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SINOSSI

Simone, o meglio, il dottor Simone Ferrante è il promettente e affascinante manager di un’importante Fondazione bancaria il quale, dovendo lavorare a stretto contatto con la direttrice generale della Fondazione, la dottoressa Anna Laura Gualtieri, inaspettatamente si sente attratto da lei, anche se la raffinata e bellissima quarantenne, distaccata e severa, non perde occasione di rimproverare i suoi ritardi e affermare il proprio ruolo di superiorità in azienda.
Tuttavia, giorno dopo giorno, nonostante gli scontri e le resistenze iniziali, la corazza che l’avvenente donna in carriera, sposata e con figli, si è costruita nel tempo inizia a incrinarsi e, complici alcune situazioni propizie, il fuoco della passione divampa tra i due protagonisti, al di là di ogni freno razionale. Se poi, oltre all’attrazione sessuale, subentrano anche dei confusi sentimenti, il rischio di finire bruciati diviene pericolosamente probabile.
Fanno da sfondo a questa piacevole commedia romantico/erotica, narrata dal punto di vista maschile, l’ex fidanzata di Simone, il collega gay Luca e Debora con i quali il protagonista trascorre le pause-pranzo, gli amici con cui esce alla sera o programma le vacanze estive e i familiari che incontra nei tradizionali pranzi domenicali.
“Una vita in più” è un romanzo autoconclusivo, spin-off di “Abbracciami più forte” pubblicato dalla stessa autrice nell’agosto del 2015, ma molto diverso dai romanzi ai quali Marilena Boccola ci ha finora abituato. Si tratta di una sperimentazione del genere erotico, con scene esplicite, in attesa di nuove storie tenere e romantiche.

qualche riflessione

Vi ricordate di Simone l’affascinante, indolente, manager sexy e un po’ tormentato, malinconico e dolce, perennemente innamorato dell’amore con il cuore infranto, che abbiamo conosciuto accompagnandolo nelle fasi della scoperta del sentimento e della riscoperta della tenerezza in ABBRACCIAMI? È tornato. Colto nel pieno di una “sbandata”, una passione travolgente.  

Dimenticatevi però quel calore umano, la dolcezza del sentimento e la tenerezza, a complicità della scoperta degli affetti…perché Marilena Boccola racconta il desiderio vivo e forte che ha portato alla deriva Simone, lo stordimento dei sensi e le emozioni potenti che travolgono la quotidianità e stravolgono le esistenze.

Conosciamo in questo spin off il colpo di testa di Simone, la donna che gli ha lasciato un marchio indelebile, cambiandolo  profondamente. 

Ambiente lavorativo, familiare ed eccitante, convivenza forzata e sfide da affrontare gomito a gomito. Al brillante Simone l’incarico di seguire tutte le fasi del progetto Clessidra, un’idea moderna per valutare le possibilità di conciliare impegni lavorativi e familiari degli impiegati, con particolare riguardo al reinserimento post-maternità. Un impegno notevole, soprattutto se si tratta di lavorare al fianco della direttrice Gualtieri…

Simone sposta la poltroncina in pelle nera vicino alla sua, davanti al computer che lei sta accendendo. Subito, viene investito da un profumo leggero di vaniglia e spezie, mentre lo sguardo corre alla pelle delicata delle clavicole in cui è deposta una sottile catenina d’oro bianco con appesa una piccola perla, uguale a quelle che porta ai lobi delle orecchie. Tutto in lei denota raffinatezza e sensualità misti a rigore: i capelli biondi raccolti sulla nuca, l’abito sfiancato color tabacco dal perfetto taglio sartoriale, fino alle ballerine bicolore beige e marrone.

Austera, rigorosa, eppure in Anna Laura c’è una sensualità a stento trattenuta, come la sua chioma lucida e setosa, intrappolata in un severo chignon. Una donna prigioniera nella divisa da professionista, uno spirito libero contenuto nel ruolo di responsabilità (non solo lavorative).

Le guarda il profilo, la pelle dorata coperta di piccole efelidi, gli occhiali posati sul naso, quella coda così severa stretta sulla nuca. Gli verrebbe da allungare la mano e scioglierle i capelli.

Simone ha il cuore infranto, la mente turbata da sogni caldi e amari, in cui la sua ex si intrufola senza ritegno…

Ricorda perfettamente la sua schiena nuda, mentre se ne stava girata di spalle, distesa sul letto. Si era appena svegliato dal breve sonno del dopo pranzo e aveva allungato una mano per accarezzarla: lei si era voltata di colpo, lo sguardo strano. Sembrava che guardasse oltre lui.

La vicinanza di Anna Laura però diventa sempre più una “presenza”, a distoglierlo dalle fantasie e dai rimpianti.

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«Non preoccupatevi, non c’è pericolo che perda la testa per lei, è troppo fredda e stronza!» fa una breve pausa. «Sì, a volte è proprio stronza; è capace di farmi sentire una merda!»

Sempre più vicini, pericolosamente, mentre l’attrazione è alimentata dalla stima, con la conoscenza. È un misto di soggezione, curiosità, fascino del proibito, ammirazione…

Per un attimo, i loro occhi si incrociano. L’intensità dello sguardo della donna è tale da fargli percepire la sua disapprovazione. Lei e il consigliere d’amministrazione entrano nella saletta al lato destro del banco e Simone rimane lì, al suo tavolino alla sinistra, con Debora ancora sulle gambe che cinguetta ignara mentre lui non sente più niente, come se fosse sott’acqua, lo stomaco un pugno chiuso.Quella donna riesce a suscitarmi le sensazioni più contrastanti tutte assieme, pensa, fissando un punto indefinito nel buio dell’odorosa notte estiva…Mi rimescola il sangue nelle vene: per la maggior parte del tempo c’è un’intesa e una collaborazione perfetta e poi, d’improvviso, è come se avesse bisogno di ristabilire i rapporti di potere con distacco e freddezza… che stronza! Ma vaffanculo!

La ritrosia la rende ancora più irresistibile, anche se non è un consumato gioco di seduzione. Anna Laura sta mettendo una distanza di sicurezza, sta alzando le barriere per proteggersi.

Nel frattempo Simone, turbato dai suoi sogni lussuriosi e “premonitori” comprende che qualcosa sta cambiando, sente sensazioni nuove, un’emozione forte che si agita dentro di lui. Può sviare i sospetti durante gli incontri con i vecchi amici distratti dalla vita anche se sempre presenti, ma non inganna la sorella né tantomeno la madre

Improvvisamente, si sente libero da quel dolore che lo ha accompagnato per quasi un anno. Forse dipende dal fatto che, anche se non vorrei, in un angolo della mia mente c’è Anna Laura, pensa, acquisendone improvvisamente consapevolezza.

La trasferta lavorativa induce ad una vicinanza forzata ancor più speciale, ad approfondire la conoscenza, ad affrontare la sfida facendo squadra, lasciando casa e doveri a km di distanza 

Una madre che lavora pensa sempre di non essere abbastanza, né per i propri figli né per il lavoro» conclude amara...Che bella che sei! Considera tra sé, cercando di trasmetterle l’intensità del desiderio che prova. Prendendo coraggio, allunga una mano per spostare una ciocca di capelli svolazzanti sfuggiti dalla treccia che porta sulla nuca. Istintivamente, toglie il laccio che la trattiene e i capelli biondi si sciolgono in una nuvola d’oro che scende a incorniciarle il viso, improvvisamente più giovane. Approfittando ancora una volta dell’effetto sorpresa, appoggia la sua fronte a quella di lei, inspirando il profumo della sua pelle in un momento di muta intensità che comunica più di mille parole

La follia di un attimo, il desiderio spazza ogni remora e lascia osare i sensi, due passi sul lungo mare, tra confidenze e rimpianti

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«Anna Laura, perché sul lavoro nega la parte più bella e spontanea di lei? In questi giorni mi è sembrata un’altra…» cerca di spiegarle senza staccare gli occhi dai suoi.

«È il prezzo che deve pagare una donna per poter mantenere un ruolo di potere in un mondo di uomini» risponde semplicemente.

Simone è come l’estate. Caldo, allegro e travolgente, con la sua malizia sfrontata.    Simone sa ridestare la sua femminilità ma fa riaffiorare anche una certa vulnerabilità  

«Anna Laura, ammetti che è quello che vuoi anche tu» le dice lui con voce roca e il tono accondiscendente, come se parlasse a una bambina, mentre con dolcezza le sposta dietro l’orecchio una ciocca bionda sfuggita all’immancabile coda.

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Anna Laura diventa quasi un’ossessione, così Simone incalza, braccandola, lasciandole il respiro sempre più corto. Ci sono cose che non si possono combattere e Anna Laura cede, confessando le sue fragilità 

Con il tempo, gli uomini iniziano a darti per scontata, non coltivano più le piccole cose importanti di ogni giorno, non ti fanno più emozionare… dimenticano che i palpiti del cuore non hanno età».

«Non so come faccia tuo marito a trascurarti, sei così speciale, sei bellissima!» la interrompe Simone, girandosi verso di lei con un sorriso e prendendole una mano per portarsela, intrecciata alla propria, sulla coscia tesa. «È questo che mi ha fatto perdere la testa»

Anna Laura cede, combattuta perché si sente di nuovo “donna”

…lo guarda, gli occhi scintillanti, mentre il tergicristalli lava il parabrezza dalla pioggia che ha ricominciato a scendere copiosa. «L’abitudine farà anche di te un uomo come tutti gli altri, è normale…»

«Non siamo tutti uguali!» protesta Simone, stringendole la mano.

«È la quotidianità a soffocare ogni cosa, ma noi donne siamo più romantiche, non ci arrendiamo all’abitudine. Siamo cresciute con le favole del principe azzurro, noi…» sospira, mentre Simone svolta nella direzione opposta a quella che lei gli ha indicato per arrivare a casa sua.

«Sono andata contro me stessa, contro la mia stessa ragione e volontà per essere qui con te in questo momento. Sto rischiando tutto e tremo perché non vorrei perdere te, ma morirei se perdessi i miei figli o se li privassi del loro padre».

Sudore e lacrime tra le lenzuola. 

Al rientro dalle vacanze una amara realtà ma farà capolino Martina…

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Solo l’amore insegnerà a Simone a vivere veramente, Martina sarà la sua “maestra”, lo “addomesticherà” riconcilia solo con la sfera degli affetti e del sentimento.

«Bisogna trovare il coraggio di iniziare un nuovo viaggio» afferma convinta. «Volere è potere; basta fare un piccolo passo alla volta»”

Fino a ritrovarsi in un abbraccio (recensione ABBRACCIAMI ANCORA QUI http://www.haremsbook.com/?p=6923)

Un erotismo molto caldo che si accende soprattutto per la capacità di riprodurre situazioni estremamente familiari, come il tocco erotico di due ginocchia che si sfiorano, una scollatura più profonda nell’ ambiente competitivo del lavoro, il piacere di una brezza profumata in una calda sera di giugno che porta sollievo dalla calura estiva e accarezza la pelle, l’intimità forzata dell’abitacolo di un veicolo che si carica di elettricità.

Ambientazioni e personaggi che vengo direttamente dalla realtà e quindi sono verosimili, tanto da avvicinare sempre di più la storia alla nostra vita e l’autore inevitabilmente al lettore: le corse per liberare la mente e scaricare la tensione a fine giornata, le pause-pranzo con i colleghi scanzonati, i programmi per le vacanze estive e i pranzi familiari, gli incontri al supermercato (luogo sociale incredibile) e le telefonate rubate a lavoro per accertarsi delle condizioni dei figli. Una sensibilità notevole nel riprodurre il costante funambolismo delle donne che lavorano, sempre in bilico tra testa e cuore, con una mano sul pc e una sulla fronte dei figli a controllare la febbre e a scacciare i brutti pensieri…Giusto riprodurre la vita, anche la lotta quotidiana di ogni donna per affermarsi nella completezza dei suoi ruoli. Simone è immediato, concreto, pragmatico e a tratti infantile, narciso e tenero. Un pov maschile riuscito.

Piacevolissimo per la capacità di rendere speciale il quotidiano, variando toni e luci, passando dai sospiri emozionati del sentimento ai sussurri eccitati della passione.

Anche se…preferisco Marilena nei toni del romance più lieve, dolce, quando racconta le vere autentiche emozioni che rendono unica, la nostra routine.
La forza dell’autrice sta nella semplicità. Saper raccontare -bene- l’amore dei nostri giorni.

Saffron

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