Salve Dame, il libro di cui vi parlo oggi è MI AMI DAVVERO, dark romance di Debra Anastasia edito Newton Compton. Venite a scoprire cosa ne penso.

Titolo: Mi ami davvero

Autrice: Debra Anastasia

Casa editrice: Newton Compton

Genere: Dark romance

 

 

 

Trama

Ho imparato a uccidere. E adesso la violenza scorre nelle mie vene. Ho pensato di poter nascondere con i tatuaggi il mostro che vedo quando mi guardo allo specchio, ma mi sbagliavo. Non riesco a impedire che esca allo scoperto.
Il mio soprannome è Mercy, ma non ho pietà per nessuno. Eppure, Becca è riuscita a far scattare qualcosa dentro di me. La guardo da lontano, e lei neppure lo sa. È per merito suo se sono ancora vivo. Il suo coraggio, però, l’ha trasformata in un bersaglio. E mio padre, l’uomo più pericoloso che abbia mai conosciuto, vuole ucciderla. La vita di Becca, adesso, è nelle mani di un mostro. Perché sono l’unico in grado di proteggerla.

 

 

RECENSIONE

“Mercy voleva dire pietà, ma non ne avrei avuta neanche per me stesso.”

La parola Mercy in inglese significa pietà,misericordia, ed è il soprannome che Nix si è scelto per la sua lotta contro il male e i soprusi. È un killer sanguinario e spietato che non mostra alcuna misericordia per i suoi nemici, ma nonostante la sua professione, Nix è animato da un profondo senso di giustizia e un forte istinto di protezione nei confronti dei più deboli. La sua natura ambivalente è il frutto di anni di sofferenza, di un’ infanzia violata e macchiata di sangue in cui al piccolo Nix è venuto a mancare l’amore materno, strappatogli prematuramente dal padre .

Nix non ha potuto piangere la madre, non ha potuto confessare agli altri l’omicidio né urlare la sua rabbia e il suo dolore. Gli orrori vissuti continuano a infestare i suoi sogni, sono incisi a fondo nella sua memoria e marchiati eternamente sul suo corpo. Il suo bellissimo corpo è coperto di tatuaggi macabri a mo’ di corazza per proteggerlo dagli occhi indiscreti del mondo e al contempo impedirgli di provare repulsione per se stesso ogni volta che allo specchio rivede nella sua immagine riflessa l’uomo che odia di più al mondo: suo padre.

“I suoi tatuaggi lo rendevano un incubo, ma nei suoi occhi c’era solo amore e quella era la contraddizione suprema.”

“Avevo cancellato il bambino che era cresciuto fino a diventare identico suo padre, tatuandomi uno scheletro su tutto il corpo. Sul viso.
Preferivo sembrare un mostro che vedere la faccia di mio padre riflessa nello specchio.” 

Nix ha una personalità complessa, frammentaria e sfuggente in cui coesistono bene e male. A renderlo l’uomo che è oggi, hanno contribuito due persone, anche se in modo totalmente diverso: suo padre e Becca.

Becca è una giovane donna che Nix ha incontrato in un supermercato quindici anni prima. A quel tempo la piccola e fiera Becca,vedendo il modo in cui quel bambino stralunato e impaurito veniva maltrattato dal padre, lo difese a spada tratta infischiandosene delle conseguenze. Quel semplice gesto lascerà un segno indelebile nella vita di Nix che nel corso degli anni si sentirà profondamente legato a quella ragazzina tanto da stalkerarla e controllarne attraverso un app tutti i movimenti. Una sorta di angelo custode anticonvenzionale.

Nix veglia su Becca da lontano, ma dopo ben quindici anni ha la possibilità di incontrarla partecipando a delle feste in maschera nel locale in cui fa la cameriera.

Quando Nix si presenta alla festa e vede Becca, la sua emozione è incontenibile. Vorrebbe abbracciarla e ringraziarla per avergli dato inconsapevolmente la forza di vivere per tutti quegli anni, ma deve essere prudente per non spaventarla. Tuttavia è come se ci fosse un filo rosso che li lega portandoli a riconoscersi con un semplice gioco di sguardi.

Becca è rapita dal magnetismo di Nix, prova per lui delle sensazioni forti e profonde che la confondono ma al contempo la rassicurano. Nix è un perfetto sconosciuto che ha appena varcato la porta della bettola in cui lavora, eppure Becca si sente protetta e amata come non mai.

Nei tre giorni successivi Becca e Nix recuperano il tempo perduto amandosi e dichiarandosi ciò che i loro cuori hanno custodito silenziosamente per tanti anni, ma a gettare un’ombra sulla loro felicità sarà una figura del passato disposta a qualunque cosa pur di finire ciò che ha lasciato incompiuto tanti anni prima…

Mi ami davvero è il libro che segna il debutto in Italia di Debra Anastasia. Viste le tematiche trattate, il romanzo può essere definito un dark romance ma un po’ più soft rispetto ad altri libri nazionali e internazionali dello stesso genere, perché mancano degli elementi caratteristici quali scene splatter, violenza fisica e psicologica, umiliazioni e personaggi psicologicamente disturbati. Se tutto ciò da un lato rende il testo fruibile da un ampio pubblico di lettrici, soprattutto quelle poco avvezze al genere, dall’altro lo rende scialbo e monotono agli occhi di chi di solito legge dark romance e che si sarebbe aspettata tutt’altro. A mio parere il vero problema di questo romanzo non è tanto l’assenza di caratteristiche tipiche del genere, quanto di un elemento imprescindibile: la tensione emotiva. Il dark deve creare tensione, aspettativa, angoscia nel lettore, fargli esplorare le zone d’ombra di una vicenda, presentare i personaggi a tutto tondo, nudi e crudi con le loro imperfezioni senza ammantarli di eroismo. Nix non è un eroe negativo, è un angelo dalle ali spezzate, troppo buono per essere credibile nel ruolo di Mercy. Nonostante sia diventato un adulto col corpo coperto di tatuaggi spaventosi, Nix è ancora il bambino dall’animo puro salvato da Becca; l’autrice non ha scandagliato la sua personalità, non ci ha mostrato l’impatto che la sofferenza ha avuto nella sua vita. Avrei gradito un maggiore approfondimento psicologico dei personaggi così come una narrazione più ritmata e tesa. La storia è troppo scontata e gli elementi che dovrebbero innescare aspettativa e colpi di scena sono buttati alla rinfusa senza seguire un filo logico. È mai possibile che Becca si innamori di Nix in soli tre giorni? Non sarebbe stato preferibile allungare i tempi, anche di qualche settimana per rendere la scena più credibile?

E vogliamo parlare del personaggio che vuole vendicarsi di Becca? Perché si palesa proprio in quel preciso momento pur seguendola da tanti anni?

Queste sono solo alcune delle domande a cui non sono riuscita a dare una risposta durante la lettura di questo romanzo che ho fatto fatica a finire. Troppo lento, scontato e incolore per i miei gusti, ma una volta tanto sono concorde con la scelta della cover italiana. Era proprio a quelle ciliegie che pensavo mentre leggevo e mi annoiavo o meglio mi facevo due ciliegie così.

Alla prossima,

Vanilla

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