Nuova avventura per il sexy, affiatatissimo e raffinato duo Pamela Boiocchi – Michela Piazza. E sono pronte a trascinarci in una nuova avventura travolgente, appassionata e intrigante: L’angelo e la tigre

AUTRICI: Pamela Boiocchi & Michela Piazza
TITOLO: L’Angelo e la Tigre
GENERE: historical romance
DATA DI USCITA: in prevendita dal 1 aprile 2019; uscita il 4 aprile.
PREZZO: Per la prima settimana in OFFERTA LANCIO a 0,99 euro, poi 1,99 euro
IN VENDITA SU: Amazon e disponibile su kindleunlimited
SINOSSI: “Sa essere freddo e crudele, lo so. Forse ha perso la sua umanità dopo l’incidente che gli ha lasciato in volto quelle terribili cicatrici. O forse è stato a causa…” Si interruppe. “Eppure, vostro marito non è sempre stato senza cuore.”
Quando giunge nella sperduta colonia dell’Oceano Indiano dove vive il promesso sposo, Caroline trova una situazione diversa da quella che le era stata prospettata.
Raphaël, vedovo con una figlia, è un capitano tanto audace e spietato da essersi meritato il soprannome di La Tigre. Metà del suo viso è solcato da profonde ferite e il ricordo della prima moglie è ancora vivo nel suo animo.
L’abisso tra i due sembra incolmabile, ma durante una spedizione alla scoperta delle Seychelles l’attrazione si fa irresistibile…
In quelle isole selvagge e disabitate la mappa del tesoro di un pirata impiccato guida Raphaël e Caroline verso nuove avventure.
Basterà la passione a unirli, quando profonde ferite e oscuri segreti ancora li separano?
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Ogni libro è un viaggio meraviglioso e ogni vero narratore sa incantarci e trasportarci in un mondo di emozioni, di immaginazione, di sogni – desideri – fantasie – segreti e territori inesplorati, sia fisici che dello spirito. Allora sciogliete i capelli al vento e lasciatevi trasportare a largo…

Siamo già state catturate dall’indolenza delle Antille Francesi in Peccato in Paradiso, una storia che sa di esotismo e sensualità, in cui abbiamo conosciuto Alizée la marchesina travolta dal magnetico visconte Sèbastien, che porta con sé la forza e l’irrequietezza del vento imprevedibile, e i suoi profumi carichi di promesse, come una brezza intensa e forte, come alisei. Ora ci dedichiamo alla sorella Caroline, che si dimostra ugualmente una protagonista estremamente affascinante e incisiva.

Nata e cresciuta in queste isole selvagge e affascinanti, dove la civiltà non è riuscita ancora a domare la natura, dove qualcosa di paradisiaco, libero e selvaggio, continua a sopravvivere, dove la natura forma lo spirito dell’uomo, quasi vivendo il vagheggiamento di un Eden perduto. Una sfida continua e quotidiana all’adattamento, alla sopravvivenza, perché si vive ai margini della civiltà borghese perbenista, dove il confine tra giusto e sbagliato, lecito e non lecito, concesso e proibito è molto labile… Qui un uomo d’azione e anche un po’ pirata e anche un pirata ha il suo codice d’onore. La protagonista esprime il proprio fascino nella grazia della nobiltà ma anche nella capacità di adattamento, il suo spirito indomito è curioso e pronto ad esplorare la vita.

Ha la bellezza e l’autenticità della natura incontaminata.

Si lascia alle spalle la sua casa, ormai orfana e lontana dalla sorella tanto amata con cui continua ad avere un legame fortissimo, rafforzato da un carteggio continuo (momento piacevolissimo durante la narrazione), per una scommessa o meglio, una sfida: un matrimonio con un uomo sconosciuto, in una terra lontana, alla ricerca di un futuro. Alla ricerca di se stessa.

L’impatto con la realtà sarà forte perché al suo arrivo troverà il governatore de facto dell’isola e sua moglie gravemente provata dalla malattia, con una piccola orfana che risveglierà immediatamente qualcosa di sconosciuto e di incredibilmente tenero e dolce nella sua femminilità, un istinto di protezione innato e tenace. La voglia di vivere della piccola Dauphine è disarmante quasi fosse il ritratto in miniatura della tanto amata sorella o la compiuta espressione di queste terre incredibili. Ma soprattutto ad attenderla o meglio, quasi in agguato, troverà la Tigre

È così che tutti chiamano il nostro Capitaine. Non lo sapevate? Per via della sua astuzia e della pazienza nel braccare la preda, nel restare in attesa che compia un passo falso e mostri il fianco. E anche per via di quella faccenda che, a Pondichéry…”

Caroline era sconcertata da quella descrizione. Stava davvero per sposare un uomo che portava il nome di una bestia feroce?

René Raphaël de Saint-Martin…la Tigre dell’Isle de Francenon poteva fare a meno di riflettere su quanto un nome da arcangelo e un cognome da Santo risultassero inappropriati per Raphaël de Saint Martin. Decisamente gli si addiceva di più il soprannome che gli avevano dato.

È una leggenda, è un mistero, è un uomo d’armi, un uomo di coraggio e di silenzi. Un maschio virile abituato a comandare e a cercare la libertà per inseguire i propri sogni, a compiere il proprio dovere senza negarsi il piacere carnale, un uomo inaccessibile, che prende quello che vuole senza chiedere

Rimarremo sempre due estranei?” chiese, con un filo di voce.

“Credetemi, fareste meglio a non volermi conoscere.”

La Tigre è un mistero affascinante e pericoloso, il suo magnetismo è pari soltanto alla diffidenza e all’aura di minaccia che avvolge la sua figura estremamente eccitante. Il Capitaine è un enigma irresistibile

Le ferite di Raphaël erano guarite, ma avevano lasciato profondi segni sul suo corpo. Che la sua anima allo stesso modo ne portasse ancora le tracce? La spirito della fiera sembrava aver trovato dimora dentro di lui, rendendolo orgoglioso e schivo alla compagnia degli esseri umani, altero ed elegante come l’enorme felino...

Aveva detto al marito che non era in corso una battaglia, però ora capiva di essersi sbagliata: perché con la Tigre tutto diventava una questione di supremazia. E lei non intendeva deporre le armi così in fretta…

“Era questo che desideravate? Essere baciata come si deve?”

“Desideravo comunicare con voi, ma senza parlare. Questo mi è sembrato l’unico modo di farvi restare in silenzio.” “Ah!” Un riso involontario illuminò l’espressione fiera del Capitaine. “Volevate tapparmi la bocca? E per quale ragione?” Caroline abbassò lo sguardo. Non rispose. “Avanti, angelo. Non vorrete costringermi a estorcervi la risposta…” Si avvicinò di nuovo, torreggiando su di lei come sempre

La nostra protagonista è forte e determinata, sa usare la grazia come arma di seduzione, quasi una malia, tanto da saper incantare ed irretire un uomo non incline a farsi addomesticare

“…a un primo sguardo sembra un delicato fiore di serra, vero? E invece è come le orchidee che crescono sulle nostre isole: incantevole, eppure spontanea.”

È disposta a tutto per raggiungere la propria felicità, anche ad una mossa azzardata e incosciente, perfino ad imbarcarsi con il suo novello sposo sfuggente e misterioso e seguirlo in un’avventura per mare che la porterà ancora più lontano, a cercare terre ancora più sconosciute e misteriose, a inseguire un sogno o forse solo la felicità.

a lei Raphaël piaceva. E non soltanto perché baciava divinamente bene… Le piaceva a un livello profondo e inconscio...dietro le cicatrici, dietro la freddezza e la maleducazione, lei riusciva a intuire un’anima vibrante e profonda. Un uomo che avrebbe desiderato conoscere e capire… E magari, con il tempo e la tenerezza, guarire da ferite che ancora restavano nascoste...selvaggio come la sua isola, terrificante come l’oceano in tempesta che lei aveva affrontato al Capo di Buona Speranza. E Caroline sospettava che dentro di lui ci fosse un animo nobile che cercava a tutti i costi di mascherare.

La complicità e la condivisione alimentano la corrente sotterranea di desiderio che da sempre lega i due protagonisti in questa esperienza unica, fino a quando l’intimità non diventa più profonda grazie alla condivisione dei segreti de La Tigre

Il dono più grande, per me, è che tu possa trovare ciò che stai cercando.”

“Tu, mon ange, appassionata e pura, tu che sogni di essere moglie e madre e che hai resistito alla parte peggiore di me. Mi hai insegnato che la tenerezza può essere un’arma, che può domare persino il cuore di una Tigre.”

Avventura intrigo, sentimento, in scenari incantevoli che lasciano sognare rendendo questa storia un momento suggestivo e magico. I colori mozzafiato delle spiagge bianche lambite da acque turchine, animate qua e là da rocce scure che affiorano dall’acqua, incorniciate dal verde di rigogliose foreste e dalle macchie viride della flora esotica. Spiccata sensualità e un fascino particolare dato dall’ambientazione storica in cui le autrici si confermano impeccabili, basta qualche riferimento prezioso e la riproduzione del contesto curatissima (un personaggio, una usanza, una leggenda o un testo di moda ecc). Non si tratta solo di ambientazione, sebbene puntuale e precisa oltre che gradevolissima e mai tediosa, quanto piuttosto di una elaborazione compiuta e matura. Tanto da conferire non solo una patina di antico alla storia ma infondere linfa vitale al genere Historycal romance: tutto acquista un alone speciale e affascinante, di antico..

L’ambientazione è suggestiva e meravigliosa per la sua condizione liminale di mondo selvaggio, inesplorato. L’elemento avventuroso dona un tocco intrigante che conferisce ritmo alla narrazione.

Erotismo spiccato, caldo e voluttuoso, sempre elegante e raffinato, mai volgare o ridondante.

Una coppia eccitante, di cui vorrei leggere un’altra avventura, chissà magari seguendoli nella prossima sfida alla ricerca di uno dei leggendari tesori dell’epoca…

Non vi resta che lasciarvi andare e…che il viaggio abbia inizio.

Saffron