Buongiorno Dame e benvenute alla seconda tappa del Blogtour de “La luna di Nephele” di Laura Gaeta, in uscita il 15 maggio. Oggi vi farò scoprire i personaggi, venite a leggere!

Titolo: La Luna di Nephele

Autrice: Laura Gaeta

Editore: self publishing

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione: 15 maggio 2018

Prezzo: € 2,99 ebook / € 11,90 cartaceo

Sinossi

Nephele Goodwin e Hudson Lewis non avrebbero mai pensato che un viaggio in aereo avrebbe cambiato la loro vita. E invece è proprio quello che succederà. Un’archeologa alla ricerca di riscatto professionale e un attore desideroso di essere consacrato nell’Olimpo di Hollywood: due perfetti sconosciuti legati da un disegno beffardo che il destino ha voluto per loro.
Due estranei, così diversi da essere simili, che arriveranno a odiarsi e a volersi allo stesso tempo, in un gioco delle parti che li porterà a combattere una guerra fatta di sotterfugi e desideri repressi.
Un lungo percorso, da Boston fino alla sorniona Folegandros, in cui upgrade negati, convivenze forzate, loschi nemici da cui difendersi e misteri irrisolti li porteranno a buttare ogni maschera per fronteggiarsi in scontri più o meno leciti. Una canzone, un simbolo, la Luna: muti testimoni di ciò che potrebbe portarli al compimento dei loro desideri o alla più completa disfatta.
Riusciranno a tagliare i fili che il fato usa per muoverli o si lasceranno ancora una volta corrodere dal bisogno di celarsi al mondo?

Approfondimento  personaggi:

L’utilizzo dello strumento del POV alternato, ci dà modo di conoscere a fondo le prospettive dei protagonisti: Nephele e Hudson. L’autrice si sofferma particolarmente sul “pensato” dei propri personaggi, approfondendo le sensazioni ed i sentimenti che essi provano.

Veniamo completamente assorbiti dalle forti caratterizzazioni di questi due giovani, il cui passato incide fortemente sul presente, e ne condiziona scelte e tipicità. Nephele e Hudson sono infatti personaggi assai colorati. Forse proprio a causa dello stile di scrittura dell’autrice, essi appaiono talvolta grotteschi, e di conseguenza empatici. Difficile, infatti, non provare un’immediata simpatia verso le loro rocambolesche avventure, o verso il loro modo eccentrico di esprimersi.

Non manca, però, in mezzo a buffi siparietti, la profondità di pensieri e sentimenti. I due protagonisti sono capaci di elevare l’animo del lettore, trasportandolo in una dimensione che ha un che di poetico e fiabesco. L’essenza del sentimento viene eviscerata ed espressa completamente, analizzata in modo profondo e fatta vivere attraverso gesti e caratterizzazioni che rappresentano la ordinarietà, la naturalezza. Nephele e Hudson sono due personaggi “vivi”, le loro, anime incise su carta.

Nephele è una archeologa. Dove non è arrivato il suo fisico, ha sopperito il cervello. Le sue origini elleniche, oltre a trasmetterle la passione per le civiltà passate, le hanno fornito anche delle curve piuttosto generose. Sacrifici e rinunce l’hanno portata ad essere la bellissima donna che oggi è diventata. Anni trascorsi a sentirsi una reietta, inadatta, hanno funto da stimolo per affinare l’acume, caratteristica che si rivelerà risorsa necessaria e provvidenziale, per l’evolversi dell’avventura in cui Nephele verrà coinvolta.

Nonostante questa importante dote, Nephele non mancherà di intrattenerci con siparietti a dir poco comici, scaturiti dalla goffaggine di cui spesso di macchia.

La protagonista è in sostanza una donna qualunque, una donna come noi. Non quindi una eroina priva di vizi, ma ragazza comune, capace di utilizzare i propri difetti come trampolino di lancio. Una donna grintosa, che non si arrende. Caparbia, vorace. Che sa lottare, ed amare con la stessa spontaneità ed intensità.

Un personaggio che profuma di naturalezza, “di sole”, proprio come dice Hudson. La donna del riscatto, a cui tutte noi ambiamo.

 La bocca, rossa e sfrontata. Gli occhi, neri e profondi. I capelli, che sanno di sole, legati in una cosa alta che vorrei sciogliere per cogliere ancora una volta quella maledetta fragranza.

Hudson è un attore. Per scelta. Ma le scelte si pagano, perché, nonostante non voglia ammetterlo, si sente in difetto. Figlio unico, sulle sue spalle gravavano tutte le aspettative del padre. Hudson avrebbe dovuto seguire le sue orme, mandare avanti lo studio legale di famiglia, non seguire una stupida passione. Ed è proprio questo disilluso senso del dovere, che porta il protagonista a celare dentro di sé un senso di smarrimento e colpa. Proprio queste sue insicurezze lo spingeranno a tenere a distanza Nephele, a reprimere quel senso di appartenenza e reciprocità che scaturisce la loro accoppiata.

Quello che vediamo dall’esterno è quello che Hudson, da bravo attore, vuol farci vedere. Ci appare come un ragazzo mai cresciuto, poco profondo. Consapevole della propria prestanza ed incline solo all’esteriorità. Le riflessioni del protagonista, ci portano invece a scavare a fondo dell’uomo, fino a trovare il bambino, e poi il ragazzo, che elemosinava affetto e comprensione. La sensibilità e l’altruismo sono le doti che ci fanno amare Hudson, e lo rendono l’eroe buono, il perfetto compagno d’avventura… e di vita.

 «Voglio essere me stesso, Nephele. Per troppo tempo ho cercato di modellarmi, di cesellarmi ai desideri altrui.»

Care Dame, spero di aver stuzzicato la vostra curiosità. Continuate a seguire le altre tappe del Blog Tour!

Alla prossima,Curcuma

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