Il destino di alcune donne è essere il fodero che solo dona la pace alla rabbia di una katana.

Care Dame, il libro di cui vi parlo oggi è “È subito l’alba”,l’atteso sequel della serie Angeli Caduti della bravissima Angela White.
Se vi è piaciuto Nicholas con le sue magie create in punta di archetto con l’inseparabile Stradivari, sarete conquistate dal fratello maggiore dell’ex enfant prodige…perché Il Dott. William Payne III ha molte sfaccettature e sono tutte ammalianti. Siete pronte a conoscerlo?

Titolo:È subito l’alba

Autrice:Angela White

Editore:Amazon Publishing

Pubblicazione:15 maggio 2018

Serie:Angeli caduti#2

 

 

 

Sinossi

Due mani bellissime capaci di guarire e far soffrire. Liam e la sua oscurità sapranno accogliere l’alba insieme a Samantha?

William Payne è un neurochirurgo di fama mondiale a cui la vita sembrerebbe aver regalato tutto: denaro, rispetto, l’ammirazione degli uomini e i favori delle donne. Ma dietro questa facciata si celano una rabbia feroce e autodistruttiva e una fragilità che ha radici nel passato.

Samantha Deveraux ha venticinque anni e si nasconde sotto le sue felpe extralarge, i jeans sformati e gli anfibi con i quali affronta il mondo a testa bassa. Solo davanti a un monitor di computer, tra numeri e codici, riesce a esprimersi veramente e ad allontanare il ricordo dei tradimenti che ha subito.

L’incontro di Liam e Sammy a distanza di anni costringerà entrambi a mostrarsi all’altro senza maschere né difese.

Chissà se la volpe dagli occhi verdi riuscirà a liberare dalla sua gabbia l’angelo guerriero…

La serie:

  1. Buonanotte a chi non c’è
  2. E’ subito l’alba

Recensione

Lui sa dare un nome a ogni emozione. Può catalogarla, disciplinarla e archiviarla. Lo fa sempre. Ogni giorno. Ma quando raggiunge il limite, la marea lo sommerge e la sua voce si perde nel bisogno di ruggire.

Samantha Deveraux, al secolo Sammy, è un brillante ingegnere, ama il suo lavoro almeno quanto rifugge i rapporti sociali, tranne il legame di amicizia decennale che la lega ad Alice Ferrari, cacciatrice di tesori e fidanzata del geniale violinista Nicholas Payne.

La sfigata di allora ha preso una laurea in ingegneria, un dottorato al MIT e adesso lavora in una società leader nel settore delle biotecnologie. O almeno ci lavorerà fino alle dieci di oggi.

 Gli occhi sono la cosa più bella che ho: verdi come quelli di mio padre e dal taglio leggermente a mandorla come li ha mamma, frutto di un connubio che non ha funzionato sotto nessun altro aspetto.

Dato che quando gioca le carte, il destino, sa essere imprevedibile, la nostra Sam si ritroverà ad aver a che fare con William, il maggiore dei fratelli Payne ed avrà modo di rinverdire un ricordo, a lei caro, che la vede protagonista di un ballo con un bellissimo e indimenticato principe.

Ha poco più di trent’anni, folti capelli neri e occhi grigi che ho incontrato una volta soltanto, senza più riuscire a dimenticarli. È il fratello maggiore di Nicholas.

Ragazze, Nicholas aveva l’aere poetica e nostalgica dell’eroe romantico, almeno quanto William, al secolo Liam, possiede un fascino più carnale ed eccitante.

Era definito e solido, scolpito come la statua di un dio greco…Non era un principe delle favole, ma di miti più antichi e tribali, dal sapore mistico e impavido dei celti. E il suo sguardo aveva la profondità del cielo della steppa.

"I'm not hearing a no so does that mean that the 3 of us can have breakfast at a good restaurant?"

La sua figura è la rappresentazione di una dicotomia di luce e oscurità, tratteggiata magistralmente.
William è un neurochirurgo, un angelo che con le sue straordinarie capacità e con le sue mani, salva vite ogni giorno;quelle stesse mani che lascia agire durante la notte per puro istinto,rivestendole di  un liberatorio dolore e di sangue.

Dorian Gray celava dentro un quadro tutta la propria oscurità pur di avere un aspetto da impeccabile dandy, mentre Liam per indossare la maschera dell’irreprensibile Dott. William rilascia la propria oscurità confinata nella Gabbia.

Nessuno ha mai conosciuto entrambi…il figlio perfetto, il dottore encomiabile, e poi anche l’altro. Il vero Liam, quello che ha voglia di ruggire, di colpire e di far male… di buttare fuori fiele e rabbia e provare dolore fino in fondo. Al di là di tutte le maschere. Al di là di ciò che è giusto e ciò che non lo è, il lecito e l’illecito, il bianco e il nero.

Nessuno conosce le due facce che compongono la stessa rilucente medaglia, rappresentata dal primogenito dell’illustre cardiochirurgo Dott. William Payne II,perché Liam non ha mai permesso a nessuno, tranne all’amato Sensei, di conoscerlo nella sua interezza, di vedere luci e ombre, di vederlo veramente al di là della maschera che indossa da quando la vita gli ha lasciato una cicatrice che continua a sanguinare.

Non riesco a togliergli gli occhi di dosso…è perfetto come una statua greca. Letale è la prima parola che mi viene in mente. E poi elegante, sensuale e bellissimo. Le sue mosse sembrano una danza. La sua ferocia così disciplinata esercita un’attrattiva profondamente erotica.

Potrei affermare che Samantha si viene a trovare nel momento sbagliato nel posto giusto e questo la porta ad avere la chiave per risolvere l’enigma rappresentato da Liam, cadendo inesorabilmente vittima del suo fascino irresistibile.

L’accarezza, la esplora, la tormenta con tutto il vantaggio attinto dall’abisso tra le loro esperienze. E intanto la bacia, perché non riesce a farne a meno dopo aver gustato il suo sapore. Non riesce a rinunciare a sentire contro il viso il suo respiro affannato… a suggerire con la bocca quello che sta facendo tra le sue gambe.

Rispetto al primo libro della serie, ho trovato queste pagine più adulte e intrise di sensualità, non legata a scene hot in sé, bensì ad una carnalità che permea il dualismo di Liam, il suo rapporto con Samantha e le loro gustose schermaglie.

M’incanta. Penso che potrei restare a osservarlo per ore, in attesa che le sue parole, i suoi gesti, mi aprano un varco nel buio che lo avvolge.

I pensieri di Samantha sono fruibili grazie ai suoi mirati pov ed è impossibile non immedesimarsi in lei e Liam. Lui parla attraverso i suoi seducenti sguardi e gli gesti sapienti e tutte noi, Sam in primis, siamo destinate a restarne affascinate.

Anche in queste pagine, come in “Buonanotte a chi non c’è”, vi è un intreccio sapiente tra passato e presente e stavolta esso sarà presente anche fra i due libri che compongono la serie.
Vi ritroverete quindi nuovamente immerse nell’atmosfera magica dell’Arena di Verona ad ascoltare le note celestiali prodotte da Nicholas e il suo fido Rumpelstiltskin, ma, fidatevi, sarete impegnate maggiormente a seguire il filo invisibile presente e palpabile fra Sammy e Liam.

I due saranno impegnati in un rapporto altalenante e complicato, messo alla prova anche dalle paturnie di entrambi.
Samantha dentro di sé ha molti nodi irrisolti così come Liam è convinto di doverla salvare dall’abisso in cui lui si identifica.


Dipendenza dal dolore… La sua adorabile Kitsune non può sapere quanto sia andata vicino alla verità, ma Liam non permetterà mai che a soffrire sia anche lei. Non la trascinerà nella guerra che combatte contro se stesso da più di vent’anni.

Ma la nostra Deveraux non è una donna come le altre, è ancora frutto del bullismo subito da ragazzina, ma ha anche un acume affilato e riuscirà a stupire il bel dottore e a divertire tutte voi.

Ho trovato ben calibrati e caratterizzati entrambi i protagonisti, così come i personaggi secondari; vivere la loro storia è stato coinvolgente ed emozionante e il modo in cui sono state descritte le scene sensuali è sempre elegante, mai banale o volgare.

Liam disegna costellazioni sul mio corpo e arabeschi come formule magiche. La sua voce stupenda, roca e sensualmente affannata, sussurra al mio orecchio tutto ciò che vuole farmi, e poi comincia a realizzare una promessa dopo l’altra.

Lo stile dell’autrice si conferma impeccabile e stavolta ho trovato il linguaggio meno aulico ed onirico; esso ha mantenuto intatta la sua connotazione poetica ma a mio avviso è più immediato,diretto e, forse, proprio per questo più adatto al genere contemporary romance.

Non aggiungo altro sulla trama in sé perché sono tanti i risvolti e i nodi da dipanare e voglio che li viviate appieno insieme a questa fantastica coppia.


Si addormenta profondamente. È esausto. Abbracciata a lui, lo guardo dormire, intravedendo sotto il suo viso di uomo, così indifeso nel sonno, il ragazzo che era e il bambino che è stato. Posso capire l’origine della sua rabbia, soffrirne, e sperare… non lo so. Sperare e basta.

 

È una mano ferma nella sua, mentre insieme attraversano un labirinto di ricordi e rimpianti, speranze deluse e addii inevitabili. La sua mano, lei, non intende più lasciarla andare. Può amarlo veramente? E lui può lasciarsi amare? Può mostrarle davvero tutto di sé?

 

Ho apprezzato le tematiche affrontate con tatto e sapienza: bullismo, incomprensioni familiari e sopratutto conflitti interiori che necessitano di una luce (l’Amore risulta essere sempre la più sfolgorante fra tutte) per poter emergere da un tunnel in cui una vita può annegare.

Infine aggiungo che mi sono piaciuti moltissimo i riferimenti al mondo e le figure del Sol Levante. Da estimatrice di manga e della cultura nipponica in generale, termini come Kitsune, Sensei, Katana, Saya, Shõji, Tatami, Obaasan e tanti altri mi hanno accesa come una luminaria durante il periodo  natalizio XD

Non mi rimane che invitarvi a leggere questo bellissimo libro….il fascino di Liam vi attende.

Lui mi osserva, impenetrabile e bellissimo come un angelo della notte. Tutti abbiamo i nostri demoni, e io comincio a credere che lui sia il mio.

Alla prossima!

Mary

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