Harem’s book insieme con tanti amici ha il piacere di partecipare al review party dedicato al nuovo romanzo di Mariangela Camocardi

Matrimonio per Procura

Mariangela Camocardi

DriEditore Historical Romance

SINOSSI:

«Più che una moglie, mi avete fatta sentire un buon affare da concludere.»

«Che siate un buon affare, mia cara, è ancora tutto da appurare.»


Lago Maggiore. 1888.
Corinna è costretta dal padre a sposare uno sconosciuto, dopo essersi compromessa con l’uomo di cui è innamorata. Come primo affronto lo sposo non si presenta alla cerimonia di nozze, mandando un sostituto in vece sua: un’umiliazione che grida vendetta! Corinna è una donna dalla forte personalità, orgogliosa, e non accetta di farsi bistrattare da un individuo così irrispettoso. È pronta anzi a sfidare quello screanzato e persino le rigide regole della società, chiedendo l’annullamento del matrimonio. Diamine, le ha addirittura taciuto di essere vedovo, nonché di avere due pestiferi ragazzini per figli! Non bastasse, aleggia un mistero inquietante circa la scomparsa della prima moglie di Rodolfo, per non parlare degli stravaganti parenti con i quali Corinna “dovrebbe” convivere… ma assolutamente no! Il neo marito, tuttavia, non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire una moglie che gli è subito piaciuta, e le aspre divergenze che esplodono tra loro due sono uno stimolo a conquistarla.

Matrimonio per Procura è una storia dove speranze, rimpianti e passione si intrecciano a conflitti e incomprensioni, ma anche al desiderio dei sensi. E l’amore rappresenta la chiave per aprire la porta alla felicità.. 

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****

RECENSIONE:

Mariangela Camocardi è sinonimo di stile e certezza, e, devo ammetterlo, anche con questo libro non delude il lettore. Per chi, come me, è grande estimatore di romanzi storici, Matrimonio per procura rispecchia il canone classico della scrittura storica, con l’aggiunta di un pizzico di vivacità che dà movimento alla trama e invita a proseguire la lettura.

La prima parte del libro è molto austera, sia nel linguaggio che nelle formalità adottati dall’autrice. Rispecchia benissimo lo stato d’animo dei protagonisti, principalmente di Corinna, la protagonista femminile, costretta a sposare Rodolfo dopo essere stata colta in atteggiamenti compromettenti con un altro uomo.

Bene, da figlia ubbidiente si sarebbe piegata alla volontà dei genitori, ma lo spregevole Ludovisi, che non si degnava di presentarsi alle nozze, si sarebbe rammaricato di averla voluta in moglie.

Il matrimonio della coppia comincia nei peggiori dei modi, in primis per la scelta della formula, attraverso procura. Corinna conosce il suo sposo dopo un lungo viaggio attraverso l’Italia, e quello che trova quando viene accolta sono solo desolazione e terribili verità taciute. Una moglie morta in circostanze misteriose, due figli a carico, e un parentado a dir poco sopra le righe, non sono certo un ottimo biglietto da visita per un novello sposo.

Intestarditasi a richiedere l’annullamento, Corinna darà non poco filo da torcere a Rodolfo, che, però, avrà dalla sua una forte tenacia e modi seducenti.

Non fu un bacio tenero che mirava a sedurla. C’era un’insostenibile tensione tra loro per infondere dolcezza.

Molto divertente e sensuale la modalità con cui la coppia si stuzzica di continuo.

Il desiderio che gli leggeva negli occhi la rendeva consapevole della forte sensualità che aleggiava tra di loro nel momento in cui la vicinanza era inevitabile.

La protagonista finirà per cedere alle lusinghe del suo magnifico uomo, complice anche l’affetto che comincerà a provare per i bambini e per l’ambiente in cui è andata a vivere.

Corinna capirà che, dietro alla iniziale diffidenza di Rodolfo, vi è un profondo dolore e delusione per il comportamento di Amelia, la sua precedente consorte. Scoprirà di amarlo quando saprà leggere dentro al suo animo, scoprendo che in esso albergano generosità, e capacità di trasmettere, e provare, forti sentimenti.

Intuiva il conflitto che ribolliva in lui… un magma di passione repressa, di bisogni intraducibili a parole, di emozioni.

Credere ancora nell’amore era una sfida che lo intimoriva.

Ma l’idillica situazione venutasi a creare nella casa dei novelli sposi, verrà ben presto messa in discussione. Rodolfo e Corinna non immaginano che qualcuno di molto avido sta tramando alle loro spalle, qualcuno privo di scrupoli, incapace di concepire il concetto di amore.

E proprio quell’amore e quella fiducia che si sono venuti a creare tra la coppia, sapranno dare il giusto spunto per lottare strenuamente contro il male.

«Ti voglio con un’intensità che è quasi sofferenza. Voglio abbracciarti e inalare il profumo della tua pelle. Voglio mescolare il mio respiro con il tuo e riassaporare la morbidezza della tua bocca.»

Riuscirà il bene a trionfare? Non vi resterà che leggere questo avvincente romanzo per scoprirlo.

Un libro che mi ha saputo coinvolgere, specialmente nella seconda metà, quando la trama si infittisce e il panorama emozionale si colora di molteplici sfumature.

Ho apprezzato molto la psicologia dei personaggi, siano essi principali, che secondari; ognuno con un ruolo ben definito e atto a dare movimento alla trama.

Adoro la capacità di Mariangela di mettere in scena le azioni e i pensieri dei protagonisti, quasi ci trovassimo di fronte a una rappresentazione scenica, qualità che si aggiunge a una perfetta padronanza della lingua italiana, che eleva la scrittura dal semplice romance, al romanzo storico vero e proprio. Mariangela è una maestra che sa coinvolgere e stimolare il suo lettore, rendendo le sue opere uniche ed inimitabili.

Consigliata la lettura sia per chi ricerca la sicurezza del classico romanzo storico, sia per chi necessita di qualche spunto di vivace freschezza.

Curcuma