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Lisa crede nei sogni e nell’amore vero, ma è intrappolata in una storia che le ha tolto la voglia di vivere. Vorrebbe reagire, ma non riesce a dire basta ad un uomo violento che le dimostra il suo amore ferendole il corpo e l’anima. Mattia è appena uscito da un matrimonio che gli ha regalato solo delusione, vive per sua figlia e per il suo lavoro. Quando incontra Lisa capisce che ha bisogno del suo aiuto. E capisce che anche lui ha bisogno di lei nella sua vita. Due anime che si incontrano, due destini che si prendono per mano, due cuori che battono allo stesso modo.

Questo è il primo libro della serie La legge del cuore. Ogni libro è autoconclusivo.

 

QUALCHE RIFLESSIONE

..devo stare immobile, non devo reagire. Altrimenti è peggio, altrimenti è il doppio del dolore.

Lisa credeva nelle favole, nelle favole però ci sono anche i mostri, poi ci sono i principi azzurri e le fatine buone. Lisa non può più aspettare tra lividi, umiliazioni e soprusi. La violenza non è il prezzo dell’amore, il rispetto non si mercanteggia, la fiducia non si riscatta, si guadagna e si perde inesorabilmente.

E quel mostro che viene fuori non è l’uomo di cui mi sono innamorata, non è l’uomo che amo. È qualcuno che non conosco e che mi terrorizza.

I ricordi di un’illusione non bastano, Pietro è un vigliacco, perso nella spirale di dipendenza, rancore e frustrazione. Si dimena tra impotenza e fallimento, scaricando l’insoddisfazione su Lisa, che resta offesa, ferita, sola, sangue e occhi spenti prosciugati. Un’anima spezzata.

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Sono di nuovo dentro al mio personale inferno. Non so se mi fanno più male le costole oppure il cuore.

Il solo pensiero di lasciarlo per sempre mi lascia senza fiato. Amo l’uomo che era una volta e, lo amo così tanto che mi manca ogni giorno. Sopporto le botte perché spero che quell’uomo torni da me. Come una volta. Il tuo volto è serissimo.

Un circolo vizioso e pericoloso, di cui la rassegnazione è la forza centrifuga, che relega la giovane protagonista tra le vittime senza possibilità di riscatto. Finché non scatta qualcosa. La molla che fa scattare la rivalsa è Anna, una vera amica, una sorella per scelta. Un rifugio, una spalla, una mano da stringere e un abbraccio.

Ridiamo come due adolescenti. Con te è sempre così, è come avere sempre vent’anni.

Lisa prova a rialzarsi, con il cuore sbucciato, riprende il suo lavoro in libreria (accarezzando in segreto il sogno di scrivere) e guarda timidamente al futuro

Voglio fare così stavolta, voglio affrontare quello che non va. Mi sembra di respirare per la prima volta dopo anni. Forse sono appena rinata e non voglio sprecare questa opportunità.

Poi una scelta coraggiosa, adulta, significativa: seguire un corso di difesa personale. Per ritrovare sicurezza,  autocontrollo, per tornare padrona del proprio corpo. Troppo a lungo abusato e martoriato.
Un maestro speciale, Mattia, il titolare della palestra, tatuaggi e orgoglio, sorriso sexy e saggezza di chi ne ha viste tante. Qualcosa vibra nella parte più nascosta del cuore di Lisa, quella inaccessibile, quella trascurata troppo a lungo da un amore malato.

Sto facendo dei piccoli passi verso la felicità, piccoli ma indispensabili. Assaporo la libertà di poter decidere da sola del a mia vita, senza il controllo di nessuno. Sono libera di vivere.

Gli occhi verdi/azzurri di Mattia sono comprensivi e attenti, il suo sorriso è un raggio di sole. Lisa rifiorisce piano piano e riprende a vivere

È bello, dannatamente bello. Una bellezza che ti fa male, che ti graffia dentro. Averlo trovato per caso mi ha fatto piacere perché quando mi guarda sento che si smuove in me qualcosa di speciale. Mi fa sentire bene. Il suo sguardo mi dona ossigeno e speranza in qualcosa di buono. Salgo in macchina felice, di una felicità fatta dal e piccole cose che la vita ci regala. Una risata tra amiche, un incontro inaspettato. Tutte cose che negli ultimi anni non ho mai preso in considerazione. È come se negli ultimi anni avessi smesso di respirare. Adesso invece vivo di nuovo e sono di nuovo me stessa. Una donna che vuole ridere, uscire con la sua migliore amica, che vuole e può parlare con un uomo attraente. Una donna che è di nuovo sicura del suo aspetto fisico, una donna che può osare. Una donna che può di nuovo sorridere.

Mattia entra in punta di piedi nel suo cuore, con pazienza si guadagna il rispetto e la fiducia, ha fascino ed una bella energia vitale, ma aspetta che sia Lisa ad aprirgli le porte della sua anima. Tra di loro c’è una sintonia incredibile, forse perché Mattia ha riconosciuto i segni del dolore, tristemente familiare, la luce spenta nello sguardo.
Con sorpresa la giovane protagonista scopre che tutto sembra facile, possibile, accanto a Mattia

«La vita non è sempre e solo problemi, ci sono anche momenti in cui puoi rilassarti e assaporare l’importanza di un attimo. Come questo ad esempio.»

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Semplice semplice, semplicissimo, però bello.

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Piccoli gesti d’amore, di tenerezza, le attenzioni che si riservano alle persone speciali. Mattia diventa indispensabile, la curiosità diventa confidenza e le emozioni si trasformano in sentimento.

Alzo la testa e i nostri occhi si sfiorano. Il cuore impazzisce come al solito. Nel tuo sguardo leggo un sacco di cose. Tu non rinuncerai mai a me

Quello che mi fa sentire di nuovo donna, desiderata e protetta. Tu sei quel pensiero che voglio tenere sigillato nel mio cuore per tutta la vita.

Mattia è un angelo custode, che accompagnerà Lisa nella sua rinascita, condividendo con lei il suo vissuto e gli affetti più intimi. Lisa sente di vivere un momento incredibile, in cui la realtà supera la fantasia, quasi fosse la protagonista di uno dei romanzi che ha letto tante volte sospirando.
Un po’ per necessità, un po’ perché l’amore a volte rende incoscienti -un po’ perché sono tempi dettati dal romance seppur precipitosi- Lisa e Mattia sono sempre più vicini, inseparabili, tutto sembra “strano e nuovo” eppure sentono di conoscersi da sempre.

Mattia è un principe azzurro e un “drago”, come lo chiamano nell’ambiente dell’agonismo, ha spalle larghe per accogliere questa immagine tatuata come simbolo sulla pelle, spalle pronte a sorreggere i pesi delle responsabilità. Ma ha “anima” e “amore”…Capirete. Per Lisa ritornare o forse imparare ad amare, è quasi naturale

Sai di uomo e di cose belle. Sai di vita e di sorrisi. Sai di amore.

Un uomo fatto solo di bene. Ci mettiamo sul divano e istintivamente appoggio la testa sul a tua spal a. Il male adesso è lontano. Il tuo amore va oltre all’inferno che porto dentro, lo buca con la sua forza.

Tu sei solo luce, folgorante e potente. Chiudo gli occhi, questo è il posto dove vorrei stare per sempre.

Ostacoli e problemi non mancheranno, la sfida più grande per Lisa è quella di credere in se stessa e nelle persone.
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Mentre Lisa risplende del calore di questo sentimento, Anna si lascia consumare dal desiderio e da un sentimento torbido, così l’amicizia tra le due ragazze sarà ancora un punto di riferimento essenziale.
Lisa è una persona generosa, non dimentica gli altri, anche se totalmente assorta nel suo amore che non solo la riporterà in vita, ma le cambierà totalmente la vita

Averti visto sul ring mi ha dato un’emozione nuova, sei come un antico guerriero fiero e bellissimo. I tatuaggi brillano, la tua espressione è serena anche se ti sei affaticato. Mi baci intensamente e questo bacio sa di uomo, sa di te. Mi fissi e poi sorridi. Iniziamo ad allenarci e, io mi rendo conto che ti amo sempre di più. Potrei seguirti ovunque, in qualsiasi luogo per me sarebbe come essere sempre a casa.

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Semplice, semplice. Sembrerà di ascoltare la storia di un’amica, racconti di ogni giorno, tra lacrime e sorrisi, con le gioie e i dolori che rendono ogni esistenza unica eppure così simile alla nostra. Quella sensazione di familiarità, quella emozione che dovrebbe ricordarci la compassione. Ci sono riflessioni che sembrano catturate dalla strada, che probabilmente avrete sentito pronunciare a mezza bocca da un amico, da una sorella. Forse è qualcosa che avete maturato con l’esperienza. Uno spaccato di quotidianità, amara e dolce. La normalità e l’eccezionalità, con qualche concessione di troppo alle esigenze narrative, con lievi forzature nella trama soprattutto per un certo meccanicismo. L’autrice ci ricorda spesso che non é il tempo a determinare il sentimento, che il destino è una forza irresistibile, che l’amore ha il potere di illuminare le esistenze. È un tema molto delicato, trattato con garbo (da apprezzare il riferimento agli attacchi di panico e alle riunioni di assistenza psicologica), ma si fa riferimento ad una realtà drammatica che ha meccanismi dolorosamente più complessi. Tempi più prudenti, percorsi più faticosi e tortuosi.
Beh, è un romance…segue i suoi tempi e le esigenze della storia, pensiamo sia una comprensibile licenza da sognatrici.
Caratteristica la seconda persona singolare nella narrazione che si rivolge alternativamente a chiunque interagisca con la protagonista, interlocutore reale o immaginario, una focalizzazione interna estrema, che dà l’idea di un fortissimo ripiegamento interiore. Lascia la sensazione che la protagonista viva i rapporti personali con forte smarrimento, alla ricerca continua di sé. Un espediente che toglie però qualcosa alla narrazione, lasciando l’impressione di un eccesso di autobiografismo.
Ritmo piano, prosa semplicissima che si allinea giustamente alla volontà di aderire al quotidiano.
Il messaggio resta pulito e luminoso, un appello alla speranza:

…il vero amore, quello che ti dà sempre un motivo per andare avanti. Quello che ti sorregge, che non ti giudica, che ti ama per quella che sei. Non bisogna mai perdere la speranza di essere davvero felici, perché un giorno per caso troviamo la vera felicità e ci cambia l’esistenza. Ci cambia il cuore per sempre…

Saffron

PS: ma sapremo qualcosa di più dell’ombroso affascinate e tormentato Stefano???

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