Ogni cosa accade nella vita per una ragione, esattamente come deve accadere, a prescindere da quanto possa sembrare doloroso.

Titolo:Hai bussato al mio cuore

Autrice:Brittainy C.Cherry

Editore:Newton Compton

Pubblicazione:8 marzo 2018

Serie: Elements #4

 

LA SERIE:

  1. Ti amo per caso
  2. Infinite Volte
  3. Un posto accanto a te
  4. Hai bussato al mio cuore

 

 

SINOSSI

L’amore è fatto di momenti indimenticabili

Dall’autrice del bestseller L’amore arriva sempre al momento sbagliato

Io e Graham Russell non eravamo fatti per stare insieme. Sono sempre stata una persona sensibile, lui invece è un pezzo di ghiaccio. Sognavo a occhi aperti mentre lui lottava con i suoi incubi. Io piangevo spesso, Graham sembrava non avere lacrime da versare. Ma nonostante le differenze, ci sono stati istanti in cui i nostri occhi si sono incontrati, in cui sembrava sapessimo tutto l’uno dell’altra. Istanti in cui le sue labbra hanno assaporato le mie paure e io ho respirato il suo dolore. Istanti in cui entrambi abbiamo creduto di sapere che cos’era il vero amore. Quegli istanti ci hanno illuso di poter avere un po’ di pace. Ma quando la realtà è tornata a scuoterci, siamo precipitati al suolo. Graham Russell non è in grado di amare e io non sono capace di insegnargli come si fa. Eppure, se avessi la possibilità di innamorarmi ancora, mi innamorerei di lui. Un’altra volta. Persino se fossimo destinati a precipitare di nuovo, distruggendoci.

I loro mondi sono così distanti che sembrano non comunicare. Eppure si amerebbero di nuovo, se avessero un’altra vita.

 

RECENSIONE

Care Dame, oggi vi parlo di Hai bussato al mio cuore di Brittainy C. Cherry, l’ultimo romanzo della serie Elements.

Come nei precedenti libri dove l’aria, il fuoco e l’acqua erano gli elementi distintivi di ciascuno, qui l’elemento che lo definisce è la terra.

La terra, elemento che ci porta istintivamente a pensare alla stabilità, alla sicurezza, ai legami.

Fondamentalmente il filo conduttore di questo romanzo è proprio questo, ciò che lega gli esseri umani fra di loro e con i luoghi che danno un senso di appartenenza e serenità.

Raccontare di questo romanzo è e non è cosa semplice. La moltitudine di sentimenti che l’autrice fa fluire dalle sue pagine travolge la mente e il cuore di chi legge.

E non lo fa in maniera irruenta e deflagrante, ma con una calma serafica, a volte anche snervante, che mi ha accompagnata per tutta la lettura.

Noi, esseri umani, siamo il frutto del nostro background, del nostro passato, dell’influenza che, chi ci è stato vicino, ha esercitato su di noi. Ed è sulle basi che ci ha fornito chi dovrebbe amarci, che si erge l’adulto.

L’autrice narra la storia di due esseri umani, quanto più diversi fra loro, che per l’ineluttabilità del destino o per il karma si sono incontrati e conosciuti nel momento e nella situazione sbagliata.

Erano fuori tempo, ma nonostante ciò era il momento giusto perché ambedue avevano bisogno l’uno dell’altro.

Lucy Palmer e Graham Russell così diversi, lei la luce, lui il buio.

Lucy, la minore di tre sorelle, nonostante l’inaffidabilità della madre, nonostante la precarietà in cui ha vissuto ha sviluppato un atteggiamento solare e ottimista nei confronti della vita.

Un animo gentile, sempre pronto a dire di sì, sempre disponibile ad aiutare. Eccentrica, quasi una figlia dei fiori, disposta ad elargire sempre un sorriso, amabile ed affabile. Sempre pronta a vedere il bicchiere mezzo pieno, non si tira indietro di fronte ai colpi che la vita le infligge, anzi apre le braccia alla vita e la vive completamente.

Lucy la ragazza che sente troppo, la ragazza che vive i sentimenti.

Vidi il suo cuore spezzarsi davanti ai miei occhi. Si lasciò andare completamente, senza remore. Un’ondata di emozione pervase quegli occhi gentili e lei non provò neanche a impedire alle lacrime di solcarle le guance. Lasciò che i sentimenti avessero il totale sopravvento, non trattenne il pianto, né il tremore che la scuoteva.

Non avevo mai visto una persona abbandonarsi così liberamente alle emozioni,…..

Era la ragazza che provava tutto e io ero l’uomo che non provava proprio niente.

 

Graham, un uomo gelido, freddo e cinico. Solitario e silenzioso, osserva gli altri e sembra comprenderne la natura, come se gli leggesse dentro. Sarcastico, è sempre pronto alla battuta tagliente.

Non sa cosa significhi amare, tanti anni prima per non provare più il dolore ha immerso il suo cuore in un blocco di ghiaccio, lo ha protetto con spesse pareti, tanto da non sentirlo più battere.

L’unico modo che conoscevo per far tacere quel dolore era metterlo da parte e dimenticare tutto ciò che mi aveva fatto, tutto ciò che avevo voluto che lui fosse. Dopo aver messo via quel dolore, mi ero quasi scordato come provare qualunque emozione.

 

Vive una vita di successo, scrittore affermato e osannato, riversa nella scrittura dei suoi romanzi tutta l’oscurità in cui è immersa la sua anima. Non ci sono lieto fine nei suoi romanzi, non c’è speranza perché lui non spera, non è capace.

Le parole mi evitavano di sprofondare nei miei pensieri, fino al punto in cui avevo nascosto tutto il dolore del passato.

 

È sposato con Jane, un’avvocatessa dedita completamente al suo lavoro. Un matrimonio il loro che sembra più un contratto d’affari che un vero legame affettivo. E non stupisce dato che Jane è l’epitome dell’egoismo e dell’opportunismo.

Il nostro era un amore basato sul rispetto reciproco, sull’organizzazione. Ogni decisione importante era sempre ponderata attentamente, spesso con l’ausilio di diagrammi e grafici.

Romantici? Forse no.

Logici? Assolutamente.

Se c’era una persona che dava meno amore di quanto ne dessi io, quella era mia moglie.

 

Non volevano figli, ma il destino ha deciso diversamente e ora che Jane è incinta Graham si chiede come sarà nel ruolo di padre, come si rapporterà con questa creatura data la sua aridità emotiva.

Se c’era una cosa di cui ero sicuro, era che non ero fatto per la paternità.

 

Lucy e Graham: agli antipodi, destinati forse a non incontrarsi mai eppure il Karma aveva già scritto tutto.

L’entrata di Lucy nella vita di Graham, dopo un incontro fortuito quanto sconvolgente, sarà più una necessità che un piacere. Graham si troverà nella condizione di aver bisogno di Lucy, ma il solo averne bisogno lo infastidisce non poco, lui non vuole avere bisogno di nessuno.

 “Non  ti voglio qui”,….

Poi notai che tremava.

Fu in quel momento che capii che non potevo proprio andarmene.

“Non avrò bisogno di te. Non ho bisogno di nessuno”, le gridai infastidito dalla sua generosità. Com’era ridicolo da parte sua donarsi tanto liberamente.

 

Nonostante ciò dovrà far buon viso a cattivo gioco e accettare nella sua vita l’esuberante Lucy, hippie fricchettona, con i suoi abiti strani e i fiori tra i capelli. Con il perenne sorriso e le lacrime che fluiscono libere dai suoi occhi ad ogni emozione.

 

Era tutto e il contrario di tutto: volubile, assurda, appassionata ed emotivamente sovraccarica. Era come se fosse pienamente consapevole dei propri difetti ma, ciononostante lasciasse che esistessero. In qualche modo, questi difetti la rendevano completa.

Graham sarà costretto a lasciare entrare nella sua casa l’amore di Lucy, amore per la vita, amore per la nipotina, amore per lui.

Il cuore di Graham, che fino alla nascita della figlia era come morto, insensibile, duro, ostinatamente silenzioso ricomincia a battere. La vita di Talon infonde la prima scossa a quel cuore che per tanto tempo era stato maltrattato e ignorato.

 

Come c’era riuscita? Come aveva potuto risvegliare la mia anima, semplicemente nascendo?

Era egoista, ma avevo bisogno di mia figlia per stare bene. Avevo bisogno di lei per andare avanti, perché non ero sicuro di farcela se l’avessi perduta.

Il mio cuore si era in qualche modo risvegliato da un sonno durato anni…….

Perciò, avevo bisogno di lei per sopravvivere e fare in modo che la mia anima non provasse più tanta sofferenza.

 

L’amore che sente per quell’esserino minuscolo crepa il suo cuore e attraverso quella crepa Lucy si insinua, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, nonostante lui cerchi di opporsi e di allontanarla con tutte le sue forze, nonostante Lucy sappia, come Graham, che qualunque sentimento stia nascendo fra di loro è sbagliato, moralmente discutibile.

Ma l’amore non sente ragioni, non segue le regole dettate dall’uomo, È come un seme gettato in un terreno fertile, se irrorato e accudito cresce, si fortifica a dispetto di tutto.

 “Il fatto è che il cuore non segue mai la logica della testa, signor Russell”……..”Sente e basta”.

 

Che cosa succede quando incontri la tua anima gemella nel momento sbagliato della tua vita? Due persone che erano destinate l’una all’altra, ma che il mondo considera un errore?

 

Non volevo esserle amico, no. Volevo essere molto di più. Eppure sapevo che era impossibile.

Lei era fuori dalla mia portata, ma era l’unica cosa che avessi desiderato davvero.

 

Volutamente ho preferito non scendere nei particolari di questa storia, ho voluto tratteggiare solamente i due personaggi e accennare il loro percorso perché questo romanzo deve essere assaporato, parola per parola. Necessita di una lettura delicata e attenta per potere cogliere tutte le sfumature e le declinazioni che l’autrice fa della parola amore.

 

Amore. Quell’emozione che fa librare in volo e fa schiantare a terra. Che accende gli uomini e brucia i loro cuori. L’inizio e la fine di ogni viaggio.

 

Amore nella forma più pura, quella legata all’abnegazione e alla disponibilità.

Amore passionale, quello che ti spinge verso un’altra persona che te lo fa cercare con gli occhi, quello che ti fa sorridere senza un motivo, quello che ti riempie il cuore di gioia.

Amore di un genitore, totale e incondizionato quello che ti dà la forza di combattere, di vivere e andare avanti, quello che non ti permette di perdere la speranza.

 “Stare vicino a te mi provoca una cosa strana, una cosa che non mi capitava da tanto tempo”.

“Cosa ti succede?”.

“Il mio cuore ricomincia a battere”.

 

Ma leggere questo romanzo è anche leggere della fiera di quei sentimenti che contrastano totalmente con l’amore.

L’invidia, l’egoismo, l’insensibilità, l’opportunismo.

Perché attorno a Lucy e Graham ruotano una serie di personaggi secondari che di secondario hanno ben poco. Ognuno di loro ha un ruolo fondamentale nelle vite di ambedue.

A cominciare dalle sorelle di Lucy, Mari e Lyric, alla moglie Jane e al mentore di Graham, Ollie; l’unico vero amico, l’unico vero padre che possa definire tale.

Ognuno di loro darà dimostrazione del peggio e del meglio di loro stessi, definendo e influenzando la vita dei due protagonisti.

Leggere questo romanzo è stata per me un’esperienza atipica, sicuramente diversa dai romanzi precedenti della serie.

È stato osservare un lento disgelo, un ritorno alla vita, a sentire i sentimenti. Tutto è lasciato avvenire coi suoi tempi, non ci sono forzature.

L’autrice ci ha narrato con la storia di Lucy e Graham e del loro amore quasi impossibile, le mille sfaccettature degli animi umani, le loro debolezze, i loro tormenti e le loro paure.

Ci ha mostrato quanto complessi e condizionati siano i sentimenti che da adulti ci ritroviamo a provare, e quanto la forza dell’amore possa arrivare a insinuarsi anche nel cuore più indurito.

Ognuno dei molteplici personaggi che costellano questo romanzo è presentato con una cura precisa dei dettagli che ne formano la complessa psiche. È come se ognuno rappresentasse uno dei peccati o delle virtù umane.

I loro difetti e i loro pregi, le loro mancanze e le loro capacità, le loro paure e le loro speranze sono lo specchio delle nostre. E conoscendo, comprendendo e perdonando loro forse potremo perdonare noi stessi.

Che dire di più, sicuramente Lucy e Graham meritano di essere scoperti pian piano, è necessario osservarli interagire per poterli amare e tutto grazie allo stupendo modo di scrivere di questa autrice. Un solo appunto mi sento di fare, cosa che ha motivato la mia valutazione, l’autrice avrebbe dovuto osare di più durante la prima parte del romanzo, renderlo più emozionante, più stimolante come fa nella seconda metà, dove gli eventi felici o dolorosi catalizzano l’attenzione e coinvolgono il lettore maggiormente.

Alla prossima,Giusi

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