Dame dell’Harem ben tornate,
ho finito con enorme dispiacere questa splendida trilogia che mi ha lasciato la voglia di leggere altre creazioni di Laini Taylor, autrice fantasy dalla chioma completamente rosa neon!

 La Città di Sabbia:
La studentessa d’arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un’altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l’ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l’armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall’appartenenza all’esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza. Costellato da scene drammatiche, di segreti e di scelte impossibili, “La città di sabbia” porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sogni di Mostri e Divinità:
La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina della trilogia “La chimera di Praga” ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore. In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?

Ma facciamo prima un passo indietro, avevo già recensito per voi il primo capitolo di questa saga e ne ero rimasta entusiasta…

 

‘LA CHIMERA DI PRAGA’ di Laini Taylor. Recensione

 

Avevo lasciato la protagonista alle prese con un segreto appena scoperto e con tutta una serie di dubbi sul passato e sul suo futuro che presagivano grandi colpi dei scena nei tomi successivi.
Il nodo che lega tutta la trilogia è ovviamente l’amore, ma l’autrice ne fa un uso sapiente e ben dosato, dandogli la giusta importanza nella storia ma senza cadere mai nell’eccesso. Ha creato personaggi credibili, con pregi e difetti, dubbi e insicurezze; la loro natura mistica non li ha privati di errori umani e di istinti terreni.

“Erano entrambi impassibili, freddi e distanti tre metri l’una dall’altro, e in quel momento non si stavano nemmeno guardando, ma a Zuzana fecero venire in mente due magneti che fingono di non essere magneti.”

Ammetto che il secondo libro mi ha un po’ lasciata perplessa per la prima decina di capitoli, una lunga descrizione degli eventi in successione senza fare alcun cenno alla celestiale coppia e alla loro guerra, anzi proprio di questa si parla, con ufficiali e tattiche . Ma la storia successiva e l’ultimo libro necessitavano di questa parte leggermente tecnica, a prefazione del discioglimento di tutti i segreti e misteri lasciati in sospeso per strada.
Per cui ancora una volta affermo che “l’autrice sapeva quel che faceva”.
La Taylor ha saputo trattare di sentimenti in modo squisito posizionandoli in un’ambientazione tumultuosa, con due mondi in guerra, con popoli che si chiedono, finalmente, se stanno dalla parte giusta. Se tutto questo voler lottare per il bene del popolo non sia una scusa. Possibile che queste trucidazioni e assassinii siano la copertura per coloro che alla fine ambiscono al potere? E imbevuti ormai dalla rabbia e dalla smania non vedono più cosa conta davvero?

Gli avvenimenti cambiano la visuale su quello che “dovrebbe” esser giusto, più di una volta, e agli occhi dei due amanti si formano milioni di possibilità ma con una sola triste prospettiva, che li divide solo perché sono nati dai lati opposti del mondo.

“Lì c’era Akiva, il nemico del quale si era innamorata due volte, in due vite diverse, con una forza che sembrava incarnare un disegno dell’universo e forse lo era, ma non importava. Lei era a fianco di Thiago. Era quello il posto che si era creata con le sue mani, per la salvezza del suo popolo: al fianco di Thiago.”

I personaggi laterali sono a mio avviso splendidi, e hanno ruoli di fondamentale importanza sia per la storia in se, sia per i nostri protagonisti. Come veri amici e famiglie li aiutano a maturare e prendere decisioni, a porsi domande.

“-Aiutami-. In un istante fu sveglia ed eretta. Un altro giorno era trascorso nella notte e al suo fianco c’era il calore di una presenza. –Akiva- , ansimò. Traboccò dal sogno quel nome che le incideva la carne malgrado lei non lo pensasse neppure. Detto a voce alta era tagliente e crudele, una spina, uno schiaffo e non solo per lei, ma per Ziri, se lo avesse udito. Perché non c’era Akiva al suo fianco.”

Devo assolutamente essere sincera nel dire che da tempo non trovavo un libro che racchiudesse tutte le caratteristiche che mi piacciono in un fantasy. Amo il mistico e angeli e demoni sono al primo posto nella mia classifica, ci sono poi mondi paralleli, tra cui il nostro dove, una insignificante ragazza si scopre regina di una realtà molto più grande. C’è anche l’amore, e non smetterò mai di dire quanto io sia un animo romantico, colorato di cuoricini e fuochi di artificio, lacrime e singhiozzi quando due amanti soffrono. E non meno importante del sentimento, c’è una guerra, che perdura da migliaia di anni; basata e alimentata da ricordi che chi ancora vive non può dire essere suoi. Generali e capitani, eroi ed assassini che per ogni una delle due civiltà, hanno ed osannano, giustificazioni ad uccidere, e sterminare; tutto per una pace che paradossalmente non chiede guerra alcuna per esistere. Niente niente che l’autrice stia segretamente lanciando un messaggio? Amo credere che sia cosi, e rilancio a mia volta.


In conclusione sono assolutamente di parte nel dire che amo, adoro questa trilogia, e vi impongo di leggerla. Se volte approcciarvi al fantasy, questo potrebbe essere un buon inizio, con sprazzi di mistico e pagano, un insieme di leggende e vecchi racconti che si uniscono e danzano attorno ad un unico perno, l’amore.

Gloria A. Dawn Cayenna