Amiche dell’Harem, il libro di cui vi parlo oggi è BEAUTIFUL LOVE, sequel di BEAUTIFUL GIRL di Mia Asher edito Newton Compton. Quali saranno gli sviluppi del triangolo amoroso tra Blaire, Lawrence e Ronan? Venite a scoprirlo.

Titolo: Beautiful Love
Autrice: Mia Asher
Editore: Newton Compton editori
Genere: Erotic romance
Uscita: 26 aprile 2019
Pagine: 222
Serie: Virtue #2

LA SERIE:

1)Beautiful Girl-Recensione:https://www.haremsbook.com/terza-tappa-del-blog-tour-beautiful-girl-virtue-series-1-mia-asher-release-party-recensione/

2)Beautiful Love

TRAMA

Blaire sa bene che la decisione che deve prendere cambierà per sempre la sua vita. Ci sono due uomini che la desiderano e sarebbero disposti a qualunque cosa per stare con lei. Con Ronan, Blaire sente una connessione magica così profonda da lasciarla ogni volta incredula. Con Lawrence è molto diverso. Lui è passione pura ed è così ricco da averle promesso che, tra le sue braccia, non dovrà mai più preoccuparsi di nulla. Una tentazione che per Blaire è fortissima, dal momento che ha vissuto un’infanzia tormentata. Sia Ronan che Lawrence hanno intenzioni serie nei suoi confronti e Blaire sente di amare entrambi. Ma è arrivato il momento di scegliere. Anche se significa spezzare una metà del suo cuore.

RECENSIONE

Beautiful Girl ci aveva lasciati sul più bello con un cliffhanger grande quanto il Texas e una mente in fermento, impegnata a immaginare i possibili scenari delle conseguenze della scelta di Blaire. A distanza di due anni e diciamolo, quando ormai avevamo perso completamente la speranza di poterlo leggere in italiano, la Newton pubblica il sequel-Beautiful Love.

Ricorderete sicuramente che tra Ronan- il fotografo squattrinato-e il miliardario Lawrence, Blaire aveva scelto quest’ultimo. All’amore autentico,puro e incondizionato, Blaire aveva preferito quello per il denaro suscitando il malumore tra i lettori più romantici. Una scelta cinica, di comodo, ma anche la più facile, l’escamotage più semplice per sottrarsi alla sofferenza emotiva.

«Ho scopato un uomo tutta la notte». «E non l’ho fatto per amore».

Per Blaire amare è un rischio: vuol dire mettersi in gioco, essere alla completa mercé di un’altra persona che possiede la tua anima. Amare significa seguire i dettami del cuore affidandosi all’istinto. Ma lei non è disposta a cedere il controllo a un altro, a mettere a tacere la razionalità per far parlare il cuore. È un rischio troppo grande che non vuole correre per non soffrire com’è accaduto anni prima ai suoi genitori. Blaire si rifiuta di farsi vedere indifesa, vulnerabile e in balìa delle emozioni, ecco il motivo per cui indossa la maschera del cinismo e della strafottenza.

«L’amore è un gioco sporco, sanguinoso e incasinato. L’amore se ne frega delle regole e dell’onestà. E se l’amore ti rende vivo e ti fa desiderare di migliorare, può anche ucciderti e con te i tuoi sogni. Tutto in un battito di ciglia.»

L’amore fa male, è un veleno pericoloso che penetra nelle ossa diffondendosi rapidamente al cuore e all’anima danneggiandoli inesorabilmente. Non esiste antidoto né possibilità di guarigione, l’unica soluzione è stare in allerta e fuggire via, scappare lontano il più possibile ogni volta che ci si sente in pericolo.

Un tempo agognavo l’amore come chiunque altro, ma la mancanza d’affetto mi ha fatto capire che aprendo il cuore alle persone stavo permettendo loro di indebolirmi. Permettevo loro di appropriarsi di parti di me finché non sarebbe rimasto nient’altro che una ragazza dai sogni infranti. Ho giurato su Dio che non avrei più dato a qualcuno quel potere. Non avrei permesso a nessuno di avvicinarsi e prendere un’altra parte di me. 

Ronan non solo ha il potere di spezzarmi – ha il potere di distruggermi. 

E Blaire è un’esperta della fuga. Quando la situazione diventa troppo asfissiante e rischiosa scaccia Ronan ferendolo con le parole e facendogli credere di essere una donna amorale e cinica, inebriata dal profumo del denaro e dal potere di Lawrence.

Ronan ci osserva mentre Lawrence si sporge verso di me per un bacio, e fa scivolare le dita sotto la gonna, tra le mie cosce. Lo sguardo di Ronan segue la mano di Lawrence prima di agganciarsi al mio dallo specchietto retrovisore. I nostri occhi connessi, poi guarda Lawrence che con la lingua reclama la mia bocca. Ma quando intensifica il bacio, tenendomi per la nuca e spingendomi con più forza verso di lui, non riesco più a guardare Ronan. La vergogna mi corrode l’anima mentre il tocco sconcio di Lawrence risveglia il mio corpo.

Lawrence è il secondo maschio alpha di questa storia, e rappresenta tutto ciò che Ronan non è ma che aspira ad essere pur di riavere Blaire. Lawrence è l’arroganza dell’opulenza, l’ostentazione superba della magnificenza e della ricchezza; è un uomo carismatico e potente che pensa che tutto abbia un prezzo.

Al pari di Blaire, Lawrence usa il denaro per riempire un vuoto affettivo. Lui “compra” ciò che non può avere, invece Blaire si (s)vende nel tentativo di mettere a tacere i suoi veri sentimenti verso Ronan.

Nei confronti di Ronan ho provato tanta tenerezza per il modo innocente in cui vive il rapporto con Blaire. È sempre stato un ragazzo responsabile che ha sacrificato la sua carriera artistica e ha messo in stand-by la sua vita per occuparsi dei bisogni della sua famiglia. Ronan ha sempre anteposto il bene degli altri al suo. L’incontro con Blaire lo fa diventare più egoista perché per la prima volta gli dà la possibilità di mollare il suo carico di responsabilità e di ritagliarsi del tempo per pensare a se stesso e alla sua vita.

«Sono reale, Blaire», le sussurrai prima di morderle il lobo. «E non andrò da nessuna parte. Siamo legati». 
«Ma per quanto?», mi chiese, ed eccola di nuovo. Ancora la paura nella voce e nelle parole.
«Finché me lo permetterai, baby».
«Per sempre?»
«Per sempre non è abbastanza». 

Grazie a Blaire, Ronan si sente vivo, pronto ad accogliere e a vivere questo amore nuovo e inaspettato nella sua totalità, senza freni né inibizioni.

Lei è l’aria che respiri, il sangue che ti scorre nelle vene. Lei è te più di quanto tu sia lei, a lei appartiene non solo il tuo corpo ma anche la tua anima. Poi un giorno si sveglia e capisce che non sei abbastanza, che vuole qualcosa che non puoi darle. Per cui ti lascia, portando con sé non solo il tuo corpo ma anche la tua anima. E tutto ciò che ti resta è il sapore amaro di un cuore spezzato. 

I suoi baci erano un inganno che aveva il sapore del veleno più dolce, la sua risata un’esca per la mia condanna, e il suo corpo il paese dei balocchi di un diavolo.

Va spedito come un treno travolgendola col suo entusiasmo, ma Blaire si sente asfissiare dal pesante carico emotivo.

Stanotte ho permesso a un uomo di scoparmi la mente così da poter sradicare un altro uomo dal cuore.

Quando Blaire pone fine alla loro relazione, apparentemente è Ronan quello che esce con le ossa rotte. Invece nel corso della narrazione emerge una Blaire fragile che ripensa con dolore al suo passato e al modo in cui ha rinnegato i sentimenti verso Ronan. Il denaro, il potere e tutte le cose materiali che le ha dato e che potrebbe darle Lawrence spariscono al confronto delle emozioni autentiche che le ha fatto provare Ronan.

Emozioni che persistono e che gridano a gran voce di essere liberate, vissute.

Ma non è semplice recuperare un rapporto deteriorato, spogliarsi della propria armatura e mettersi a nudo davanti a chi amiamo e abbiamo ferito con la consapevolezza che potrebbe restituirci la stessa moneta. Se il primo a svelarsi è stato Ronan, ora tocca a Blaire e a Lawrence fare il grande passo.

Entrambi hanno creduto di essere forti, immuni al veleno dell’amore quando in realtà ne hanno in corpo già una dose letale. Come andrà a finire? Leggetelo e lo scoprirete.

Mia Asher si riconferma la regina dell’angst e dei triangoli amorosi. Il suo stile aggressivo e il ritmo incalzante creano una tensione continua nel lettore spingendolo a divorare le pagine per sapere come andrà a finire la storia. I personaggi sono descritti magnificamente evidenziando pregi, imperfezioni e debolezze. Credo che al pari di Cathy(la protagonista di Arsen-romanzo inedito in Italia), Blaire sia uno dei personaggi femminili più trasgressivi, spregiudicati e odiati dalle lettrici di romance. Il loro modo d’agire provocatorio e ribelle si scontra con i tipici canoni della morale, crea scalpore e disapprovazione generando un unanime sentimento di condanna tra i lettori. Blaire e Cathy sono donne egoiste che consapevolmente fanno del male, manipolano e tradiscono chi le ama. Ma sono proprio le loro imperfezioni a renderle umane, a creare immedesimazione o al contrario a scatenare in noi un forte senso di disgusto e di rifiuto ma mai indifferenza nei loro confronti. L’autrice provoca, punzecchia i lettori per farli reagire e decidere per chi parteggiare.

Le scene di sesso sono torride e provocatorie, realistiche e impetuose tanto che ogni volta sembra quasi di essere lì tra le braccia dell’uno o l’altro amante a vivere un momento di passione. Se ve lo state chiedendo il rapporto tra Blaire, Ronan e Lawrence non è una threesome (chiamata volgarmente “panino”)ma un vero e proprio triangolo amoroso in cui è Blaire ad essere al vertice. Blaire, la bellissima mangiatrice di uomini nonché spregiudicata cacciatrice di dote, alla fine è la vera vincitrice morale della storia perché è quella che sin dall’inizio tiene le fila del gioco, ammaliando e irretendo due uomini meravigliosi che si contendono il suo amore, e sarà lei e solo lei quella che deciderà a chi concedere il suo cuore. Chi sceglierà tra Ronan e Lawrence? Chissà…

«Gli uomini non si innamorano di donne come te, Blaire». Mi brucia col suo sguardo. «Perdono completamente la testa». 

«Sono geloso di ogni uomo che ti guarda. Sono geloso di ogni uomo che ti ha toccata prima di me. Vorrei che fossi mia, solo mia». 

Alla prossima,

Vanilla

STORIA

EROS

*Avrei voluto dare un cinque pieno vista la bellezza della storia ma sono stata costretta ad abbassare di mezzo punto il mio voto data la presenza nel testo di errori grossolani di traduzione ed editing(perky tits tradotto come tette vivaci e non tette sode) piuttosto che se stesso scritto con l’accento solo per citarne alcuni. Mi auguro che in futuro venga prestata più attenzione alla cura del testo prima della pubblicazione e di non trovare più errori di questo tipo che danneggiano l’autore e i lettori.