Sono l’immagine speculare della mia gemella, il suo lato oscuro, la sua ombra. Lei ha ragione e io ho torto. Lei è destrorsa e io mancina. Sono la sorella sinistra. Beth è un angelo, e quindi io cosa sono? Aspettate a rispondere…

 

Care Dame oggi vi parlerò di quello che è stato definito il nuovo fenomeno letterario, MAD.Nessun limite di Chloé Esposito.

 

 

Titolo:Mad.Nessun limite

Autrice:Chloé Esposito

Editore:Tre60

Pubblicazione:31 agosto 2017

Serie:Mad.Nessun limite

2) Bad

3)Dangerous To Know

 

SINOSSI

Alvina Knightly non è una donna come le altre. È nata col cuore a destra, nel posto sbagliato. È per questo che tutto, nella sua vita, è andato storto? Forse. Ma ora il destino le ha offerto l’occasione di prendere il posto della sua gemella, Elizabeth. La sorella che ha il cuore al posto giusto. Che è sposata con un uomo affascinante e ha un bellissimo bambino. Che è buona, ricca, altruista. Perfetta.
Ma prendere il suo posto significa entrare completamente nella sua vita. Significa che Elizabeth non ci deve essere più… Significa che deve morire.
Per vivere l’esistenza che ha sempre desiderato, per vendicarsi di tutto il male che ha subito, Alvina è disposta a uccidere. Ma sbarazzarsi della sorella è soltanto il primo passo. Il secondo è mantenere il segreto. Ed è molto, molto più difficile…

 

 

RECENSIONE

La lettura della sinossi di questo romanzo mi aveva fuorviato: ero convinta che si trattasse di un romance suspense con al centro un triangolo amoroso, e invece sono bastate poche pagine per spiazzarmi.

vi piacerebbe essere costantemente messi in ombra da un sosia, che per tutta la vita si dimostra più brava di voi in qualsiasi cosa?

Non la odiereste? Anche solo un tantino? Benché le vogliate bene da morire? Forse potremmo definirla una relazione di amore odio: Beth si occupa dell’amore e io dell’odio.

 

Con mia grande sorpresa mi sono ritrovata a leggere una storia completamente  fuori degli schemi, in cui niente è come appare.

La voce narrante di questo romanzo è Alvina Knightly, una ragazza molto singolare, gemella omozigote di Elizabeth. La loro somiglianza però si limita esclusivamente all’aspetto fisico, poiché Alvina ha tutti gli organi interni posizionati al contrario, cuore compreso, e anche caratterialmente è l’opposto della sorella. Tanto è brava, dolce, gentile, affabile e solare Elizabeth quanto  scontrosa, strafottente, irresponsabile, istintiva e  introversa Alvina.

Sin dalla nascita Alvina viene ignorata, come fosse un’appendice sgradevole della bimba perfetta che è Elizabeth. Per tutta la sua vita  è stata relegata sempre al secondo posto e  non ha mai retto il paragone con la sorella per quanto si sforzasse.

 

Ovviamente, dopo l’uscita della prima gemella la mamma si era stufata di spingere. A cosa le servivo? Aveva Beth. Io ero un sovrappiù, come l’offerta “paghi uno e prendi due” su qualcosa che non vuoi davvero. Il cheddar che resta ad ammuffire in fondo al frigo. La seconda confezione di biscotti al cioccolato che faresti meglio a non mangiare. Facile da dimenticare. Facile da ignorare.

 

Alvina vive a Londra dove sbarca il lunario facendo   un lavoro noioso che non sopporta e con cui riesce a stento a pagare l’affitto della topaia in cui abita.

Quando viene licenziata e buttata fuori di casa, l’invito della sorella, che non vede da 2 anni, arriva come una manna dal cielo.

Elizabeth vive in Sicilia, nella bellissima Taormina, e da diverso tempo sta tentando di riavvicinarsi alla sorella con la scusa di farle conoscere il nipotino, il piccolo Ernesto.

Così Alvina, senza lavoro e senza casa e con la sola alternativa di dormire sotto un ponte, accetta l’invito e si decide a partire alla volta di Catania, dove ad aspettarla ci sarà l’affascinante Alessandro con il quale 8 anni prima,  ancor prima che sposasse  Beth, aveva passato una infuocata notte.

Oh, mio Dio” come ho fatto a non vederlo finora?

Scatta il fermo immagine. Zoom sul suo viso perfetto. È così bello, così affascinante.

Un sorriso splendido. Anzi, è tutto splendido. È perfetto. Lo voglio. Doveva essere mio.

E all’improvviso mi ritrovo ad Oxford, tanti anni fa. La mia prima volta… la nostra unica volta.

 

L’arrivo alla villa di Beth e Alessandro la mette nuovamente di fronte alla cruda realtà. La sorella vive nel lusso più sfrenato: una villa meravigliosa  alle pendici dell’Etna, abiti firmati e gioielli sfavillanti. Tutte cose  che lei non ha e che avrebbero potuto essere sue se solo  le cose fossero andate diversamente .

Ma la vita da sogno di Beth, tanto invidiata da Alvina, non è così priva di ombre e segreti. Infatti  Beth fa una strana richiesta ad Alvina: scambiarsi i ruoli solo per una giornata in modo da potersi allontanare indisturbata dalla villa per alcune ore e ad Alvina non sembra vero di poter vivere la vita della gemella anche se solo per un solo giorno.

Mi ha usata e basta.

Lei mi ha rubato Alessandro. Me lo riprenderò. Le ruberò la vita. È quello che merito. È la giustizia cosmica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alvina resterà invischiata in una ragnatela di inganni e bugie pianificate ad arte, sia da lei che da tutti quelli che la circondano, tanto che non si capirà più chi è la vittima e chi sono i carnefici.

Tutto il romanzo ruota intorno alla figura  di Alvina, protagonista incontrastata di questo scritto che difficilmente si può categorizzare in un filone narrativo ben preciso. È un mix,perfettamente riuscito, tra farsa grottesca, romance erotico  e  noir.

L’autrice ha creato una protagonista mordace e sarcastica, infarcendo tutti i suoi pensieri e  dialoghi di citazioni che rimandano  a libri, film, eventi mondani e quant’altro, rendendo la lettura sorprendentemente  intensa.

Alvina è stata caratterizzata a tutto tondo, non c’è un aspetto su cui l’autrice non si sia focalizzata: è sciatta, irriverente, arrogante, presuntuosa ma al contempo affettuosa (solo con Ernesto!) e affamata di attenzioni e amore. Ha una mente affilata, al punto che  la presa di coscienza della sua vera natura, della sua indole, anziché sconvolgerla, la ecciterà al parossismo.

Questa spiazzante presentazione di Alvina dovrebbe farci inorridire, invece durante la lettura ci ritroviamo a fare il tifo per lei, siamo catturati dalla sua irriverente e folle personalità oltre che dalla inarrestabile serie di eventi che la vedono coinvolta e dai quali, con sangue freddo, lei cerca di districarsi.

L’autrice ha inanellato una serie di colpi di scena che si susseguono ininterrottamente per tutta la narrazione,  che potremmo definire per lo più inverosimile e grottesca, ma proprio per questo irresistibile e divertentissima, senza tempi morti.

Chloé Esposito con uno stile diretto e un ritmo serrato ci catapulta in una situazione surreale. Se all’inizio ci “bombarda” con lo sproloquio senza fine di Alvina riempiendoci di informazioni personali e citazioni, nel  momento in cui arriva a Taormina con Alessandro, lo stile narrativo varia. La trama diventa più complessa, i personaggi cominciano a svelare la loro vera natura, si mostrano per quello che sono: imperfetti, falsi, bugiardi, manipolatori, approfittatori. Beth non è la donna perfetta che tutti credono, Alessandro non è l’uomo che Alvina aveva idealizzato e tutti gli altri personaggi  che ruotano intorno ai protagonisti sveleranno ad Alvina un mondo a lei sconosciuto e senza regole.

 

Alvina è attratta inesorabilmente da tutto ciò che appartiene a  Beth,  perché nella sua visione distorta rappresenta  ciò che gli è stato negato sin dall’infanzia. Per questo non si fa nessuno scrupolo a prenderselo: marito, figlio, amante e faccendiere. È proprio con Nino, il faccendiere dall’aura pericolosa e sinistra, che gli eventi la porteranno ad instaurare un legame morboso, dove eccitazione, lussuria e paura giocheranno un ruolo fondamentale nell’evolversi della storia.

Appare ovvio che questo romanzo non ha uno scopo morale, ma è   la semplice storia dalla metamorfosi di Alvina che da bruco sfigato si è tramutato in farfalla letale. Si passa dal raccapriccio alla risata di pancia solo con una citazione o affermazione, oppure all’erotismo sexy e sfacciato delle scene erotiche. Sicuramente traspare il freddo humor inglese, che spiazza spesso noi italiani ma che rende questo scritto una ventata di aria fresca nel panorama letterario italiano.

Una nota di merito va al titolo MAD (Pazza) Nessun limite. Azzeccatissimo, rispecchia perfettamente la nostra Alvina: donna che si abbandona senza remore al suo lato oscuro, senza pentimenti né cedimenti. Se volete staccare dal romance classico, farvi due risate e perdervi nella mente contorta di Alvina e dei suoi parenti , vi consiglio la lettura di questo romanzo.

Ora resto in attesa del secondo volume per scoprire quali nuovi guai Alvina rincorrerà.

Alla prossima, Giusi

 

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