Tutti i giorni una corsa al parco dietro casa, prima di andare al lavoro. Un saluto con un cenno della testa e poi via, ognuno per la propria strada e alla propria vita quotidiana. Così, semplicemente, senza nemmeno conoscersi, malgrado ci siano solo due vie a separare le rispettive abitazioni.
Gesti semplici, abitudinari, che un mattino di agosto vengono però interrotti da un evento: lui si sente male, lei lo soccorre. Sembra una cosa semplice anche questa, se non fosse che il destino ha deciso di mettersi in mezzo, forzando un po’ le cose.
Un solo bacio e la vita di entrambi cambia.
Il sapore dell’altro che non se ne vuole andare dalla bocca, così, come i brividi nelle ossa e l’odore sulla pelle. È in questo modo che un bacio diventa ossessione.
Lei sa chi è lui e la sua priorità sarà quella di sfuggirgli.
Lui non sa chi è lei e la sua ossessione sarà quella di trovarla per poterla baciare ancora.

Diego Moretti è un avvenente uomo d’affari; fisico atletico, muscoloso, ma slanciato, capelli biondi e occhi blu come il mare profondo. Non sta attraversando il momento migliore della sua vita, a 35 anni si trova alle prese con una montagna di problemi e l’incapacità di risolverli. La sua quasi ex moglie lo sta facendo impazzire e a tutto ciò si sono aggiunti degli episodi di teppismo che hanno per obiettivo la sua ditta e persino la sua casa. Lo stress per Diego è ai massimi livelli e proprio per questo, in una torrida mattina di agosto, mentre sta facendo la sua solita corsa, Diego si sente male; un colpo di calore gli ha fatto tremare le gambe e sfuriare il cuore. È qui che una perfetta sconosciuta lo soccorre e da quel momento il mondo di Diego cambia improvvisamente. Seppur non riesca a distinguerne bene i tratti, sotto un cappello e un paio di occhialoni da sole, Diego sente da subito una forte attrazione e incapace di resisterle la bacia, sentendo un mondo di emozioni volargli dentro e fuori il corpo. La sconosciuta poi lo riporta a casa e lo lascia lì con l’amaro in bocca, senza dargli un nome o un numero di telefono e ora Diego sta impazzendo al ricordo delle sue labbra e del suo corpo. Il suo pensiero è rivolto completamente a lei: chi sarà e soprattutto cosa ne ha fatto del suo cuore?

“Ottimo. Allora si aggrappi a me che la aiuto a mettersi in auto. L’aria è già fresca lì dentro. Vedrà che si sentirà subito meglio”. E non fa in tempo a dirlo, che mi ha già avvolto la vita con il suo minuscolo, ma forte braccio pronta a sostenermi. All’improvviso, uno strano tremolio si impossessa di me quando il mio viso si appoggia alla pelle nuda del suo petto e sento il suo profumo fruttato. Però, che strano. Rimanendo qui appoggiato, posso sentire il battito del suo cuore aumentare. Non so il perché questo fatto mi sconvolga tanto, ma senza volerlo alzo il viso, strofinando la mia guancia irsuta contro la sua morbidissima pelle e tutto, dentro di me, si incendia.

Voglio vederla. Voglio vedere i suoi occhi, il suo viso, i suoi capelli. Voglio toccarla. Voglio possederla. Ora. Qui. In questo magico angolo, dove i desideri sembrano volersi liberare nell’aria. Lei abbassa il viso e mi osserva. Io cerco il suo sguardo attraverso le lenti scure dei suoi occhiali. E per un attimo mi sembra di vedere una luce farsi strada. Gesù sono così sconvolto che sento il cuore esplodermi nel petto, mentre il respiro si fa più veloce. Ma anche il suo non scherza! E in un attimo sembriamo attratti come due calamite.

Lei è Perla, una forza della natura: piccolina, bionda, occhi azzurri come il ghiaccio, fisico mozzafiato e tanta energia, ma anche tanto tanto dolore. Il destino li porterà ad incontrarsi nuovamente per questioni di lavoro, ma a differenza di Perla, Diego non la riconosce come la straordinaria donna del parco e viene inspiegabilmente attratto anche da lei, chiedendosi cosa gli stia succedendo per essere diventato così sensibile al fascino femminile.

Ci vorrà un pochino perché Diego non solo capisca che le due donne per cui sta soffrendo sono la stessa persona, ma soprattutto per rendersi conto che questa sua pazzia altro non è che amore. L’amore viscerale, quello che ti fa star male quando ti manca e che ti toglie il respiro. E ci vorrà tutto questo amore per liberare Perla dal tormentato passato che ancora incatena il suo cuore. Una profonda tragedia l’ha segnata e nonostante di tempo ne sia trascorso parecchio, Perla non riesce più a lasciarsi andare; si è promessa di non innamorarsi più, di non legarsi più a nessuno perché dopo quello che le è capitato niente sembra avere più alcun senso. Solo cercare di dimenticare, ma dimenticare è impossibile e allora Perla ha escogitato diversi modi per riuscire a distrarsi da questo senso di oppressione al petto, che a volte le impedisce persino di respirare.  E quindi sport estremi, sempre più pericolosi e avventure di una notte per non sentirsi soli, anche se il gelo dentro al cuore non scompare mai.

Interrompo la telefonata e lancio il telefono sulla cassettiera, sentendomi osservata. Giro la testa di lato e vedo Alberto in piedi davanti a me, con la faccia scura. Se ne sta lì, mi scruta serio e sembra pensare. Poi fa il giro della scrivania e si mette seduto sulla poltroncina che si trova davanti a me.

“Adesso comincio a capire!” Sussurra sconvolto.

” No, non credo. Senza offesa, ovviamente.”

“Forse non conoscerò i particolari, ma qualsiasi cosa sia successa, ti sta massacrando.” “Diciamo che il pensiero non mi rende felice.”

“Hai voglia di parlarne?”

“No” rispondo telegraficamente. Senza guardarlo.

“C’entra tuo marito?”

“NO comment”.

“Un incidente vero?”

“Se così si può chiamare!”

” É per questo che non vi parlate più?”

“ Sì”.

“Da quanto tempo?

“No comment”.

“Sai che posso indagare, vero?”

“Si. So che puoi farlo, ma so anche che non lo farai.”

“Come fai ad esserne così certa?”

“Perché ti conosco e so che mi porti rispetto.”

“Touché”, conferma sospirando. “È il motivo per cui non dormi la notte?”

“Sì, soprattutto.”

Per scoprire se Diego riuscirà alla fine ad abbattere la dura corazza di Perla, care lettrici, non ci resta che leggere questo romanzo, dove troveremo un uomo un po’ troppo in balìa delle proprie emozioni e un’eroina nel vero senso della parola, capace di trovare in sé stessa l’energia necessaria per ricominciare a vivere dopo essere rimasta a vegetare ai limiti della sopravvivenza. Dovremo inoltre sopportare un po’ il nostro Diego, che sulla soglia dei 36 anni non riesce a capire che lo sconvolgimento che prova altro non è che puro e semplice amore. Ora, io dico, non è che sia un adolescente, quindi alle volte mi sono pure arrabbiata con lui per la sua mancanza di lucidità e freddezza. D’altro canto emerge un personaggio maschile molto sensibile, che raramente si trova nelle mie letture e che quindi è difficile non amare.

L’intreccio è molto originale, buona l’idea e quindi complimenti all’autrice che mi ha sorpreso perché i colpi di scena sono davvero molti eppure tutto si incastra alla perfezione senza sbavature a parte qualche piccola svista grammaticale di poco conto. Quindi forza amiche cominciate la lettura.

Eleonora