L’AMORE È UNA PROMESSA
CHE NON SEMPRE SI PUÒ MANTENERE

Titolo: Promised

Titolo originale: Promised

Serie: The Betrothed #1

Autore: Kiera Cass

Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pandora

Genere: Fantasy Young Adult

Data d’uscita: 26 Maggio 2020

The Betrothed Serie:

1. Promised

2. Inedito

Come tutte le ragazze che vivono nel castello di Keresken, Lady Hollis Brite sogna di fare innamorare di sé Jameson, l’affascinante re del regno di Coroa, che sposandola la renderebbe non solo regina, ma una vera e propria leggenda. Quando, inaspettatamente, il giovane regnante si accorge di lei e comincia a corteggiarla con doni stravaganti, Hollis è incredula e lusingata dalle sue attenzioni.
Ben presto, però, si rende conto che essere la prescelta non è il sogno che immaginava, soprattutto nell’istante in cui incrocia i penetranti occhi azzurri di Silas, un ragazzo misterioso venuto da lontano, che comincia a farle battere il cuore e le scatena dentro una vera e propria tempesta. Mentre gli sguardi di tutta la corte sono puntati su di lei, Hollis si troverà costretta a scegliere tra la vita che ha sempre desiderato e una vita che non avrebbe mai e poi mai pensato di desiderare…
Dopo lo straordinario successo della serie The Selection, che ha scalato le classifiche internazionali e diventerà un film Netflix, torna in libreria Kiera Cass, autrice bestseller del New York Times e amatissima dalle lettrici italiane.

Promised, primo capitolo di una nuova saga, è molto atteso in tutto il mondo ed è in corso di pubblicazione in sedici Paesi.

Comprate una custodia seria per i vostri Kindle/lettori.

Resistente.

Antiurto.

Specifica per un lancio diretto – stile giavellotto – contro il muro o in acqua.

Wow.

Passerete da una tazza di cioccolata fumante con marshmallow, ai pop corn caramellati e alle patatine aromatizzate al Lime, a una tequila e sale via short – prosit addio e SBAM…spacco vetro, dasbidania, lancio il Kindle e porcazozza ladra ma che finisce così – fermate tutto che succede – ma che davvero? Allora ci ho visto lungo alla prima impressione…ma quanto devo aspettare??  Detesto detesto odio, basta. No, me lo compro in lingua, pure in aramaico.

Destabilizzante.

Procediamo con ordine.

Inspiriamo.

Concentriamoci sulla cover suggestiva, incantevole, che evoca mondi lontani e fiabeschi, che accolgano gli spiriti romantici di tutte noi.

Espiriamo.

Si tratta di Keira Cass, teniamolo bene a mente, l’autrice di The Selection, la fortunatissima intrigante saga che ha conquistato tutti a tal punto da prevedere un adattamento cinematografico a cura di Netflix. Qualsiasi perplessità perciò dovrà mitigarsi con un doveroso beneficio del dubbio.

L’idea quindi di incertezza e di incompiutezza, per il mancato approfondimento di alcuni aspetti e di alcuni svolgimenti della trama, ci chiede di “sospendere” il giudizio in un certo senso e di aspettare il secondo volume.

Quando si hanno dei successi notevoli alle spalle c’è un’aspettativa enorme ed è quella che ha accompagnato chiunque di noi di fronte al debutto di questa nuova saga, in più con una cover così spettacolare e delle premesse nella trama assolutamente stuzzicanti… sicuramente si parte aspettandosi un mondo scintillante, fiabesco, romantico e crudele nella sua dolcezza, una distopia affascinante, un sogno di carta. Di compromessi.

L’eredità delle regine coroane aveva lasciato il segno in tuo il continente, e forse contribuiva ad aumentare il fascino di Jameson. Non soltanto era ricco e bello, non soltanto aveva il potere di farti diventare regina… aveva il potere di fare di te una leggenda.

L’idea in effetti c’è e riprende l’intuizione geniale di Selection ma la Cass ci ha lavorato portando tutto il settaggio ad un’ambientazione regale in mondi lontani e preziosi, con codici morali ed etichette proprie, con storie leggendarie, miti e universi interi, geografici e storici da esplorare. E questa cover brilla, scintilla, attrae come raggi del sole, come la sua protagonista, così come il romanzo che lascia abbagliati. In attesa di riprendersi e riuscire a individuare i profili confusi, per cercare di indovinare dove ci porterà l’autrice.

Avevo creduto che non potesse esserci niente di più divertente che conquistare il cuore di un re, ma mi sbagliavo: era molto più entusiasmante conquistare i cuori di un intero popolo.

Una protagonista difficile da amare perché Lady Hollis Brite si presenta perfettamente inserita nel gioco di corte, fatto di favori, pettegolezzi e superficialità, di disperati stratagemmi per ingraziarsi il favore di un re affascinante e giovane, giusto e annoiato, che sa governare ma che sicuramente nasconde qualcosa.

Hollis è solare – come facilmente si può intuire – ed è una persona generosa, allegra, che non è mai stata costretta dalla vita a pensare in modo più approfondito, né tantomeno ad essere più riflessiva. Il destino la costringerà a maturare, con una lezione dolorosa. A tratti risulta infantile, acerba e spensierata, ha il dono tuttavia di far sorridere il sovrano e questo riscuote l’interesse di Jameson, l’affascinante re del regno di Coroa.

In realtà tutto il mondo di Hollis per buona parte della storia ruota intorno al re, una sorta di re sole perché da Hollie e indirettamente da re, dipendono i destini della sua famiglia (che non ha mai imparato ad apprezzarla e conoscerla); della sua migliore amica e dama di compagnia Delia Grace (caduta in disgrazia a corte e disperatamente legata alla protagonista per una difficile sopravvivenza).

Difficile farsi notare, difficile rimanere in auge e mantenere vivo l’interesse del sovrano, anche se si ha bellezza, o una mente affilata come quella di Delia Grace, capace di tessere piani strategici degni di un Richelieu. La politica della corte, del suo entourage, è fatta di scandali, interessi volubili, curiosità e pettegolezzi

«Vi chiedo soltanto di essere tuo ciò che già siete. Questo, mia dolcissima Hollis, è il motivo per cui vi amo.»
Per cui vi amo, per cui vi amo, per cui vi amo…
Quelle parole mi riecheggiarono nel cuore e avrei voluto poterle conservare. Fu così generoso da concedermi un altro momento per riprendermi prima di continuare.
«Sono cresciuto senza fratelli, i miei genitori sono morti troppo presto. Da quando vi conosco, voi mi avete offerto la compagnia che desideravo. È tuo ciò che vi chiedo. Qualunque altra cosa è superflua. Se credete che essere la mia compagna in questo mondo possa rendervi felice, andrà tuo bene.»

Un corteggiamento lungo – infinito – tra una gita in barca, una cena o un sorriso, un ballo e un bacio rubato, gioielli sfavillanti e ambito preziosi, in questa gabbia dorata di gelosie e ripicche. Fino a quando la realtà non irrompe nel mondo fatato della corte sotto forma di una famiglia di profughi, che vengono da un paese molto lontano, da un paese freddo, inospitale, austero. Una famiglia nobile supplice ed esiliata, che ha deciso di lavorare dignitosamente e far risplendere la maestria dell’artigianato nella metallurgia e nella oreficeria. Tra di essi spicca il giovane Silas Eastoffe

Il mio sguardo passò rapidamente sui ragazzi più giovani e sulla loro madre e si posò sul figlio maggiore. Era ancora in ginocchio, tra le mani stringeva la fodera di velluto. I suoi occhi incontrarono i miei.
Per un attimo il mondo si fermò e mi ritrovai completamente smarrita nel suo sguardo, incapace di distoglierlo. Erano occhi di un azzurro incredibile, un colore rarissimo a Coroa. Non avevo mai visto niente di simile prima. Non era della tonalità del cielo o dell’acqua, non avevo una parola per descriverlo. E quell’azzurro mi airava, non voleva lasciarmi andare.

Silas ha occhi belli ed è dolce come un angelo, subito un’affinità unisce la giovane protagonista al giovane rifugiato e alla sua famiglia di origini nobili, soprattutto quando il sovrano del paese da cui sono fuggiti si presenta in visita con la giovane regina nel regno di Coroa

E di nuovo quel fremito che già mi aveva incatenato lo sguardo tornò a scuotermi. Avvertii una lieve strea al peo che mi ordinava di seguire quegli occhi, ma la ignorai. Se c’era una cosa che sapevo in quanto coroana, era che dell’azzurro isolteno non ci si poteva fidare.

Una sfida e una prova per Hollis che deve dimostrarsi all’altezza delle aspettative, deve dimostrare di essere in grado di poter ricoprire il ruolo di futura regina

«Se non sapete che cosa sta succedendo ai vostri confini, che cosa sta succedendo al vostro popolo, non posso che concludere che anche voi, Milady, siete esaamente la stessa cosa: una decorazione per il vostro re.»
In quel momento rimpiansi di non essere fredda e intelligente come Delia Grace. Lei avrebbe ridoo quel ragazzo a brandelli. Però una parte di me sentiva che, tuo sommato, aveva ragione. Se stavo per diventare regina, dovevo ispirarmi a quella schiera di donne alla quale stavo per aggiungermi.
Non ero una guerriera. Non ero una cartografa. Non ero erudita o esageratamente buona o notevole soo qualunque altro aspeo degno di nota.
Ero graziosa. Non che ci fosse niente di male, ma di per sé non aveva poi un gran valore, lo sapevo persino io.

La visita sarà come una irruzione della realtà nel mondo fiabesco di Coroa e costringerà ad alcune rivelazioni scomode. Quanto può essere insidiosa e complessa la politica?  Quanto esigente e crudele la ragione di stato?

Mi sorrise dolcemente. «Sì, la semplicità ha una sua bellezza, non è vero?»

La giovane regina Valentina, sola e disperata, sarà un incontro che metterà in discussione molte illusioni e certezze di Hollis. Porterà dubbi sul passato della famiglia di Silas, forzerà la giovane a prendere delle scelte e ad andare in profondità, a guardare dentro se stessa, soprattutto a sviscerare le sue emozioni, alla ricerca di sentimenti, non di emozioni passeggere.

Forse ero soltanto un ornamento?
Non volevo crederci. Se dovevo entrare a far parte di una lunga schiera di oime regine, non avrei dovuto seguire le loro orme? Le orme che conducevano alle abitazioni dei poveri? Le orme che conducevano a un campo di battaglia

Un turn point da capogiro che non fa altro che introdurre un côupe de theatre finale, preannuncia la chiusura del primo volume con un cliffhanger mostruoso. Si lasciano due opzioni, una delle quali potrebbe essere interessante, l’altra più banale, sicuramente ci lascia l’idea di qualcosa che deve essere compiuto, definito, perché è stato solamente abbozzato e tratteggiato. Contrariamente a quanto ci ha abituato l’autrice, i personaggi, innanzitutto i due protagonisti maschili, troppo simili e troppo edulcorati, sono evanescenti. Anche le figure femminili necessitano di un maggior approfondimento, al di là di Hollis e della regina Valentina forse, perché sono appena appena abbozzate, rimanendo quasi intercambiabili, si pensi alle dame Nora o a Scarlet, la sorella di Silas, che appartiene anche ad un paese diverso con costumi e mentalità diverse?! L’unica che sembra distinguersi in parte resta Delia ma la sua determinazione si perde poi nella conclusione della sua vicenda. Il personaggio del cugino Ethan promette bene e sicuramente avrà grande spazio nel secondo volume fino a diventare probabilmente uno dei protagonisti…ipotesi su cui scommetterei.

Si ha l’idea che la protagonista stia facendo un percorso, dalla spensieratezza superficiale all’invaghimento, all’amore gioioso e spontaneo, fino alla consapevolezza e alla maturità. Ci aspettiamo che forse nel secondo volume ci sia spazio per il sentimento profondo, per l’amore adulto che conosce il sacrificio e l’idea di completezza, grazie al quale Hollis possa veramente dimostrarsi una protagonista degna della Cass, una vera regina, una vera donna.

Gli eventi di una sola sera avevano distruo molte vite. Mi sarei mai ripresa da tuo questo? E lei?
Mi guardai le mani. Troppo piccole per salvare chiunque, troppo deboli per respingere un orribile assalto. Ma al mio dito c’era un anello. Guardai la pietra azzurra luccicante, ricordando che Lady Eastoffe mi aveva deo che era stata indossata da un grande uomo.

E guardai quello più semplice alla mia mano sinistra, che però mi sembrava infinitamente più prezioso.

Uno spirito libero e indipendente, una mente agile che sa che guardare al di là dell’immediato opportunismo e della convenienza di corte, oltre al trucchetto e alla battuta scherzosa civettuola, che abbia più ampie vedute.

Ci aspettiamo più ampio respiro alla storia, anche perché risulta difficile che la protagonista si possa innamorare perdutamente con due scambi di battute e un paio di sequenze dialogiche con due bacetti.

Ci aspettiamo molto di più soprattutto da chi ha concepito e creato la saga di Selection e Siren con un word building molto più complesso, soprattutto perché spostandosi ora l’ambientazione nelle terre inospitali e selvagge degli Isolteni siamo curiosissimi grazie a quello che ci ha anticipato l’autrice.

Quindi, manteniamo queste promesse, scateniamo questi cavalieri oscuri! diamo spessore a questa protagonista e cerchiamo di dare virilità al protagonista maschile – chiunque diventi – perché abbiamo bisogno di impatto e incisività!

Prendiamo questo primo volume come una alba e siamo pronti ai raggi potenti e luminosi del secondo

Saffron

ARC courtesy of CE in exchange for an honest review