Care amiche di Harem, il libro di cui vi parlo oggi è “More than this”, primo volume autoconclusivo della serie More Than  di Jay McLean, in uscita il 23 febbraio grazie alla Fabbri Editori.Venite a conoscere Mikayla e Jake.

 

 

Titolo:More than this

Autrice:Jay McLean

Editore:Fabbri Editori

Pubblicazione:23 febbraio 2017

Serie:More than #1

 

 

 

SINOSSI

Quello che sarebbe dovuto essere un evento da sogno, il ballo del liceo, si trasforma per la giovane Mikayla in un incubo: un tradimento e una tragedia cancellano all’improvviso tutto ciò che ama.

Senza nessuno su cui poter contare, è obbligata a dipendere dal suo vicino sconosciuto e dalla sua famiglia e a diventare adulta troppo presto, mentre cerca di reprimere disperatamente il dolore e nascondere le proprie debolezze.

Per fortuna c’è Jake, un ragazzo carino appena incontrato e che è stato testimone della sua perdita, con il quale sembra poter nascere qualcosa… riuscirà Mikayla a lasciarsi andare e ad amare di nuovo, o la paura di perdere ancora qualcuno frenerà i suoi sentimenti?

 

RECENSIONE

Può una vita cambiare drasticamente nel giro di una sola notte? La risposta è si ed è quello che succede a Mikayla.

Mikayla è  una  bella ragazza che vive con spensieratezza gli anni del liceo. È elettrizzata per il ballo di fine anno che l’attende, un evento a cui parteciperà insieme a Scott, il suo ragazzo. Ma ben presto il suo entusiasmo sarà spazzato via  dalla scoperta del tradimento di Scott con la sua migliore amica.

Mikayla è arrabbiata, delusa, ferita per quanto è accaduto, ma in un momento così triste della sua vita troverà l’aiuto di Jake, che ha nei suoi confronti, un forte istinto protettivo:

Vorrei prenderlo a calci per averla resa così triste. Nessuno merita di essere trattato in quel modo, specialmente lei. È come se sentissi il bisogno di proteggerla, anche se non la conosco nemmeno.”

Insieme alla sua compagnia di amici, Jake l’aiuterà a superare questo momento e a far si che questo episodio non intacchi l’euforia per la fine dell’anno scolastico e la conseguente consegna dei diplomi. Fra loro nasce subito una simpatia reciproca, Mikayla si sente a suo agio con lui, pur avendolo conosciuto da poco più di un’ora.

Il destino di Jake però, sembra quello di aiutarla nei momenti più difficili della sua vita, perchè al suo ritorno a casa, Mikayla dovrà fare i conti con un’altra tragedia.  Anche questa volta ci sarà Jake a sostenerla…

“Mi prende il viso tra le mani e mi guarda negli occhi. Deve vederci molta tristezza, dolore, rabbia e rimpianto, mentre io nei suoi vedo soltanto conforto e comprensione. Avvicina le labbra alla mia testa e mi imprime un bacio dolce e fugace sulla tempia. È tutto quello che mi serve per farmi coraggio e convincermi che non c’è nessun problema.”

Jake ha solo 18 anni, ma sembra  molto più maturo della sua età, tanto che potrei definirlo già come un uomo fatto e finito. Ogni suo gesto, ogni sua parola giunge sempre al momento opportuno. Non è mai fuori luogo, ma dà sempre la priorità ai bisogni  di Kayla, facendola sentire al sicuro, protetta, mai sola.

” Ti conosco da pochissimo, ma mi stai molto a cuore, Kayla. Se c’è qualcosa di cui hai bisogno o che desideri, devi soltanto dirmelo, d’accordo? Promettimi che me lo dirai.”

Grazie alle amorevoli cure di Jake, della sua famiglia e dei suoi amici, Kayla piano piano riprende la solita routine quotidiana, ma vivere sotto lo stesso di Jake non aiuta, perchè man mano che passano i giorni, la tensione sessuale fra i due è alle stelle. Stanno insieme 24h/24, sette giorni su sette, e questo non facilita certo le cose. È come se stessero testando i propri limiti, spingendosi sempre più in là.

“Tolgo una mano e lei geme in segno di protesta. È il suono più sexy che io abbia mai sentito. La poso sulla sua nuca e avvicino le labbra, ma poi penso che se la bacerò non riuscirò più a fermarmi. Devo farlo, ho paura che per lei sia troppo e troppo presto. E non voglio che rimpianga nulla di quello che fa con me.”

I loro sentimenti sembrano  evidenti agli occhi di tutti, tranne che a loro stessi. Jake, seppur attratto da lei, non vuole affrettare i tempi. Kayla al contrario vuole sentirsi completa e bastare a se stessa. La sua paura più grande è che Jake si leghi a lei solo perché  obbligato, per cui cerca di tenerlo a distanza per proteggere il suo cuore fin troppo ammaccato.

“Lui è il tuo fidanzato?” “Oh, no… “Che cos’è Jake per me? Lo guardo. Anche lui mi sta guardando. Aspetta la mia risposta con un’espressione buffa. Faccio una risatina e gli prendo la mano.

“Lui è il mio Jake”dico fieramente.”

Se e quando Kayla si sentirà pronta a rimettere insieme tutti i pezzi e a darsi completamente a Jake, lo lascio scoprire a voi, mie care Dame.

E ora qualche riflessione sul libro… Ho letteralmente adorato “Tieni il mio cuore per mano”, tanto da aspettare con ansia il seguito. Avevo perciò tante aspettative su questo romanzo, ma ahimè devo dire che non mi ha convinto del tutto, perchè il dolore e  la sofferenza sono stati dosati in maniera eccessiva.

L’autrice ci spezza  il cuore fin dalle prime pagine, e come se ciò non bastasse, persevera  anche durante lo svolgimento della trama, quasi accanendosi sui personaggi.

Dopo un inizio così tragico, non mi sarei aspettata che il resto della storia  fosse incentrato esclusivamente sulla tensione sessuale tra i protagonisti. Per tutto il libro si ha la sensazione di un’attesa snervante, e questo non mi è piaciuto.

Invece ho amato moltissimo Jake, un piccolo grande uomo, una roccia, un’ancora  a cui Kayla si è aggrappata  in tutti i modi possibili e immaginabili. Mi è piaciuta ogni parola uscita dalla sua bocca, ogni suo gesto. È rispettoso verso Kayla, protettivo (forse troppo, ma a noi donne fa piacere sentirci al centro del mondo di un uomo, dico bene?), mette sempre i suoi bisogni prima dei propri.

Se ho amato Jake, non posso dire altrettanto di Kayla. All’inizio la sua storia mi ha colpito, col proseguo della narrazione ho fatto decisamente molta fatica ad entrare in empatia con lei, né  sono riuscita a comprendere appieno i suoi comportamenti.

Infine la sofferenza eccessiva a cui sono sottoposti i protagonisti e il modo in cui è stata costruita e sviluppata la storia non mi hanno convinto completamente, tuttavia More than this resta una romanzo assolutamente godibile e scorrevole di cui vi consiglio la lettura. Aspetto un vostro parere.

Alla prossima, Francesca

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