TITOLO: Per sempre al tuo fianco

AUTORE: A. L. Jackson

SERIE: Bleending Stars6

EDITORE: Self-Publishing (Trad. Paola Ciccarelli)

PAGINE:380

PUBBLICAZIONE 8 luglio  2019

GENERE: Contemporary romance 

PREZZO: €  3,55 ebook

Zachary Kennedy non è mai stato famoso per essere un combattente, ma non rimpiangerà mai di aver combattuto per lei…
Sono Zee Kennedy.
Tranquillo. Riservato. Prevedibile.
Quando mio fratello è morto, tutti pensavano che fossi solo il bravo ragazzo che si era fatto avanti per prendere il suo posto nella band.
Nessuno sapeva cosa stavo nascondendo. L’unica cosa per cui stavo combattendo.
Per sei anni non ho mai perso di vista il mio obiettivo.
Non finché non mi sono imbattuto in Alexis Kensington.
Adesso, lei è diventata la mia più grande tentazione.
Sapevo bene di non doverla toccare, ma ora che ho avuto un assaggio, non riesco ad averne abbastanza.
Il suo bacio è diventato la mia aria, il suo corpo la mia salvezza.
Alexis aveva bisogno di un salvatore, ma in qualche modo è divenuta lei la mia salvatrice.
Farla mia è stato un tradimento, e tenerla significa mettere a rischio ogni cosa.
Tuttavia, mi basta guardarla per sapere che vale la pena lottare per lei.
Il mio passato continuerà a schiacciarmi, o troverò finalmente la forza per tirarmi su e combattere?

RECENSIONE

Talvolta le cose più belle e miracolose nascono dalla tragedia più grande.

Care Dame, oggi vi parlo di Per sempre al tuo fianco, sesto e ultimo capitolo della serie Bleeding stars di A.L. Jackson.

Era rimasto un ultimo componente dei Sunder di cui non conoscevamo la storia, Zee Kennedy.

O meglio per tutti i precedenti romanzi l’autrice aveva disseminato tanti piccoli accenni su Zee, sul suo carattere schivo e riservato, sulla sua indole pacifica e moderata così diversa da tutti gli altri ragazzi che compongono la band.

In questo ultimo capitolo A.L. Jackson ci dà la possibilità di conoscerlo davvero, di leggere del suo passato e di come gli abbia inesorabilmente condizionato il futuro.

Il senso di colpa. Il rimorso.

Sono sentimenti questi che una volta diffusosi nella mente alterano la percezione della realtà. Alterano la capacità di giudizio. La lucidità nel prendere decisioni razionali. Al contrario opprimono l’Io di chi li prova facendo precipitare chi è vittima di tali sentimenti in una girandola di autodistruzione dove l’unico mezzo visto per redimersi è l’espiazione, il sacrificio, l’annientamento di se stessi: dei propri desideri, delle proprie aspirazioni, della propria voglia di vivere.

Zee aveva appena vent’anni quando il già precario rapporto con il fratello Mark, batterista dei Sunder, si recide bruscamente.

Le scelte prese, le rinunce fatte, l’immaturità lo portano a una sequenza discendente di eventi che si concluderà con il tradimento più grande che un fratello possa fare all’altro: ignorare il suo grido d’aiuto.

Tirai un respiro disperato. Il senso di colpa mi divorò vivo…

“Mi dispiace. Mi dispiace così tanto, cazzo” implorai.

“Ti dispiace? Eri il mio migliore amico. Mio fratello. Mi fidavo di te. Avrei messo la mia vita nelle tue mani.”

“È stato un errore.”

Lee sue parole tremavano di rabbia. “Un errore? Mi hai tradito.”

…non avrei mai potuto cancellare ciò che avevo fatto.

La morte di Mark, conseguente a quegli eventi, getterà Zee in un baratro di sensi di colpa. Il rimorso per ciò che ha fatto lo investirà e inonderà alterando la percezione della realtà che lo circonda, auto flagellandosi e autoimponendosi delle responsabilità troppo grandi per essere affrontate da un ragazzo.

Sette anni prima per vergogna, per istinto di protezione, ha celato agli occhi di tutti, anche dei ragazzi che lui considera la sua famiglia, un segreto, una parte di sé che vuole proteggere a tutti i costi.

Tirai un respiro profondo, domandandomi per l’ennesima volta come cazzo fossi arrivato a questo punto. Diviso tra due mondi. Fingendo che uno non esistesse.

 Ma a che prezzo?

A prezzo della sua libertà, della sua vita, dei suoi sentimenti.

Per sette anni Zee non ha vissuto; è sopravvissuto alla morte di Mark. Ha abbandonato ciò per cui era nato, il pianoforte, e ha abbracciato il ruolo che era del fratello, in sua memoria, per non dimenticare. Per fare in modo che il sogno di Marc, i Sunder, vivesse e sfolgorasse.

E i suoi desideri espressi alle stelle?

Non avevo voluto questa vita. Non mi ero mai immaginato in questa posizione. Le cose che avevo desiderato erano simili ma distinte. Diverse ma uguali.

I sogni erano stati infranti. Le aspirazioni erano andate perdute. I cuori erano stati spezzati.

L’ispirazione era morta. 

E se una piccola e dolce stella si stesse rivelando a lui come la luce abbagliante in grado di scacciare via l’oscurità che lo avvolge perennemente e che gli sta risucchiando la vita?

L’incontro con Alexis Kensington è dei più sconcertanti: in un vicolo fatiscente, minacciata da un uomo abbietto Alexis sa che non ha scampo. Corsa in aiuto della sorella tossica, capirà di essere finita in una trappola. Prossima a subire violenza, le sue urla disperate attirano a lei Zee.

Zee così poco incline alla violenza, eppure è accecato dalla rabbia di fronte alla scena che gli si para dinanzi.

Mai una donna dovrebbe subire tutto ciò. Mai!

Andai verso di lei, sia terrorizzato che ammaliato, …

“Va tutto bene. Non ti farà dl male. Mai più. Non glielo permetterò.”

Le viscere in subbuglio, terrorizzato dal disperato desiderio che provavo di cancellare il suo dolore. 

Una strana e intensa connessione si dipana tra i due. Un’attrazione inspiegabile, ineluttabile. Come se la luce di Alexis cercasse in tutti i modi di fendere e penetrare l’oscurità del ragazzo.

Perché questa ragazza? Era luminosa. Troppo luminosa. Troppo dolce, troppo buona e troppo pura. 

È una connessione nata e amplificata dal momento disperato vissuto da Alexis, non solo mentale, ma fortemente spirituale e sopra ogni cosa fisica.

Non riuscivo a concentrarmi su nulla tranne che sulla ragazza che stava avanzando nella mia direzione.

…un fuoco lento che ribolliva nel mio spirito mentre percorrevo il suo corpo con lo sguardo, … Ebbi la sensazione che la terra tremasse sotto i miei piedi quando lei alzò la testa di scatto e mi vide lì in piedi.

Lo spazio tra di noi era vivo, palpitante e sfrigolante di elettricità.

Le mie dita si contrassero e quei nodi nel mio stomaco si attorcigliarono … attrazione, lussuria …

…una forza palpitante tra di noi.

L’aria fra loro si carica di elettricità quando sono vicini, sfrigola di quella tensione sessuale che si manifesta con un desiderio sfrenato, carnale, intrattenibile.

È una forza magnetica che li sospinge l’uno verso l’altro: accettata e cercata da Alexis; rifuggita e osteggiata da Zee.

Cosa lo trattiene, contro cosa combatte Zee? Cosa gli impedisce di avvicinarsi e frequentare lei, di lasciarsi andare e prendersi per una volta ciò che desidera e brama con il corpo e con la mente?

…non importava quando ardentemente la desiderassi; Alexis era qualcosa che non avrei mai potuto avere.

…così maledettamente bella e perfetta. Più luminosa del sole. L’incarnazione di ogni singola cosa che avrei voluto se non avessi mandato a puttane la mia vita.

Perché non riesce a lasciarla andare, a voler a tutti i costi proteggerla?

Le loro interazioni, i loro incontri sono fonte di ispirazione per Zee, ispirazione che era scomparsa con la morte del fratello. E ne rimane sconcertato essendo nuova fonte di senso di colpa, ma al contempo una nuova e rinvigorente sensazione che amplifica ed esacerba la necessità di avere Alexis.

Questa ragazza mi ispirava in un modo che avrebbe dovuto essere impossibile, perché strofe e note di bellezza sbocciarono nella mia mente e palpitarono nelle mie vene, legandosi e intrecciandosi fino a diventare qualcosa di potente e magnifico.

Era una sensazione che non provavo da moltissimo tempo. 

Alexis che non si nega, Alexis che finalmente è certa di aver trovato ciò che aveva desiderato per tutta la vita: un uomo che la completasse, un uomo che fosse la sua casa, il suo punto fermo, l’origine della sua pace. Il suo tutto.

Ero sopraffatta da questa sciocca attrazione che mi faceva desiderare di allungare la mano e toccargli il viso. Di esplorarlo; corpo, mente e anima.

Mi sentivo legata a lui in una maniera inesplicabile.

Come se, … avesse staccato via un pezzetto della mia anima. Un pezzetto che sarebbe appartenuto a lui per sempre.

Alexis sa che Zee non è disposto a lasciarsi andare, sa che le nasconde qualcosa che lo tormenta: il suo sguardo non ha segreti per lei, riesce a vederlo dentro, riesce con la sua luce a fendere le ombre che velano i suoi occhi, vede il suo tormento.

Potevo percepire che il suo spirito era diviso in due, come se desiderasse disperatamente una cosa e allo stesso tempo fosse terrorizzato di reclamarla. 

Alexis desidera, vuole conoscere Zee completamente, vuole far parte della sua vita e nonostante sia consapevole che lui non si concederà mai totalmente a lei è disposta a mettere in gioco il suo cuore. Generosa e buona all’estremo, sapendo bene che il suo cuore finirà in mille pezzi, si accontenterà del tempo che Zee è disposto a concederle.

Sapevo che ci trovavamo all’inizio o alla fine di qualcosa.

E il suo cuore si frantumerà, perché la realtà è mille volte peggiore di ciò che si immagina, perché i segreti sono più grandi e tragici di ciò che si ipotizzava. E allora, tutto crollerà? O il cuore di Alexis è veramente grande e buono come pare?

I segreti verranno svelati e tutto finalmente avrà un senso, e ciò che sembrava una casualità potrebbe essere spiegato solo con l’esistenza di un originale disegno del destino che si era intrecciato tanti anni prima e che si è cominciato a dipanare quando Baz ha conosciuto Shea a Savannah.

 “Ti sei mai chiesto se ogni giorno della nostra vita sia già scritto? Se ogni passo che facciamo ci conduca esattamente dove dovremmo essere?” 

Un romanzo questo che possiamo definire con certezza la perfetta chiusura della storia dei componenti questa Band. Nonostante sia il libro di Zee, in cui la sua storia personale e la sua storia co Alexis è meravigliosamente raccontata, questo è anche il romanzo in cui tutti i nodi rimasti irrisolti verranno sciolti.

L’autrice per tutta la serie ha tracciato una story line che ha dipanato pian piano, tracciando un percorso che il lettore ha incominciato con Un sasso nell’oceano. Da lì ha inizio tutto, e qui tutto avrà un compimento. Il destino che tanto ha giocato con questi ragazzi, che tanto ha influito su Zee ora ha chiuso il cerchio donandoci cinque famiglie che in realtà sono un’unica grande e amorevole famiglia pronta a supportarsi, aiutarsi senza recriminazioni, giudizi e condanne.

A.L. Jackson si è dimostrata ancora una volta una scrittrice eccezionale dalla penna sopraffina, in grado di emozionare e coinvolgere con l’uso splendido che fa delle parole.

Parole che creano nella mente e nel cuore sensazioni, emozioni che travolgono e sconvolgono. Il suo pregio, la sua abilità: l’uso poetico, uso mirato come flash che abbagliano e che rendono gli eventi, le azioni, i sentimenti veri, reali, palpitanti.

In tutti i romanzi della serie ha creato dei personaggi splendidi pur nella loro fallacità. Nessuno è perfetto, anzi questi ragazzi lo sono meno di tutti: vittime del loro passato, dei loro trascorsi, delle loro scelte scellerate sono precipitati, a vario titolo, in abissi senza fondo. Ma tutti hanno trovato un’àncora a cui aggrapparsi, un punto fermo dal quale ripartire: le donne che il destino ha messo sul loro cammino.

E sarà lo stesso per Zee, nonostante sia stato creato in antitesi rispetto ai suoi “fratelli” al contempo ne è così simile. Il ragazzo d’oro, il giovane talentuoso, in contrasto con l’immagine che ora dà di se, muscoloso, tatuato, sexy e tenebroso, che ha commesso errori gravissimi, ma che grazie  all’amore incondizionato di una donna riuscirà a venir fuori dal baratro.

Un personaggio maschile perfettamente coerente con la storia: i suoi errori plausibili, i suoi comportamenti accettabili dato il vissuto, l’indole pacata, le scelte fatte dettate dalla paura e dalla vergogna.

Altrettanto perfetta la caratterizzazione di Alexis, una gemella, il cui legame viscerale e profondo con la sua metà risulta essere totalizzante, ineludibile e inscindibile anche quando risulterà nocivo per la sua vita.

Ero lì per mia sorella, e non me ne sarei andata senza di lei.

…sussultai quando mi resi conto di essermi cacciata in una via senza uscita.

Ricorda. Ricordati di noi. Ti aiuterò. Non devi avere paura.

Nulla la fermerà dal compiere azioni azzardate e pericolose per aiutare la sorella, non potrà mai rinnegarla. La sua indole buona, generosa e altruista è il fulcro del suo personaggio, è ciò che la rende perfetta per Zee, per poterlo comprendere e ammantare di luce indicandogli il percorso giusto per non soccombere al rimorso e sprecare la sua vita.

Potrei continuare ancora a parlare dei pregi di questo romanzo e della bravura di questa autrice, del suo stile narrativo perfetto o del suo stile linguistico elegante e poetico, invece vi esorto solo a leggerla, a leggere questo romanzo e tutti gli altri che compongono questa meravigliosa serie certa che anche voi ne rimarrete estasiate come me.

Ero stato tentato un milione di volte e in mille modi diversi. Ma solo lei era riuscita a insinuarsi sotto la mia pelle.

Alla prossima,

Giusi

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