Care Dame, oggi vi parlo di Un’altra vita un romance contemporaneo scritto da K.L. Shandwick.
La primissima cosa che ha attirato la mia attenzione è stata la dolcissima cover che mi ha poi spinta a leggere la sinossi rimanendone completamente affascinata e intrigata. Mi sono trovata a domandarmi come, perché, cosa potesse essere successo; sin dalle primissime pagine quella immagine ha avuto un senso, quella trama si è rivelata solo la punta di un iceberg che mi ha travolta ed emozionata oltre a trascinarmi completamente in questa storia dolorosa, acutamente dolorosa

Cosa succede quando ami qualcuno con tutto il cuore, ma quell’amore non sa dove riversarsi? Cole Harkin, un uomo amato profondamente dalla bellissima moglie, in attesa del loro primo figlio, si sentiva l’uomo più fortunato del mondo. Proprio quando pensava che la sua vita fosse completa, il futuro gli viene strappato via, lasciandolo travolto dal dolore. Non ha altra scelta se non affrontare un’altra vita… Una molto diversa da quella che lui e Grace avevano progettato.Un romance che parla di un padre single e di seconde possibilità, che segue il viaggio di Cole, ricco di ispirazione, mentre si riprende dal lutto e dalla perdita e trova una nuova occasione di vita.

Un’altra vita è la bella storia di Cole Harkin e del suo tentativo di ricostruire la propria vita dopo che il destino gli serve nello stesso momento la più grande gioia e il dolore più crudele.

“ATTENZIONE: bisogna avere una scatola di fazzoletti vicino per leggere questo libro. Dalle prime pagine fino all’ultimo capitolo è una giostra di emozioni che farà commuovere. Un romanzo che fa stringere il cuore, con personaggi ben scritti che lo rendono un capolavoro.”


Immaginate di essere soddisfatte della vostra vita: dei traguardi raggiunti, del lavoro, della vita sentimentale. Non potreste desiderare di più avendo nelle vostre mani tutto ciò che vi rende felici e serene, complete e colme d’amore.
Ecco, Cole Harkin è un uomo completo: frontman di una rock band ha raggiunto il successo, gli stadi sono sempre stracolmi quando la sua band si esibisce, è orgoglioso della sua musica e ama tutto ciò, ma non meno di sua moglie Grace, la donna della sua vita, la donna che lo completa, che smussa il suo lato ombroso e gli dona serenità e pace, la donna che a breve lo renderà padre.

…adesso non volevo che Grace. Lei era la mia anima gemella, la donna perfetta per me e, come tutti dicevano, la mia metà migliore.

Il momento che doveva essere il più bello della sua vita però si tramuta in quello che si abbatterà su Cole con la violenza di un tornado, lasciando dietro di sé un cumulo di macerie: un groviglio di dolore, rabbia, senso di colpa e vuoto.

Le lacrime mi offuscavano la vista …
Ero in ginocchio, la mente intorpidita dalle preoccupanti notizie che avevo sentito e dalle loro possibili conseguenze.
Tutto il mio corpo fu travolto da un’ondata di dolore …
Lo shock poi mi fece svuotare i polmoni di tutta l’aria che avevano all’interno e, in quel momento terribile, mi sembrò che il mio cuore spezzato avesse smasso di battere… eppure continuavo a respirare.
Non c’era via di fuga dalla sofferenza e dall’angoscia che stavo affrontando.

Un abisso profondo in cui le emozioni negative prendono il sopravvento e spazzano via la gioia di una nascita, smorzano quel naturale legame che dovrebbe istaurarsi solo con il contatto occhi con occhi tra padre e figlia.

…la mia esistenza era passata in secondo piano mentre mi crogiolavo nella pietà, da qualche parte tra dolore e rifiuto.
…mi ero ritrovato a guardare una bambina … Mi ero aspettato di provare qualcosa, un sentimento qualsiasi per lei, ma non era stato così.

Una perdita devastante per un uomo che aveva fatto della sua donna il suo centro, la sua ragion d’essere e che ora si sente perso, smarrito e con una bimba da accudire per la quale non si sente pronto.

…avevo provato vergogna per come la sentissi estranea. Avevo chiesto silenziosamente il suo perdono …
…niente di tutto quello che era successo era colpa di mia figlia Layla.

La prostrazione in cui cade lo porta ad appoggiarsi alla sua famiglia e a chi lo circonda, per questo affida Layla ad Harper, una giovane ventenne che crescerà la bimba in sua assenza, che cercherà di costruire quel ponte che lo avvicini alla figlia e gli permetta di risalire il baratro emotivo nel quale è precipitato.

Era stata una benedizione che Harper fosse così in sintonia con Layla …
…facendosi carico di tutta la situazione, e proprio per questo eravamo diventati amici intimi.

Ma Cole sarà pronto a venirne fuori?

Il mio cuore, invece di riempirsi di un dolore lancinante, si era intorpidito e congelato.
Eppure, non potei evitare di essere travolto dalla disperazione.

Sarà in grado di ricominciare a vivere dopo Grace?

…capii che dovevo combattere per uscirne e trovare la forza di prendermi cura di mia figlia.
Allontanarmi da una parte della mia vita così significativa mi paralizzava l’anima, terrorizzato all’idea di aprire il mio cuore ferito a qualcun altro.
…un desiderio che faceva male, lì nello stomaco e il cuore diviso a metà tra il dolore e qualcos’altr: la possibilità.

 

Sicuramente Un’altra vita è una lettura dalle molte sfaccettature. Da un punto di vista emozionale possiamo dividere il romanzo in due parti distinte: la prima parte è quella di impatto, che catapulta il lettore nel gorgo dei sentimenti e che ci permette di empatizzare con il protagonista anche grazie alla sua voce narrante.
L’autrice è stata perfetta nel caratterizzare il protagonista maschile, mostrandoci l’intensità delle emozioni provate da Cole. La ridda di sensazioni sono un groviglio pulsante che investe il lettore che si sente così coinvolto completamente.
Non è da meno l’impronta che l’autrice da al resto del romanzo, dove il punto focale è l’elaborazione del lutto, l’incapacità a superare la perdita, il senso di colpa che invade l’anima nel momento in cui si aprono leggeri spiragli di ripresa.

…e mi ritrovai un pochino troppo vicino a lei, ancora sconvolto per aver trovato i suoi gesti semplici così affascinanti e seducenti.
Mi voltai e rigirai, divorato dal senso di colpa. Sono troppo amichevole nei confronti di Harper?
La mia mente contorta provava un misto di piacere per quella fantasia e senso di colpa per i pensieri peccaminosi …
Ero combattuto tra lo stare con una ragazza meravigliosa fatta di carne e ossa e rimanere fedele a un fantasma.

L’autrice attraverso le sue parole ci mostra l’animo umano nel momento più vulnerabile, nel momento in cui si ripiega su se stesso desiderando scomparire pur di non soffrire e non soccombere al ricordo di ciò che si è perso.
E non si è messa fretta nel descriverci ciò, analizzando e sviscerando ogni pensiero negativo, rabbioso, depresso del protagonista fino alla sua naturale evoluzione che lo porterà a risalire la china di quel pozzo nel quale inevitabilmente una perdita può far precipitare.
A sostegno di Cole ecco la presenza di Harper che da giovane ragazza, catapultata in una casa in lutto e investita dalle ondate di dolore che avvolgono l’intera esistenza di Cole, si trasforma negli anni in una donna amorevole, che è stata capace di amare incondizionatamente una bimba non sua e capace di desiderare ardentemente di avvicinarsi a Cole.

Harper mia avvolse tra le sue braccia e il suo abbraccio mi sembrò fermo, sicuro e confortante.
Se c’era una persona in grado di rimettermi in sesto, quella era lei.

Differentemente dalle protagoniste femminili a cui siamo abituate, Harper è una donna volitiva, sicura di ciò che desidera, desiderosa di aiutare Cole a riaprirsi alla vita, a riappropriarsi della sua vita e della sua famiglia.

“Hai una figlia che sta per compiere sei anni. Merita un padre brillante e felice, che non abbia paura di vivere perché teme di disturbare la polvere che si è depositata in questa casa da quando sua madre è morta.”

È una giovane donna che ha osservato Cole negli anni, lo ha visto nel momento peggiore e lo ha accettato, ha sofferto per lui e per Layla.
Un personaggio che a mio avviso aveva bisogno di una voce per poter esprimere nei momenti salienti della narrazione ciò che i suoi occhi vedevano e il suo cuore sentiva in modo da poter assistere alla trasformazione ed evoluzione del suo rapporto, prima esclusivamente lavorativo, poi amicale e in ultimo passionale con Cole.
Nonostante la voce di Cole sia un memento forte e straziante del suo percorso fatto di alti e bassi, tentennamenti e certezze, desideri e rimpianti, Harper per quasi tutto il romanzo rimane una figura marginale entrando a pieno titolo solo nell’ultima parte, quando invece il suo ruolo nella guarigione di Cole è stato fondamentale.
A mio avviso questa scelta fatta dall’autrice è condivisibile fino ad un certo punto, perché vero è che il dramma è di Cole e lui vive la tragedia in prima persona, ma inevitabilmente si riversa su tutti coloro che vivono insieme a lui e in particolare su Harper così vicina alla personcina più importante per Cole. Quindi l’evoluzione dei suoi sentimenti, conoscere le sue emozioni e i suoi desideri era fondamentale per avere uno scritto completo sotto ogni punto di vista.
Importantissimo è il ruolo che svolgono i co primari di questo romanzo, in primis la piccola Layla con le sue dolcissime dimostrazioni di affetto, le sue domande impertinenti e i racconti delle marachelle dei suoi amichetti; una nota gioiosa che smorza in alcuni punti la tragicità della narrazione.

…mi strinse le guance, mi pizzicò le labbra con le dita e rapidamente mi assestò un mucchio di piccoli baci. Continuò a farlo e non avevo idea di cosa stesse succedendo nella sua testa. Alla fine, si fermò. “Ho perso il conto, ma penso che ne hai abbastanza per resistere fino a quando torni a casa,” mi informò, e capii la ragione del suo gesto.

Altro elemento che dà respiro sono le scene erotiche ben contestualizzate e molto intense.
Se amate le storie in cui il dramma è l’elemento portante, sulle seconde occasioni Un’altra vita è un romanzo che lascia un segno, che commuove, che trasmette e fa provare forti emozioni, che ci lascia alla fine con un messaggio di speranza: nella vita, se vogliamo, c’è data sempre una seconda possibilità di essere felici, di amare, di vivere nuovamente.

Harper appoggiò la fronte alla mia. “Non pensare, senti e basta,”…
“Meriti di essere felice, ma devi permetterti di esserlo. Credici e lo farai accadere.”

Giusi