Perdizione o redenzione, castigo o perdono: lotta e ama senza compromessi
Rimini 1993. Alla giovane Vice Ispettrice Gioia De Rossi viene affidata la missione di agganciare un inafferrabile dei prestanome coinvolto nell’indagine di Tangentopoli, ci riesce, ma sparisce nel nulla per giorni. I superiori sono divisi tra chi la crede incompetente e chi sospetta una sua complicità, al pluridecorato Giordano Torrani della Direzione Investigativa Antimafia spetta il difficile compito di trovarla e scoprire la verità.
Se hai varcato la soglia dell’inferno, solo l’amore può riportarti indietro.
Questo romanzo è Autoconclusivo anche se può essere considerato uno Spin-Off della serie Sisters. Gli eventi narrati non sono correlati a quelli della serie in quanto si svolgono circa 20 anni prima.
Non è il solito romance.
È un romance, perché è rigorosamente una storia di sentimento e di passione, intensa e sofferta, totalizzante. Eppure è un amore che pretende, che esige tutto.
È una storia d’amore, perché dal primo istante i protagonisti saranno irrimediabilmente attratti, inevitabilmente destinati a non lasciarsi più, prima o poi… Eppure la condizione di amanti e di oggetto di amore – degno di amore – sarà una lunga conquista, un percorso di riscatto, di scoperta e di affermazione.
Una protagonista moderna e sfrontata, conturbante e bellissima.
Un protagonista incredibilmente affascinante e originale, virile e conflittuale.
Una storia da angst, che “stringe” il lettore e lo cattura nella trama, perché il grado di sofferenza soggettiva dei protagonisti è reso in modo efficace a tal punto da garantire un perfetto coinvolgimento e una profonda empatia mentre si parteggia per questa coppia di anime ferite, cuori saldi e ammaccati.
Una ambientazione STRATOSFERICA e originalissima. Audace. Credibile.
Gran lavoro nel dettaglio e nel world building di un periodo così vicino a noi da non essere ancora “storia” ma quasi “cronaca”. Un contesto delicatissimo, si sfiorano pagine della cronaca nera drammaticamente tanto vicina a noi e così familiare, con episodi di Mani pulite e Tangentopoli, pericolosissimo come spazio di azione dei protagonisti. L’autrice si muove sicura, con contezza e abilità, in pieno rispetto dell’ ambiente dell’Arma e della sua realtà complessa.
Doveva sembrare una escort d’alto bordo per attirare l’attenzione di un inafferrabile Prestanome legato alla più famosa indagine di corruzione nella storia d’Italia, il supporto della Questura di Ravenna era stato chiesto direttamente dai Magistrati di Milano e Gioia non aveva alcuna intenzione di farsi scappare quell’occasione…
«Non si manda una recluta a fare un lavoro da professionisti.» «Bravo! Invece lei c’è dentro fino al collo e noi non possiamo permetterci di perdere questo aggancio.»
…capì…poteva non essere un suicidio e in quel caso significava che le illazioni su infiltrazioni mafiose nell’alta finanza italiana in cui si era imbattuto Giordano per caso, avevano un fondamento.
Senza compromessi, prequel/spin-off della serie “Sisters”, ci racconta la storia di Giorgia De Rossi e Giordano Torrani.
Una giovane recluta, una mina vagante: troppo bella, troppo ambiziosa, troppo brava, troppo spregiudicata, troppo vulnerabile.
Un uomo d’azione, magnetismo puro: molto sexy, molto esperto, molto autorevole, molto audace, molto coraggioso.
…gli occhi: di un azzurro talmente chiaro da sembrare pezzi di vetro taglienti con i quali, ne era sicura, da lì a poco l’avrebbe sezionata, strato dopo strato, fino a metterle a nudo l’anima… se glielo avesse lasciato fare. Un brivido la percorse da capo a piedi e si affrettò a togliere i polsi dall’acqua.
“Non è da chi invoca la Bibbia che ti devi guardare le spalle, ma da chi sta a cuccia.”
«La sto guardando in questo momento, non cambierà idea: vuole me.» Lei trasalì sgranando i grandi occhi scuri, socchiuse le labbra rosse come il peccato e arrossì.
L’urgenza, il pericolo, la sfida accentuano l’innegabile complicità. Non c’è tempo per ponderare le scelte, il giudizio è scalzato dall’istinto. Non c’è spazio per le remore, solo per decisioni, di necessità e sacrificio.
…due relitti che, contro ogni previsione, avevano trovato il modo di farcela, non era di nessun interesse alle indagini. «Sa come ti chiami?» «Solo il nome.» «Capisco.» Si voltò di scatto a guardarlo: cosa capiva? «Non dargli nient’altro di te» disse lanciandole una fuggevole occhiata. Gioia non riuscì a trattenere la sorpresa, ma si rendeva conto? A parte la triste infanzia e adolescenza, aveva concesso a Reni molto di più del suo nome e lui lo sapeva benissimo. «Quello non importa»
«No. Non conta. Guardami Giò.» Il nomignolo richiamò la sua attenzione. Il volto di lui era una sintesi perfetta di determinazione e forza.
«Tutti hanno qualcosa di oscuro dentro l’anima, molti riescono a nasconderlo o tenerlo a bada per tutta la vita, qualcuno ci si abbandona per sempre, e poi ci sono quelli come noi che riescono a sfruttarlo.» «Noi?» «Ci serve quel lato oscuro, per poter varcare la soglia dell’inferno e anche per poter tornare e fare il nostro dovere, ma non lasciare mai pezzi di te dall’altra parte altrimenti, prima o poi, non riuscirai più a tornare indietro.»
È una storia di predestinazione e di rivalsa, di riscatto e di sacrifici, di promesse e di progetti.
Una storia. Bella. Nuova. Diversa. Moderna. Potrebbe essere una storia vera, eppure è eccezionale. Per il sentimento potente, unico, inarrestabile di amore incondizionato, caparbio, disperato, più forte di tutto.
È bello essere il sogno di qualcuno. È bello essere il sogno di una vita con dei progetti…una combattente che non si dava mai per vinta, una che si era costruita pezzo dopo pezzo. Giordano la ammirò come non mai prima: era una guerriera, era straordinaria ed era pronta a tornare nella sua pelle che non era né quella della puttana di qualcuno né tantomeno il sogno di Guido Reni. È il mio.
…poteva anche sembrare glaciale, ma dentro Giordano Torrani c’era qualcosa di selvaggio e lei era in grado scatenarlo. Un brivido di consapevolezza femminile la percorse da capo a piedi.
« …verrai a Milano per dirmelo. Prometti.» «Oh. E come ti trovo a Milano? Sfogliando la guida turistica?»
«Perché quando verrai da me, ti mostrerò cosa significa davvero godere. Ti scioglierò come la fiamma scioglie la cera, come il calore della bocca scioglie il ghiaccio. Ti vestirò di brividi, ti coprirò baci.
La tecnica del montaggio alternato, grazie al quale viviamo in duplice pov le sequenze e le scene, ci cattura e iniziamo ad amare questa coppia di protagonisti che si trovano e, sebbene allontanati dal dovere e dalle avversità, sanno di appartenersi. Una giovane promessa, su cui Giordano ha scommesso tutto. Un uomo che è una roccia, meraviglioso come la montagna che ama.
Eppure…
Con un ribaltamento di ruoli incredibili, quasi uno scherzo del Destino o una dura lezione della vita, la storia si rinnova con un rovesciamento delle aspettative e il romanzo diventa un romanzo in due tempi.
L’aveva cercato senza trovarlo? Così vicina eppure così lontana. Forse era meglio
Cosa doveva dire? O poteva… o voleva? «Ci vedi qualcosa di ragionevole o razionale in questa situazione?» «No. È follia pura.» «Ti sbagli, credere in qualcosa che esiste nonostante non vi siano prove tangibili e certe si chiama Fede.» «Non chiamerò più.» «Non registrerò più messaggi.» «Bene. Dimenticami.» «Scordatelo. Non si smette di essere fedeli solo perché non si compie più un rito.» «Un rito? Un eroe? »
…doveva fare per lui quello che lui una volta, tanto tempo prima, aveva fatto per lei.
Tutto si fermò all’improvviso: il vortice che aveva in testa, la mano sullo stipite, il cuore nel petto, il respiro. Era proprio lei, più splendida che mai, molto di più di come la ricordava. Un sogno, ecco che cos’era, un sogno dentro l’incubo.
Venirsi incontro è l’idea di questo amore, cercarsi fino a inseguirsi per non perdersi. Anche attraversando il buio più profondo, denso e vischioso, fatto di dolore e vergogna. Senza compromessi. L’ amore non è compromesso ma accoglienza, sacrifico. Vagare nel buio, brancolare nelle pieghe più nascoste dell’anima amata e non aver paura, sentirsi a casa e conoscere ogni anfratto – anche il più spaventoso – e muoversi con familiarità, intimità. In cerca di ferite da sanare.
«A chi appartiene la tua anima?» Avrebbe dovuto risponderle che non ce l’aveva
Non aveva solo varcato la soglia dell’inferno, ci stava bruciando in mezzo!
L’autrice disperde l’informazione fondamentale – e io taccio, taccio e maledico le recensioni con spoiler – che innesca nuova spinta drammatica alle vicende dei protagonisti in una miriade di azioni minori e di analessi introspettive più che retrospettive.
Nello stile pulito, misurato, gradevolissimo, si coglie la dimestichezza notevole con l’erotico per una sensualità esplicita che non risulta mai volgare ma perfettamente inserita nella relazione tra i protagonisti, come espressione di un linguaggio dei sensi. Gli impulsi istintivi diventano parole quando i silenzi sono troppo carichi di vergogna, quando gli eventi schiacciano il protagonista.
Sfumature noir rendono intrigante la trama, donando spessore a quel confine labilissimo tra moralità e compromesso, tipico della condizione eccezionale ed estrema dei protagonisti, potenziando le loro sensazioni e amplificando le emozioni.
Crudo e bello, come una arrampicata che lascia il sangue sulle mani ferite, lo stupore nello sguardo e senza fiato. Così questo amore, come un atto di fede. Una presa.
“Molla”.
E si sale. Insieme.
«Vuoi davvero mettere la tua vita in queste mani?» chiese mostrandogliele, la destra tremava leggermente e Gioia si affrettò a intrecciala alla sua. «Sì. Da cinque anni fa a… per sempre.» «Sempre è tanto tempo»
Saffron




