Salve Harem, il libro di cui vi parlo oggi è VORREI SOLO POTERTI ODIARE, secondo volume autoconclusivo della serie Shot di Kennedy Ryan.

Titolo: Vorrei solo poterti odiare
Autrice: Kennedy Ryan
Editore: Newton Compton Editore
Pubblicazione: 27 maggio 2020
Serie Shot#2

La serie:
1) Vorrei solo averti qui. Recensione:https://www.haremsbook.com/vorrei-solo-averti-qui-serie-shot1-di-kennedy-ryan-review-tour/
2) Vorrei solo poterti odiare
2.5) Hoops Holiday
3)Vorrei solo fidarmi di te

TRAMA

Se Jared Foster avesse un dollaro per ogni volta che Banner Morales gli ha fatto saltare i nervi, sarebbe un uomo ricco. Se avesse un dollaro per ogni volta che lei l’ha rimesso al suo posto, poi, sarebbe miliardario. Jared è un agente sportivo di successo e Banner è la sua concorrente numero uno. Per lui i “no” non esistono. Sono semplicemente l’occasione per dimostrare quanto è bravo a convincere chiunque a fare affari con lui. Chiunque tranne Banner, ovviamente. Lei è convinta che riuscirà a vincere la sfida con il suo più grande rivale. E non lascerà che la fortissima attrazione tra loro si metta in mezzo…

RECENSIONE

L’amicizia tra Jared e Banner comincia sui banchi del college dove entrambi studiano per poter diventare un giorno agenti sportivi. Jared conosce già l’ambiente essendo il fratellastro di August, un famoso campione di basket, ma ciononostante fa di tutto per entrare in una specie di società segreta che potrebbe spianargli la strada verso il suo sogno. Banner è una studentessa modello, una ragazza capace e molto determinata che fa mille lavoretti per mantenersi agli studi.
Jared è affascinato non solo dalla sua vitalità e forza d’animo, ma anche dal suo fisico burroso e materno, molto diverso da quello delle ragazze che frequenta di solito.
Il ragazzo fa di tutto per conoscerla ed entrare nelle sue grazie, è sinceramente interessato a lei e vorrebbe portare la loro conoscenza a un livello successivo, ma qualcosa va storto e le loro strade si dividono.

Si rivedono dopo dieci anni, le loro carriere sono già avviate: Jared ha una società tutta sua insieme al fratellastro August, invece Banner è diventata uno dei procuratori più amati e al contempo temuti degli Stati Uniti.

Non è più la ragazza cicciottella, oggetto di body shaming, ma una donna di classe e una professionista affermata che si è guadagnata spazio e rispetto in un ambiente lavorativo prevalentemente maschile e maschilista. All’apparenza è molto determinata e sicura di sé, trasuda successo, soldi e fama, ma ha dovuto faticare tanto per accettarsi e farsi accettare dagli altri.
Dopo l’episodio increscioso avvenuto dieci anni prima, Banner ha escluso Jared dalla sua vita. Nel corso degli anni si sono incontrati di sfuggita, ma la ragazza non ha mai voluto dargli la possibilità di spiegarsi.

Entrambi sono andati avanti con la propria vita costruendo passo dopo passo la propria carriera, ma quando un evento sportivo li porterà a incontrarsi e a frequentarsi assiduamente, avranno finalmente la possibilità di capire se ciò che li aveva legati anni prima era un fuoco fatuo o il germe di un grande sentimento.

Amiche dell’Harem, dopo aver letto la straziante storia d’amore tra Iris e August, aspettavo con ansia quella di Banner e Jared, per capire cosa si sarebbe inventata l’autrice. Mi chiedevo come avrebbe gestito il loro rapporto e se avrebbe seguito lo stesso filone.
Rispetto al primo libro, il cui tema cardine era la violenza contro le donne, il mood di VORREI SOLO POTERTI ODIARE è totalmente diverso, più ironico e passionale. Banner è più risoluta e forte rispetto a Iris, non piega mai la testa e non si lascia sopraffare dal nemico. Di fronte alle offese gratuite, al body shaming e alla violenza verbale, Banner reagisce prontamente sfidando la controparte. Questo però non significa che quei commenti offensivi non la tocchino, anzi.

Banner è bellissima ma è una donna “normale”, perennemente in lotta con la bilancia. Nel corso degli anni ha smaltito i chili in più con lo sport e imparando a mangiare sano, ma resta pur sempre una donna che spesso e volentieri la stampa prende di mira per le sue forme generose. E se apparentemente quelle battutine non la scalfiscono, dentro sé la fanno sentire inadeguata.

Questo corpo è una conchiglia inadeguata che non riflette la persona forte e sicura che c’è dentro. Eppure, c’è una parte di me che sa che l’aspetto non dovrebbe essere importante. Che sa che se sono una taglia 38 o 48, sono comunque intelligente, ambiziosa, gentile e generosa. E sì, parlo italiano, russo e un po’ di cinese. Non dovrebbe importarmi, ma devo essere onesta con me stessa mentre piango in modo incontrollabile e ammetto che invece mi importa. In questo momento sì.

Ho adorato il suo personaggio, forse perché mi sono identificata in lei sotto tanti punti di vista. Mi è piaciuto anche il modo in cui l’autrice ha posto l’attenzione sul body shaming e sulle sue conseguenze, su quanto spesso le parole feriscano più di una coltellata. Quante persone al mondo subiscono ogni giorno il body shaming? Tante.
Ma quante di fronte alle offese reagiscono con la stessa determinazione di Banner? Pochissime.
Spesso capita che chi subisce body shaming si chiuda in se stesso, sfogando la propria frustrazione e il proprio dolore sul cibo diventando ancora più obeso, o al contrario bulimico o peggio ancora anoressico. Quindi ciò che viene raccontato in questo libro è una denuncia contro i bulli da quattro soldi che praticano il body shaming, ma anche contro i mass media che continuano a propinarci dei modelli di bellezza stereotipati, come se il vero valore di un individuo si basasse sull’apparenza e non sulla sostanza. E Banner di sostanza ne ha davvero tanta.
Al di là della denuncia sociale, in questo romanzo è anche raccontata una storia d’amore lunga e passionale. Jared non è un principe azzurro come August, ma un bastardo egoista, come lui stesso si definisce. Tuttavia, è un personaggio accattivante, perché pur avendo un lato predatorio, si dimostra sempre molto rispettoso e protettivo nei confronti di Banner. Non la ostacola nel suo lavoro né nei suoi progetti e se necessario sa stare un passo indietro.

“Ogni insulto, ogni critica, ogni parola cattiva che mi è stata rivolta perde il suo potere alla luce del suo perfetto desiderio. Essere desiderata in questo modo, eclissa tutte le volte in cui non lo sono stata, tutte le volte in cui non mi sono sentita all’altezza.”

Questa donna è la mia anima gemella. È brillante e abile. E io posso essere oscuro, cattivo quando serve. A volte anche quando non dovrei, ma lo sono lo stesso, solo perché voglio. Lei è il giorno e io sono la notte. Quando il giorno e la notte sono assolutamente uguali, c’è l’equinozio. Banner è il mio equinozio. La mia pari.

Pur essendo un libro abbastanza lungo, VORREI SOLO POTERTI ODIARE si legge con piacere e rapidità grazie allo stile magnetico della Ryan che scrive romance dal forte impegno sociale. Le storie che narra non sono astratte ma pezzi di vita nei quali è possibile identificarsi. Storie che ci fanno tribolare, riflettere e che parlano al cuore o alla coscienza. Storie che insegnano e ammoniscono, fanno divertire e infondono speranza. Storie indimenticabili.
Alla prossima,
Vanilla

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