Titolo:
 Al di là delle stelle
Autrice: Brittainy C.Cherry
Editore: Newton Compton editori
Genere: New Adult
Uscita: 3 ottobre 2019
Pagine: 352
Serie: #1 Music Street

SINOSSI

Quando Jasmine è arrivata per la prima volta a New Orleans si è sentita a casa. Essere la figlia di un musicista, infatti, comporta ingaggi continui in giro per tutto il Paese e non è sempre facile affezionarsi a qualcosa o qualcuno. Elliot era un ragazzo timido, silenzioso e piuttosto smilzo: il bersaglio perfetto per ogni genere di angheria da parte dei bulli della scuola. Ma Jasmine ricorda perfettamente la prima volta che l’ha sentito suonare il sassofono: è stato il momento in cui ha capito di amarlo. Sono passati anni da quando il destino ha deciso di separare le loro strade. Jasmine ha inseguito un sogno che non le apparteneva, mentre Elliot ha dovuto affrontare i suoi demoni interiori. Ma basta un istante, in cui i loro occhi si incontrano di nuovo, per far capire a entrambi che per quanto la sofferenza li abbia cambiati, la complicità che li unisce è ancora la stessa. E ci sono legami che nemmeno il tempo è in grado di spezzare.

RECENSIONE

Sapevo che questo ragazzo balbuziente, che a volte era tanto impaurito, era degno di essere amato. Era degno di essere il primo al quale consegnare il mio cuore. Sapevo che Elliot Adams era amore. E me ne stavo innamorando in fretta.

Era esattamente ciò di cui avevo bisogno senza neanche saperlo. Era la luce che illuminava il buio in cui camminavo ormai da troppo tempo.

Care Dame, ho avuto il piacere di leggere Al di là delle stelle di Brittainy C. Cherry, autrice completa ed eclettica, capace con ogni suo scritto di arrivare e toccare l’animo e il cuore con una forza e una intensità senza pari.

Una giovane donna che ho avuto il piacere di conoscere, i cui occhi dolcissimi esprimono una gioia indescrivibile nell’accogliere i suoi lettori e una maturità tanto difficile da trovare.

Anche con questo romanzo, come nei precedenti, ci stupisce non tanto per la sua bravura ormai indiscussa, ma per il cammino, sempre più palese, che i suoi romanzi hanno intrapreso: non semplici romance, ma veri e propri spaccati di vita col bello e il brutto, le gioie e i dolori, le avversità e le vessazioni che il destino e l’uomo decidono di elargire, a volte a piene mani.

Lo fa sempre con delicatezza, quasi in punta di piedi e questa volta il racconto è addolcito e accompagnato dalla musica, elemento potente che dona gioia e consolazione, ripara cuori e menti infondendo pace e ristoro.

Già il titolo originale di questo romanzo Behind The Bars (Dietro le sbarre) è un indicatore di ciò che l’autrice vuole comunicarci: una metafora perfetta per descrivere le sbarre mentali in cui spesso volontariamente o involontariamente ci ingabbiamo. Gli stereotipi, le paure, le debolezze, le vessazioni, le umiliazioni e anche l’amore portano l’essere umano a creare una gabbia, un rifugio per proteggersi, per sfuggire al dolore, per illudersi che tutto vada bene, che si stia bene.

Al di là delle stelle è una meravigliosa storia d’amore, che racconta non solo l’amore romantico tra Jasmine ed Elliot, i nostri protagonisti, ma narra cosa è l’amore, le sue mille sfaccettature e come la sua presenza o la sua assenza nella vita possa influire e plasmare l’indole e l’animo umano.

Jasmine ed Elliot si incontrano a sedici anni lungo i corridoi del liceo che frequentano e si rivedranno in un angolo di Frenchmen Street. La loro amicizia è delle più improbabili e nonostante ciò, forse anche per questo, la più vera e forte.

Fu allora che vidi il ragazzo che suonava. Ho sempre detto di averlo visto per prima, ma lui protesterebbe dicendo che non è vero.

Tecnicamente, all’inizio non lo vidi, lo percepii, ne percepii la musica sulla pelle. A ogni accordo e battuta del suo sassofono corrispondeva un brivido lungo la mia schiena. Era un suono magico, le note che danzavano nell’aria erano di una bellezza inquietante.

Dove aveva imparato a suonare in quel modo? 

Jasmine è da poco arrivata a New Orleans e fino a ora ha sempre studiato a casa istruita dalla madre, più propensa a costruirle una carriera da cantante Pop che a pensare al bene di sua figlia.

…io ero la sua stella, il suo astro lucente. Avrei fatto tutto ciò che lei non era riuscita a fare, perché era quello che ci si aspettava dai figli, mi diceva.

“Jasmine Marie Greene … il tuo fallimento non è tuo soltanto. Si riflette anche su di me, ricordatelo. Consideralo il primo strike. Al terzo, niente più scuola pubblica.” 

Un egoismo sfrenato, un arrivismo senza pari e una indifferenza abissale la governano portandola ad ignorare e bloccare le reali aspirazioni di Jasmine: vivere una vita da normale adolescente e cantare il soul, lasciandosi trascinare da questo ritmo antico che sente nell’anima e nel cuore.

Stabilitasi a New Orleans, Jasmine, grazie all’influenza dell’unica figura paterna che conosce, Rye, riesce a convincere la madre a frequentare la scuola pubblica ed è qui che vedrà per la prima volta Elliot.

Elliot, un ragazzo solitario, silenzioso, ostracizzato e bullizzato dai compagni per il suo aspetto: magrissimo, con gli occhiali e con l’apparecchio ai denti, balbuziente.

Ma Jasmine lo ha “visto” oltre le apparenze, ne ha percepito l’anima quando lo ha sentito suonare. Eli suona il Sassofono, ama il jazz in maniera viscerale ed è grazie alla musica in cui si rifugia che riesce a risanare le ferite che il mondo esterno gli infligge.

Frequentava la mia stessa scuola ed era estremamente timido. Non era affatto come il ragazzo che aveva appena smesso di suonare. Sembrava avere due personalità distinte: il potente musicista e l’adolescente bullizzato. 

Eli è un animo buono e gentile, ed è questo che Jasmine “sente” quando parla con lui. La connessione che li lega fin dal primo sguardo, sin dalla prima nota suonata e cantata è dirompente e indissolubile. L’incontro di due anime complementari, gemelle.

 “È stato come se, per la prima volta da tantissimo tempo, non mi sentissi sola”. 

Si sono riconosciute, ma basterà per rimanere legate? O i fatti della vita li allontanerà distruggendo questo amore in boccio?

Leggere i romanzi di Brittainy C. Cherry è sempre un’esperienza sublime. Con il suo stile semplice ed elegante pone sempre all’attenzione del lettore delle tematiche importanti, portandolo a riflettere e a prendere atto della moltitudine di sfaccettature che la vita ha.

La dura e cruda realtà che vivono Jasmine ed Eli durante l’adolescenza è vivida e dolorosa. Due ragazzini vessati e violati in modo diverso ma comunque devastante: uno fisicamente, l’altra psicologicamente.

La costruzione di questi personaggi e cosi minuziosa e particolareggiata che ci permette di sentire nell’animo il dolore, l’umiliazione e la paura che prova Eli.

Ci permette di sentire la sete d’amore e di approvazione che anela Jasmine.

 “…l’amore rende deboli e io non ho tempo per la debolezza”. “E io? A me vuoi bene?”, chiesi terrorizzata dalla risposta che mi attendeva.

“Te ne vorrò il giorno in cui smetterai di deludermi”.

Non avevo mai conosciuto la solitudine vera fino a quel momento.

La narrazione si divide in due periodi distinti della loro vita scandito da un evento tragico che determinerà la trasformazione di Eli.

Per tutto il resto della mia esistenza sarei rimasto intrappolato nel mio senso di colpa. Dietro le sbarre della mia mente, incapace di riparare al danno che era stato arrecato al mio cuore e alla mia anima.

E ancora qui l’autrice ci mostrerà in modo inequivocabile la sua maestria nell’uso delle parole descrivendo gli eventi e le emozioni che li permeano con tale intensità che diventa impossibile non sentire, non provare i sentimenti che devastano Eli.

Disperazione, dolore, rabbia, solitudine incontenibili fluiscono dalle pagine, arrivano al lettore che inevitabilmente soffre insieme a lui.

La musica che era in me era morta … e la melodia del mio cuore divenne ufficialmente muta. 

Un’oscurità tremenda è calata su Eli, una solitudine auto imposta per scontare la sua colpa. Quel senso di colpa che lo ha ingabbiato e allontanato da tutti, che lo sta distruggendo.

Solo Jasmine potrebbe tirarlo fuori dalle tenebre, ma chi aiuterà lei a sanare il suo cuore?

Mentre Elliot mi stringeva, sanava quelle parti di me che avevo sempre fatto finta che non fossero a pezzi. Quando la sua pelle entrò in contatto con la mia, ci fondemmo insieme e tutte le mie crepe furono per un attimo avvolte da una benda.

“Non si può mai guarire davvero se si finge che le ferite non esistano”.

Riallacciare quella connessione che volontariamente era stata interrotta sarà la loro salvezza, li tirerà fuori dal buio. Sono due anime buone che amano incondizionatamente, che consolano e supportano non con le parole ma con l’esserci, col sentirsi, col respirarsi.

 “A volte le persone non hanno bisogno di parole, Elliot. A volte hanno solo bisogno di spazio per sentire quello che hanno bisogno di sentire, con qualcuno accanto che gli ricordi che non sono soli.” 

Come dicevo all’inizio, questa non è la semplice storia d’amore fra Jasmine ed Eli ma è il racconto di un viaggio, del viaggio che è la loro vita con tutte le persone che li accompagnano: amici, familiari di sangue e non, e con la musica.

Musica che scandisce ogni momento della loro vita, musica che è l’elemento salvifico di Eli e Jasmine, musica che consola e lenisce, musica che lega i loro cuori, musica che abbatterà la gabbia costruita attorno ai loro cuori.

Quando creava musica, la sua anima era libera. Era grazie al jazz che Elliot riusciva a respirare.

Brittainy C. Cherry ci ha regalato ancora una volta un piccolo gioiello, sicuramente non una lettura leggera e veloce, ma trascinante, coinvolgente, a tratti tanto dolorosa e sconvolgente. Una lettura che ingabbia dentro le sue spire che lega ai suoi pensieri, alle sue emozioni facendoli sentire con forza nel cuore e nell’anima lasciando un dolcissimo messaggio di speranza.

 “Ho imparato che essere forti è alzarsi dal letto ogni mattina quando ti crolla il mondo addosso.

Essere forti è amare le persone che ti sono vicine, con tutte le loro ferite. Essere forti è piangere fino allo sfinimento alla sera e svegliarsi la mattina credendo ancora che la bellezza esista. Essere forti è perdonare.

Alla prossima,

Giusi

STORIA