Titolo: Qualcosa di grande

Autore: R.L. Mathewson

Serie: # 5 Neighbors

Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2017

Neighbors Series

Farsi quarant’anni di prigione o cambiare casa?
Normalmente non bisognerebbe neppure pensarci su, ma le cose sono decisamente cambiate da quando è stata costretta a trasferirsi nell’appartamento di fronte a quello di Danny Bradford. Moltissime cose…
Voleva arrivare alla fine di una sola giornata senza che Danny Bradford facesse qualcosa per mettere alla prova il suo autocontrollo, ma con quel suo maledetto sorriso e la sua abitudine di farle desiderare di uccidere qualcuno, non c’era proprio speranza.

Lui amava la sua famiglia, ma certi giorni era davvero troppo. Ma andava tutto bene, perché la sua minuta vicina di casa gli forniva ore e ore di intrattenimento. Non di proposito, naturalmente, ma lo faceva sorridere, quindi che importanza aveva?

*****

Magari non fosse mai venuta ad abitare in quel palazzo; ora Jody non starebbe continuamente a recriminare sulla sua situazione. A causa di quel fastidioso vicino, la sua vita si sta avvelenando. Lui non ha un motivo per farlo, ma continua a tormentarla, con certi scherzi alcuni piuttosto pesanti, per il solo gusto di farla bollire di rabbia e lei è arrivata al punto di volerlo uccidere. Campanellino, aveva preso a chiamarla, da un po’ di tempo; mai nome le era sembrato più tremendo e derisorio. Ma da quel posto la piccola Jody non può proprio andarsene, il suo lavoro di bibliotecaria non le permette una nuova sistemazione, il lavoro al museo è sfumato dopo che quello che si fingeva il suo fidanzato l’ha abbandonata solo per soffiarglielo, e Jody è rimasta con un pugno di mosche, colpita nel portafoglio, ma soprattutto colpita nell’anima.

Affranta, non più fiduciosa nel sesso maschile, seppur circondata da amici maschi, Jody ha imparato a tenersi alla larga dagli uomini, non lo fa con intenzione, ma appena qualcuno le si avvicina e si mostra interessato, Jody lo allontana e chiarisce subito che lei può dare solo amicizia.

Era troppo divertente tormentarla. Forse era un po’ patetico, ma ogni giorno non vedeva l’ora di romperle le scatole. Gli piaceva quando lei era a un  passo dal saltargli alla gola. Non sapeva esattamente perché, ma dare fastidio a Campanellino era la cosa che lo aveva fatto divertire di più negli ultimi anni. Mentre si portava la mano alla tasca posteriore e tirava fuori il suo telefono, con un sospiro riluttante si rese conto che probabilmente era anche uno dei momenti più imbarazzanti per la piccola Campanellino. “Che stai facendo?”, domandò Campanellino nervosamente, smettendo a un tratto di cercare un modo per liberarsi da quella schifezza così da poter osservare ogni sua mossa. “Il mio dovere”, spiegò lui, sospirando pesantemente, mentre avviava la app della macchina fotografica per fare quello che ci si aspettava da lui. “Brutto figlio di puttana!”, gridò Campanellino, scagliandosi su di lui per poter poi scivolare e ritrovarsi subito spalmata a terra in una generosa pozza di viscidume. “Dillo con un sorriso”, disse, sghignazzando, mentre lei guardava in su. Be’ o almeno ci provava, dato che con i capelli intrisi di quella melma davanti alla faccia, era tutt’altro che facile.

C’è da chiedersi perché un tipo, fico come Danny abbia così tanta voglia di farla incavolare a tutte le ore del giorno e della notte. Ma forse nemmeno Danny lo sa. Sarà la sua famiglia, i tremendi Bradfrod, ad aprirgli gli occhi, Danny non vuole solo tormentare Jody, lui la vuole per sé, vuole portarla nel suo letto, vuole farla diventare la sua donna, la sua nuova famiglia, perché Danny da un po’ di tempo sente la necessità di avere qualcosa di suo, che gli appartenga veramente e Jody sembra essere la candidata ideale. Con lei il bel fusto, ex marine, costretto da una pallottola al ritiro dalla carriera militare, si sente sempre a suo agio, rilassato e felice,  ancora non sa dare un nome a questa cosa, ma noi sappiamo che è puro e semplice amore.

Per un attimo rimase fermo così, tenendola fra le sue braccia e assaporando il suo tocco nonostante il buon senso gli consigliasse altro. Avrebbe dovuto metterla giù e creare una certa distanza fra loro. Non aveva bisogno di abbracciarla per tenerla al sicuro, ma in quel momento sembrava…necessario. Da quando era tornato dalla guerra, si era sentito smarrito, come se mancasse qualcosa,  ma adesso, per la prima volta in vita sua, si sentiva completo. Quando lei lo strinse ancora di più, le stampò distrattamente un bacio in fronte e si diresse nella proprio stanza. Entrando non si prese la briga di accedere la luce. Teneva la sua camera pulita e in ordine, un’abitudine che i Marines si erano assicurati che avrebbe ricordato per il resto della sua vita, motivo per cui non lo preoccupava l’idea di inciampare in qualcosa. La adagiò delicatamente sul letto e stese le coperte su di lei, sperando che questo bastasse a farlo desistere dal bisogno di tornare a stringerla fra le sue braccia. Non bastò, ma riuscì comunque ad allontanarsi prima di fare qualcosa di stupido. O almeno fino a quando lei non allungò una mano per stringere la sua. “Resti con me?”, chiese piano, mentre i suoi splendidi occhi verdi lo inchiodavano sul posto. Aprì la bocca per rifiutare, solo per poi chiudere gli occhi in segno di sconfitta, quando lei aggiunse:”Ti prego”.

Tra un tentativo e l’altro, per fare le cose in modo corretto, i due riusciranno a frequentarsi, ma la famiglia di Danny è veramente ingombrante, seppur super affettuosa, e porterà la relazione al limite della tolleranza. Certo non ci si annoia in casa Bradford, se a ciò aggiungiamo una reazione ai farmaci, che fa perdere il senno e l‘inibizione a Jody, capiamo che la storia scorre in maniera divertente e rocambolesca.

Svegliarsi e accorgersi che se ne era andata lo aveva spiazzato. Non si sarebbe mai aspettato di sentirsi così, soprattutto non per una donna che conosceva a malapena, ma quando si era svegliato e si era ritrovato da solo, si era sentito…Perso. Come se mancasse una parte di lui, il che era assolutamente ridicolo. Non conosceva quella donna, non aveva mai trascorso veramente del tempo con lei, per non parlare del fatto che aveva passato gli ultimi due mesi a tormentarla nel modo abituale dei Bradford. Perciò il motivo per cui si sentiva incompleto andava al di là di ogni sua comprensione. Forse avrebbe dovuto accettare di uscire con una delle donne che Aidan aveva in serbo per lui nella stanza attigua e che cercava di appioppargli, giusto per schiarirsi le idee. Forse una serata fuori, lontano dal suo appartamento, con una bella donna, che non si aspettava nient’altro che una buona cena con un po’ di divertimento, era quello di cui aveva bisogno. Abbassò lo sguardo verso il cuscino che aveva condiviso con Campanellino e annuì. Forse era ora di andare avanti, di lasciare perdere il passato, e non poteva riuscirci nascondendosi nel suo appartamento, rimuginando su una donna che lo odiava con tutta sé stessa.

Romanzo brillante,senza pretese se non quella di allietare l’animo di noi lettori e lettrici, ma che non ha nell’esposizione la stessa forza dell’idea. Troviamo una famiglia troppo, troppo presente ,a volte davvero assurda e ripetitiva nella sua ingerenza nei confronti di Danny e della sua donna. In molte occasioni il cambio di scena è così repentino che il lettore deve rileggere l’ultima frase per riuscire a raccapezzarsi con quello che sta leggendo, sarebbero stati necessari più intervalli inseriti proprio all’atto della stesura del testo.

Per ultimo da notare le molte ripetizioni nelle scene d’amore, soprattutto il leccarsi le labbra dei protagonisti nel momento dell’eccitazione,  è veramente sempre presente, si poteva pensare a qualcosa di alternativo.  Diciamo che non è il lavoro che ho più apprezzato della nostra autrice, ma sono convinta che senz’altro saprà riscattarsi nella sua prossima narrazione.

 

Eleonora