Salve Dame, oggi vi parlo di FIGHTING SILENCE: INCONTRO CON IL SILENZIO, primo volume della serie On the Ropes di Aly Martinez, arrivato in Italia grazie alla Triskell Edizioni. Venite a scoprire cosa ne penso.

 

Titolo:Fighting Silence: Incontro con il silenzio

Autrice:Aly Martinez

Pubblicazione:22 agosto 2019

Editore: Triskell Editore

Genere: sport romance

Serie:On the Ropes#1

 

SINOSSI

Per la maggior parte delle persone, il silenzio è un concetto astratto. Passiamo la vita a bloccare qualsiasi interferenza esterna, per concentrarci su ciò che riteniamo davvero importante. E se invece, quando il silenzio oscura la chiarezza, quell’oscuro rumore di sottofondo fosse l’unica cosa a cui aggrapparsi?

Sono sempre stato un combattente, un lottatore. Figlio di genitori che a stento riuscivano a stare fuori di prigione e con due fratelli più piccoli che per miracolo hanno evitato i servizi sociali, sono diventato un esperto nello schivare i pugni che la vita cercava di assestare. Mentre crescevo, non ho mai avuto nulla da poter chiamare mio, ma dall’istante esatto in cui ho messo gli occhi su Eliza Reynolds, lei è sempre stata mia. Sono diventato dipendente da lei e dalla sua capacità di fornirmi una fuga dalla realtà. Negli anni, lei ha avuto ragazzi e io ragazze, ma non c’è stata una sola notte in cui non abbia sentito la sua voce.

Vedete, incontrare l’amore della mia vita a tredici anni non ha mai fatto parte dei miei piani. Ma dopotutto, neanche diventare sordo a ventuno. Ma entrambe le cose sono successe comunque.
Ora, mi trovo sul filo del rasoio in una delle battaglie più difficili che abbia mai affrontato.
Lottare per la mia carriera.
Lottare contro il silenzio incombente.
Lottare per lei.

LA SERIE:

1)Fighting Silence: Incontro con il silenzio

2)Fighting Shadows

3)Fighting Solitude

 

RECENSIONE

La vita non è mai stata generosa con Till, Flint e Quarry Page, tre fratelli che sin dalla più tenera età hanno dovuto affrontare difficoltà che avrebbero messo al tappeto il più forte degli uomini.

A soli otto anni Till ragiona e si comporta come un adulto, contrariamente ai suoi genitori che sembrano dei mocciosi irresponsabili. Till si prende cura dei suoi fratelli, cucina per loro e si assicura che non vengano portati via dai servizi sociali. Vive in un appartamentino fatiscente che però non considera casa, cioé un luogo fisico in cui trovare conforto, tepore e amore.

La vera casa di Till è un alloggio disabitato e malmesso in cui si incontra con Eliza, una coetanea con la passione per il disegno. Quell’appartamento è un luogo magico al quale Till accede sempre dalla finestra e mai dalla porta, forse per superstizione o paura che quel mondo pacifico e incantato possa svanire da un momento all’altro. In quella bolla che li isola dalla triste realtà, dai problemi e dalle responsabilità, Till ed Eliza possono finalmente essere se stessi e cullare i propri sogni. Ma una volta fuori, l’incanto si spezza e Till torna alla vita mediocre e infelice di sempre.

Dentro quelle quattro mura, in quello schifoso appartamento, potevo essere chi volevo. Non ero povero o destinato a diventare sordo. I servizi sociali non ci stavano col fiato sul collo e la polizia non veniva a cercare mio padre. Venivo sempre accolto da un sorriso e da un senso d’appartenenza. C’eri tu. Avevamo un’intera vita separata, lì dentro. Insieme, lo abbiamo tenuto pulito. Io mi assicuravo che avessimo sempre corrente e tu ti assicuravi che io non morissi di fame. E tutto questo era molto di più di quello che avevo a casa. Ti sei presa cura di me e, con quel poco che avevo, io mi sono preso cura di te.»…

 

Nel corso degli anni il loro legame si rafforza diventando unico e speciale. Eliza è una boccata d’ossigeno per Till e il suo unico punto di riferimento, ma fino all’incontro con Slate.

Slate è un ex campione di pugilato e il proprietario della palestra On the Ropes in cui si svolgono anche dei corsi di pugilato gratuiti. Till comincia a boxare quasi per gioco, per scaricare la tensione causata dai problemi quotidiani, ma ben presto riesce a farsi notare nei circuiti che contano. Ha la stoffa del campione, boxare è per lui un atto naturale come respirare, e di questo ne è consapevole Slate che negli anni da semplice allenatore è diventato per Till un confidente, un buon amico e il padre che non ha mai avuto.

Boxare era l’unica cosa che mi manteneva sano di mente. Quando Eliza mi mancava, mi allenavo. Quando avevo bisogno di lei, mi allenavo, e quando il mondo diventava troppo da sopportare, la immaginavo.

Anche il suo rapporto con Eliza si è evoluto, diventando più intimo e intenso, ma Till si dimostra sempre reticente quando si tratta di portare la loro relazione a uno step successivo. Durante la lettura ho provato sentimenti contrastanti nei suoi confronti, non comprendendo il motivo per cui si rifiutasse di dare una chance alla loro storia d’amore, poi però ho capito che dietro la sua reticenza a lasciarsi andare c’è il timore di perdere tutto, di non riuscire a rendere felice Eliza e addirittura di non essere degno del suo amore.

Non avevo mai avuto qualcosa da poter chiamare mio, ma Eliza Reynolds sarebbe stata mai per sempre.

Il momento dell’addio era vicino. Le persone come noi non avevano diritto al lieto fine su un piatto d’argento. Dovevamo Guadagnarcelo.

 

Da qui ne deriva un tira e molla continuo in cui però alla fine è Eliza a spuntarla. È sempre lei a condurre il gioco, a mirare al cuore di Till e a metterlo al tappeto.

Sei sempre stato il mio per sempre.

È la sua ombra, la prima persona a supportarlo dentro e fuori dal ring, e a spronarlo affinché i suoi sogni possano trasformarsi in realtà. La vita di Till è un susseguirsi di up and down, di cadute e risalite, di attimi bui e momenti in cui la fiammella della speranza brilla più vivida che mai. Ma Eliza è sempre accanto a lui senza mollarlo un secondo.

Se mi fosse stata data la possibilità di scegliere, avrei scelto la vita reale con lui. ogni. Singola. Volta.

La sua presenza costante sarà un faro ogni volta che le tenebre avvolgeranno Till, e il battito del suo cuore sarà l’unico suono che il ragazzo riuscirà a sentire per ritrovare la giusta direzione e non smarrirsi lungo la strada della sconfitta e del silenzio.

Care dame, ci sarebbero tante cose da dire su questo libro, ma preferisco che le scopriate da sole. È classificato come uno sport romance, ma a mio avviso è molto di più per il messaggio che l’autrice vuole trasmettere ai lettori. Certo, Till è un pugile che insegue il sogno di diventare un famoso campione di pesi massimi, ma senza ombra di dubbio la sua vittoria più grande avviene fuori dal ring. Till è l’esempio lampante dell’uomo che è riuscito a farcela da solo nonostante tutto e tutti. È caduto e si è rialzato, ogni volta più forte di prima.

Di batoste ne ha prese tante, ma si è sempre rimboccato le maniche e con la forza di volontà e l’amore dei suoi cari, è riuscito a realizzare i propri sogni. Quindi il messaggio che si evince da questo libro è quello di considerare le nostre cicatrici non come un segno di debolezza, ma di forza; il simbolo di tutte le volte in cui ci siamo rialzati dopo essere stati messi al tappeto. Le nostre sconfitte fanno parte di noi, sono la nostra vittoria più grande perché ci hanno reso invincibili.

Alla prossima,

Vanilla

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