Titolo: The Mister
Autrice: E.L.James
Editore: Mondadori
Genere: Erotic Romance
Uscita: 18 aprile 2019
Pagine: 564

Londra, 2019. La vita è sempre stata facile per Maxim Trevelyan. Molto attraente, ricco, aristocratico, non ha mai dovuto lavorare e ha dormito da solo nel suo letto molto di rado. Ma un giorno, improvvisamente, tutto questo cambia quando una tragedia lo colpisce ed eredita il titolo nobiliare della sua famiglia: un’immensa ricchezza e tutta la responsabilità che ne deriva. E questo non è un ruolo per il quale Maxim è preparato e si deve sforzare per affrontarlo.
Ma la sfida più grande sarà resistere al desiderio per una giovane donna enigmatica, giunta inaspettatamente a Londra, che porta con sé solo il suo passato, difficile e pericoloso. Sfuggente, bella e con un grande talento musicale, Alessia rappresenta per Maxim un mistero seducente e il suo desiderio per lei aumenta diventando presto una passione che non si spegne, mai provata prima. Ma chi è Alessia Demachi? Può Maxim proteggerla da ciò che la minaccia? E lei come reagirà quando scoprirà che anche lui le sta nascondendo dei segreti?

Dal cuore di Londra, alla selvaggia Cornovaglia, fino alla cupa e temibile bellezza dei Balcani, The Mister è un viaggio emozionante in cui si alternano pericolo e desiderio, lasciando il lettore senza fiato fino all’ultimissima pagina.

RECENSIONE

Care Dame, oggi vi parlo di The Mister di E.L James, l’autrice della celeberrima trilogia Cinquanta Sfumature. Appena mi è stato proposto di recensire questo nuovo libro, ho pensato cosa si potesse essere inventata la James per non ricadere nella sindrome della “brutta copia” della storia fra Christian e Anastasia. Ebbene, posso dire che sicuramente è riuscita nell’intento di scrivere una storia diversa sia per quel che concerne la costruzione della storia d’amore, sia per le tematiche trattate che per l’interazione fra i due protagonisti. Maxim e Alessia sono l’uno agli antipodi dell’altro. Maxim Trevelyan è un aitante ventottenne che non ha mai lavorato in vita sua, vive nell’agio grazie alla fortuna di famiglia, abita in un lussuoso appartamento a Londra ed è stato investito da poco del titolo di Conte, a causa di una tragedia che lo ha segnato e, principalmente, sta cercando di venire a patti con tutta la mole di responsabilità che questa investitura comporta.

Maxim è lì appoggiato alla parete opposta, alto e muscoloso, con un pollice agganciato al passante della cintura dei suoi jeans. Ha i capelli arruffati e i suoi vivaci occhi verdi hanno uno sguardo intenso.

 

Passavo le giornate a riprendermi dalla notte precedente e a organizzare il divertimento di quella successiva. Fine della storia. Quella era la mia vita.

 Alessia è una giovane e bella donna scampata a un incubo, di nazionalità albanese, è fuggita per miracolo a loschi criminali dediti alla tratta delle donne. Adesso, grazie a un’amica della madre, sbarca il lunario facendo le pulizie in alcuni appartamenti e ovviamente anche in quello di Maxim. Nell’appartamento di Maxim vi è un pianoforte e la ragazza ne sente il richiamo. Il suo unico rifugio è la musica, possiede un grande talento e quando suona è l’unico momento in cui si sente libera. Maxim spiandola ne rimane incantato.

È come se la musica scorresse attraverso di lei, risuonando sui muri e sul soffitto e dando vita a un’esecuzione impeccabile, degna di un concertista di professione. La osservo rapito mentre continua a suonare…è davvero brillante…sono completamente stregato. 

Attenzione perché il colpo di fulmine è praticamente agli inizi del libro, ma prima che fra loro debba succedere qualcosa ne girerete a iosa di pagine! Fra lui e lei c’è un mare di distanza, dovuto ai ruoli in società che entrambi occupano e la comprensibile diffidenza di lei.

Alessia è pudica, sempre totalmente concentrata sul suo lavoro; sembra riluttante a entrare in relazione con me… quasi come se cercasse di rendersi invisibile.

La verità è che vorrei portarmela a letto. Ecco l’ho ammesso…le mie palle gonfie e doloranti sono lì a dimostrarlo…non ho la minima idea di come fare, sopratutto se continua a evitare di parlarmi. Non mi guarda neanche in faccia.

 La loro interazione all’inizio è minima anche se si “cercano” nei sogni. Insomma possiamo tranquillamente affermare che al contrario della storia fra Christian e Anastasia, questa è una slow burn a tutti gli effetti! Il problema sorge nel momento in cui fra loro due avviene l’inevitabile primo passo che li porterà a intrecciare vite e ovviamente corpi e cuori.

Le comincia a spuntare qualche lacrima dagli occhi e si sente piena di incertezza e desiderio, la gola le brucia per le emozioni che non sa esprimere. Lo ama. Stringe i suoi capelli tra le dita mentre le emozioni che prova la travolgono.

Affermo questo perché nonostante il crescendo fra i due, che dovranno affrontare diversi tipi di ostacoli e tener duro fino all’ultimo, la lettura non decolla, non acquista mordente, rimane tutt’al più piacevole. Ora, premesso che per la sottoscritta, neanche la serie delle Sfumature è un capolavoro (nonostante gli vada riconosciuto il merito di aver sdoganato un genere che prima era indubbiamente di nicchia), non ha mai difettato per quel che concerne la scintilla che scatena interesse nel proseguire la lettura. Ahimè The Mister non possiede questo Quid, rimane piatto e spesso risulta lento e prolisso, fino al finale che ha in sé un qualcosa di fiabesco. Del resto, analizzandola, tutta la storia ha il sapore di stereotipata favola, quella del gentiluomo e la piccola fiammiferaia. Tirando le somme non c’è un principale motivo che rende questo libro, a mio parere, insoddisfacente: -Non è scritto male, pur non essendo brillante, ma del resto lo stile della James non lo è mai stato. L’unica particolarità risiede nella scelta di optare per un doppio pov di diversa natura: mentre Maxim si esprime in prima persona, la James opta per la terza persona per narrare di Alessia, mettendo così un filtro fra la protagonista e il lettore, quasi volesse dare una sorta di verità oggettiva sulla sua storia; -Tratta argomenti delicati e terribilmente attuali e non lo fa in modo avventato o propriamente sbagliato; -I personaggi non sono strutturati in modo catastrofico, pur essendo abbastanza stereotipati; -L’eros, quando giunge il momento, è presente, pur non scatenando brividi di eccitazione.

La sua lingua. La sua bocca. Ciò che le fa. Alessia è persa dentro un turbine di sensazioni. Gli stringe i polsi con le mani è sull’orlo di un precipizio. Manca poco, pochissimo. Lui la stuzzica ancora e poi ancora con la sua lingua così abile e poco per volta le infila un dito dentro. Alla fine lei cede e un orgasmo prodigioso la scuote e la fa urlare di piacere. 

È splendida, i suoi seni ondeggiano insieme a lei. Tiene gli occhi fissi su di me. Sta accettando e accogliendo il suo potere ed è una cosa tremendamente sexy. 

Le lava il collo, i seni, la pancia, poi, con molta delicatezza, in mezzo alle cosce. Lei rovescia la testa all’indietro contro il petto di lui, come se si arrendesse al suo tocco. Sente la sua eccitazione crescere e sfiorarle la parte alta del sedere. Lei inizia a gemere e il respiro di lui si fa più intenso, più aspro nelle sue orecchie…

Infine, l’happy ending c’è anche se la James lascia furbescamente aperte le porte per un seguito. Quindi? Vi starete chiedendo, cosa manca? Diciamo che temendo di scrivere una sorta di “minestra riscaldata” di Christian e Anastasia, la James ha finito per scrivere una storia insipida, che manca di sale, pepe e di tutta la gamma di spezie che arricchiscono la lettura, che al termine non lascia praticamente nulla e che ho temuto in più punti di non riuscire a terminare. Mi sono interrogata a lungo su quale fosse il corretto giudizio in termini di stelle…2, 3 stelle? Ho optato per le 3 stelle perché non posso affermare che The Mister sia un libro oggettivamente brutto…lascio a voi la possibilità di condividere o contraddire il mio parere…sono curiosa…qualcuna lo ha già letto?

Alla prossima!

Mary

STORIA

EROS