Titolo: Un caffè con Raffaello

Autore: Marilena Boccola

Editore: HarperCollins Italia

Collana: digitale eLit

Genere: Romance contemporaneo

Prezzo ebook: € 3,99

Data pubblicazione: 28/09/2018

Pagine: 230

Autoconclusivo

SINOSSI

Un trio indissolubile, quello formato da Melissa, Caterina ed Edoardo, studenti fuori sede all’università di Urbino. Qualcosa però, all’inizio dell’ultimo anno accademico, si incrina tra Edo e Cate, a causa dell’arrivo nella vita della ragazza del misterioso Raf. Lei ne sembra irrimediabilmente affascinata, anche perché, durante i loro incontri, lui le parla della vita e delle opere di Raffaello, argomento della sua tesi di laurea, e lo fa come se si identificasse totalmente con l’artista. Edo, che ha cominciato a provare per Cate qualcosa di più di una semplice amicizia, cerca di dissuaderla dal fidarsi di un uomo che non le promette nulla e che sparisce per intere settimane senza lasciarle nemmeno un recapito. I due finiscono per litigare molto spesso e lui teme che rivelarle di essersi innamorato possa decretare la fine della loro amicizia e non l’inizio di una storia d’amore. Se solo quel Raf, che nessuno di loro amici ha mai conosciuto, sparisse dalle loro vite esattamente come è arrivato…

Recensione:

È di un romanzo fresco, leggero, delicato quello di cui vi racconterò oggi. È una storia di sentimenti veri, dirompenti, a malapena taciuti, ma che sanno scaldare il cuore, che sanno dare un senso alla quotidianità, che sanno tirar fuori l’amore quello puro e disinteressato…sia per una persona che per un’idea, o semplicemente per un modo di essere.

Sono le vite di tre amici alle prese con la tesi di laurea in una città magica come Urbino a far sì che il lettore entri in questa storia e ne venga attratto su diversi piani narrativi.

Cate, Edo e Melissa che condividono l’amore per l’arte e un’amicizia nata durante il periodo universitario, sono i personaggi principali di questo romance.

Cate, bella, caparbia che è appena uscita da una storia durata anni, e portata avanti solo per abitudine; Edo, anche lui tornato single da poco con la consapevolezza che quello che prova per Cate non è solo amicizia, ma è un sentimento che cresce e si rafforza ogni giorno di più. È un sentimento, quello di Edo, con il quale teme però di rovinare tutto perché non si sente corrisposto da Cate, che all’improvviso pare attratta da un misterioso quarantenne di nome Raf.

Cate è una ragazza semplice, vera che tiene molto ai suoi affetti, che è pienamente impegnata dalla stesura della sua tesi su il suo artista preferito: Raffaello.

Ed è proprio l’amore per il divino Raffaello e l’attrazione per quest’uomo misterioso che faranno da sfondo e su cui si snoderanno le vicende dei tre ragazzi.

Il pov con cui si snoda la storia è quello di Cate; ma è geniale il modo in cui l’autrice riesce a inserire anche il pov di Edo, alternando così la narrazione in prima persona, Cate, a quella in terza, Edo.

Il linguaggio usato è semplice, diretto, e fa conoscere meglio al lettore chi sono i personaggi: Edo è un giovane uomo che fatica a nascondere i suoi sentimenti, e che non ha la sicurezza di essere ricambiato e quindi accetta, a fatica, di essere “relegato” nel ruolo di amico.

Edo, Cate e Melissa sono davvero il trio di amici di cui ognuno di voi avrebbe voluto far parte ai tempi degli studi universitari: sempre complici, sempre pronti ad aiutarsi e a divertirsi insieme, fino a quando qualcosa non cambia nel rapporto fra Edo e Cate.

Altro personaggio estremamente intrigante in questo romance è sicuramente la figura di Raf: l’uomo dal fascino misterioso che Cate incontra nella casa di Raffaello il giorno in cui le viene assegnata la tesi.

Da subito l’alone di mistero che lo circonda lo rende unpersonaggio che stuzzica la fantasia del lettore; un uomo che affascina per il suo enorme sapere. E’ estremamente delicato il modo in cui Raf, nei suoi incontri con Cate, condivide il suo sapere; è dolce il tono in cui le si rivolge, il modo in cui le racconta anedotti, in cui stimola la sua curiosità; è ricco di sensibilità il modo in cui Raf si rivolge a Cate, guidandola nella scoperta di una delle cose che più animano la ragazza: la passione per l’arte. Tutti questi sono elementi che non posso far altro che stregare sia sul piano intellettuale che emotivo la ragazza al punto da farle credere di provare qualcosa di davvero profondo ed inteso per Raf…

«”Non visse da pittore, ma da principe”» cito il Vasari.  

«Brava! Considera che per più di dieci anni è stato il maestro più ricercato e ricco di Roma; bello, fascinoso, beneducato, persuasivo…» Ammicca nella mia direzione, senza rendersi conto che così mi fa tremare le gambe.  

«Praticamente irresistibile» riassumo con una parola e poi, con un’audacia che non ho mai avuto, aggiungo, senza distogliere lo sguardo da quello di Raphael: «Come te…». La voce mi muore in gola al punto che immagino non mi abbia nemmeno sentito.  

«Caterina… tu sei irresistibile! Mi ricordi incredibilmente l’unica donna che abbia mai amato…» Mi ha afferrato il mento con le dita e continua a guardarmi con quel luccichio in fondo agli occhi che mi induce a pensare di potermici tuffare per sbucare in un’altra dimensione spaziotemporale, nella Roma di inizio Cinquecento, ai tempi di Raffaello Sanzio.   Scuoto la testa impercettibilmente, credo di essere sul punto di perdere del tutto la ragione.

Ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice ha posto la differenza sulla diversità di descrizione fra i tre giovani e Raf, perchè questa aura di mistero si percepisce anche nel modo in cui vengono delineati i tratti salienti di questo personaggio quasi etereo, di cui si conosce poco, di cui si intuisce molto…

«Ricorda che l’intento di Raffaello è sempre stato quello di raccontare la vita e le emozioni degli uomini nel modo più verosimile e convincente possibile».  

«Lo terrò presente» rispondo, mesta.  «Adesso posso andare.»  

Un caffè con Raffaello è un viaggio nella vita dei protagonisti che, aiutandosi in modi diversi, riescono a tirar fuori veramente chi sono e che cosa vogliono dalla vita, perchè a volte si ambisce a qualcosa con la testa, ma il vero desiderio si ha nel cuore…cuore che a volte si fatica ad ascoltare.

«Non ne vale la pena, lo capisci?» Mi solleva il viso verso di lui, tenendomi le guance tra le mani.  

«Io…» singhiozzo. «… io… credo di essermi innamorata, ma lui non mi vuole.» E giù a piangere sempre più forte.  Edo stringe i denti – vedo la sua mascella contrarsi – ma non dice nulla. Lascia che i singhiozzi mi scuotano le spalle e continua ad accarezzarmi dolcemente la testa e la schiena, fino a quando il suo tocco caldo e rassicurante piano piano mi calma. Ormai stremata, mi fa sdraiare sul divano, senza smettere di stringermi forte a sé, e inizia a disseminarmi la fronte, gli occhi e le guance di piccoli baci consolatori. La vicinanza del suo corpo vigoroso rianima la fiammella che si accende in me ogni volta che sto con lui, ma adesso i suoi baci apparentemente innocui la stanno trasformando in un incendio che sento divampare improvviso e devastante dentro di me.  

«Non piangere, non ne vale la pena, credimi!» ripete in un sussurro, tornando poi ad asciugarmi le lacrime con le labbra.  Apro gli occhi di scatto e dall’espressione che assume il suo viso sono certa che ha notato l’eccitazione che si sta facendo strada in me. Che donna assurda sono! Amo Raf, ma in questo momento desidero Edo, mi dico prima che le nostre bocche si cerchino contemporaneamente in un bacio che si fa subito più esigente e al quale mi ritrovo a rispondere con una passione che non credevo di possedere.  

È un po’ quello che succede a Cate, così presa e coinvolta dall’affascinante Raf che non si accorge dei sentimenti di Edo:

…quando dopo aver riordinato un po’ la cucina, mi ritrovo sotto le coperte, non posso fare a meno di pensare allo sguardo misterioso di Raphael, al quale, non so perchè, si sovrappone quello beffardo e altrettanto indecifrabile di Edoardo…

Edo?”

Mmh?”

Mi aiuti con il periodo fiorentino di Raffaello?”

Non c’è già il tuo amico per questo?” non alza nemmeno la testa.

Non posso credere che sia tornato sull’argomento! Sgrano gli occhi per la sorpresa e lo sdegno, ma non voglio offrirmi l’occasione di stuzzicarmi ancora. Prendo un respiro profondo e ribatto: “L’ho chiesto a te, non a Raf.”

Come mai non ne ho più sentito parlare? Non sarà per caso sparito…”

Quando vuoi sai essere un vero stronzo!” Lo fisso inviperita. Come se il timore di non vedere più Raf non fosse già abbastanza nella mia testa!

È quello che succede a Edo, così timoroso di perdere l’amica che, con il suo comportamento, in certi parti del romanzo, tende ad allontanarla in maniera brusca.

È una lettura che consiglio di cuore perchè è un libro “positivo”, una lettura che fa bene all’anima e al cuore; è una storia fresca che non annoia, e i riferimenti alla storia dell’arte e al divino Raffaello non sono per nulla banali e noiosi, ma stimolano la curiosità.

Non è possibile sfuggire al dolore, è possibile soltanto trasformare le esperienze di sofferenza in nuovo slancio per affrontare la vita e viverla pienamente, nonostante la vertigine.

Rinnovo i miei complimenti ancora all’autrice per come è strutturato il libro e per gli accorgimenti usati nella narrazione che rendono ancora più veri i personaggi.

Brava Marilena!!!

Spero di leggerti presto di nuovo.

Curry