio, senza paura, che disprezza il pericolo, noncurante della vita. Alle spalle un’infanzia di disagio e di povertà, cresciuto all’ombra di un padre leggendario criminale, presenza minacciosa ma assente, con una madre alcolizzata e preda del vizio, ha imparato fin da piccolo a cavarsela da solo. A The Point. In un ambiente dove non c’è possibilità di scegliere, non c’è alternativa, si può solo sopravvivere.

Novak. Quel nome faceva tremare la gente normale. Era un nome che di solito sentivi in frasi che contenevano anche le parole “omicidio”, “caos” e in generale in situazioni in cui c’era qualche tipo di – per così dire – problema per le strade. Era spietato, crudele. Era un intoccabile, ed era una leggenda sia a The Point che fuori dai suoi confini. Il re delle ombre e dei vicoli. Nessuno poteva sfuggirgli. Nessuno poteva dargli le spalle. Nessuno osava sfidarlo… nessuno a parte me. Anch’io volevo incontrarlo, ma solo alle mie condizioni.

Qui è diventato il migliore dei peggiori, un abilissimo ladro con una fama terribile per la sua spietata determinazione e per la sua violenta rabbia distruttiva, facendo una carriera nel crimine rapidissima.
Pochissime persone su cui contare, Race su tutti, un fratello di sangue che purtroppo lo ha tradito e ora è scomparso

Non ero più un ragazzino spaventato che voleva far parte del branco, o che voleva fare colpo. Sacrificare cinque anni di vita per una stronzata è una cosa che ti lascia delle belle cicatrici. Novak avrebbe dovuto saperlo.
«Race è scomparso».

Bax è cattivo, arrabbiato, disincantato, violento.
L’autrice non cerca di edulcorare la sua figura, non tinge di una patina romance le sue azioni spietate, né tantomeno stempera la crudezza dei suoi atteggiamenti; piuttosto indaga tutte le sfumature cupe del suo animo ed il suo vissuto per lasciarlo emergere nella trama così da sviluppare il suo potenziale da eroe. Un eroe non malcapitato, non un eroe per caso, ma un antieroe che si muove come un ombra nel buio.

Entrambi avevamo fatto errori molto gravi, che richiedevano atti di redenzione.
Ero stanco. Avevo sorpassato da poche ore i cancelli sormontati dal filo spinato della prigione, ma sembravano già passati mesi. Ero stanco della vita e stanco di me stesso, ma questo non poteva fermare il mio proposito di mettere a posto le cose

In un mondo fatto di oscurità sarà la chioma rossa di Dovie, quasi una fiamma di speranza e vita, a illuminare la sua vita.

«Ti auguro buona fortuna con il tuo amico, tesoro, ma stai alla larga da Dovie. È una brava ragazza e può fare benissimo a meno dei casini in cui può metterla uno come te».
«Come fai a sapere che sono uno che mette nei casini?».
Mi fece un gesto sprezzante davanti alla faccia. «Vado in giro da un sacco di tempo, caro. Tutti i ragazzini con così tanti segreti seppelliti in occhi così scuri sono fonte di guai. Quel tipo di guai da cui è difficile tirarsi fuori».

Dovie è una ventata di aria fresca, una studentessa lavoratrice che ha alle spalle un passato difficile perché è sfuggita al sistema delle adozioni solo grazie all’intervento di Race, con cui ha un legame indissolubile e fortissimo.
Race l’ha salvata e ora Dovie è disposta a fare qualsiasi cosa pur di salvare lui.
Anche un patto con il diavolo.

…come un serpente avvolto su se stesso pronto ad attaccare e a iniettarti il suo veleno senza darti il tempo di muovere un muscolo. I suoi occhi scuri erano vuoti, come se le emozioni fossero state spente molto tempo prima e non avesse alcuna intenzione di riaccenderle. Io ero nata nella povertà. Ero cresciuta in un posto in cui essere poveri era una fortuna…Bax aveva visto e vissuto cose che la gente normale non sperimentava in una vita intera. Nel suo mondo sopravvivevano solo i migliori dei peggiori, e io sapevo bene che quella era proprio la definizione perfetta per Bax.

Bax e Dovie possono sembrare solo ad un primo sguardo così distanti, perché realtà il vissuto di sofferenza e di dolore che li accomuna oltre all’affetto profondo nei confronti di Race e alla determinazione nel ritrovarlo li avvicina inesorabilmente

La sofferenza, la maestra più esigente della vita ha insegnato a entrambi la diffidenza e la prudenza. La strada ha insegnato loro a non fidarsi,mai. A non farsi illusioni.
Prima per necessità e poi per curiosità, Dovie saprà tacere e ascoltare, osservare e cercare di comprendere Bax. Saprà leggere in quello sguardo buio, in quel precipizio verso l’oscurità

«…se guardi abbastanza da vicino, in quegli occhi c’è tutto. È per questo che sono così scuri. Sono pieni. Pieni di tutti i segreti, le promesse e le tentazioni che possono spingere una ragazza per bene a fare delle cose davvero pessime, e a godersele tutte, fino all’ultimo istante. Fa’ attenzione, Dovie. Questa storia potrebbe diventare un incubo, e in fretta»

Il filo rosso della trama, la ricerca di Race, procede di pari passo con la discesa in questo mondo torbido, quindi il ritorno a casa di Bax con il suo leggendario alone di pericolo, come un giustiziere, diventerà una missione, mentre il livello di suspense resta alto e cresce l’ attesa tra segreti, bugie inganni. Tutto stravolgerà l’ esistenza dei protagonisti e la vendetta, la ricerca della verità, coinvolgeranno personaggi interessantissimi come Carmen, il meccanico Gus, il sorprendente poliziotto Titus (TANTISSIMA ROBA LO RIVEDREMO LO SO non spoilero), l’affascinante ed inquietante Nassir, dal fascino orientale lussurioso…

«Prima o poi ci pentiremo entrambi di questa idea, rossa. Non dire che non ti avevo avvertito».
Sentii il suo sguardo bruciarmi dentro mentre ci infilavamo di nuovo nel locale, stavolta insieme. Non sapevo che tipo di accordo fosse stato stretto, o cosa mi aspettasse in futuro. Quello che sapevo, quello che sapeva ogni cellula del mio corpo, era che avevo fatto un patto con il diavolo. Un patto che non avrei potuto infrangere e che avrebbe potuto segnare la mia anima per sempre.

La tensione resta costante sia come carica erotica portata al massimo livello, sia come tensione emotiva nel dissidio interiore Shane/Bax. Passato e presente si scontrarsi in lui come in una potente deflagrazione, una collisione tra il rimpianto e la speranza. La speranza è Dovie. Dovie che conosce la sofferenza e il sacrificio necessari per sopravvivere, ma nonostante tutto irradia dolcezza e integrità, come una fiamma vitale, fiera e libera.

La osservai mentre si allontanava. Da qualche parte nel mio petto, dove a lungo avevo pensato ci fosse solo una cavità cupa e vuota, sentii un sussulto e lo straziante presagio che mi sarei dovuto abituare all’idea di lasciarla andare via… più per il suo bene che per il mio

Una rivelazione nella rivelazione.
Così la trama, veramente articolata, sviluppa il suo intreccio con colpi di scena che si incastrano perfettamente fino ad un coupe de theatre che non è originalissimo ma estremamente funzionale e incredibilmente romantico. Drammatico, giusto.
Non c’è una conversione, non c’è la vita romanzata, c’è il romanzo di una vita, anzi di tante vite.

Ho apprezzato particolarmente la nota prima dei ringraziamenti e anche l’introduzione dell’autrice, perché dimostra di essere sempre onesta, sincera e diretta, viscerale. Come ha avuto modo di confessare in un’intervista che ricordo come un momento speciale, essere “onesta” con i suoi elettori, che considera veri e propri amici. Così ci ha dato un Bad love con un Bad Boy vero, che resta tale. Fortemente chiaroscurale.

Il suo mondo era granitico e definito, il mio era una scala nebulosa e malleabile di grigi, macchiato di accesi toni di rosso e di verde. Rosso per il sangue, verde per i soldi sporchi.

«Non ti chiederò mai di diventare un bravo ragazzo, Bax, perché mi sono innamorata di te per quello che sei.»

In tutti noi ci sono luci ed ombre e dobbiamo imparare a convivere con la tensione tra quello che vogliamo e quello che dobbiamo essere.
Questo forse è il messaggio più vero e autentico, che può rimanere da questa storia ruvida, sexy affascinante, cupa e incredibilmente intensa. Quando ci sono spiragli di luce nell’oscurità più profonda allora l’emozione è più vivida, perché è nella polvere che si combatte. La protagonista è un fiore cresciuto sul precipizio, Shane è un antieroe, sono una coppia indimenticabile, il migliore Bad Boy forse in circolazione.
L’autrice ci offre sempre un amore intenso vissuto in una passione travolgente, forte e potente, ma incredibilmente delicata nei sentimenti e nelle fragilità umane; riesce a rinnovarsi ed offrirci, serie dopo serie, coppia dopo coppia , dinamiche sempre e intriganti. convincenti. Ogni volta che incontriamo un suo protagonista siamo convinti che ci aspetteremo una piccola delusione perché abbiamo troppo amato i precedenti e invece…invece c’è qualcosa di unico e di speciale in ogni suo personaggio, perché questa Jay Crownover sa frugare dentro l’anima.
Anche in quella più buia.

Saffron