Titolo: Uno come te

Autrice: Chantal Fernando

Casa Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione: 26 maggio 2019

Genere: MC Romance

Serie: Wind Dragons

La serie:

1) Uno come te;

2) Arrow’s Bell;

3) Tracker’s End;

3.5) Dirty Ride;

4) Rake’s Redemption;

4.5) Wild Ride;

5) Wolf’s Mate;

5.5) Last Ride;

6) Crossroads;

7) Fallen Prince.

Sinossi:

Faye studia legge, ama avere tutto sotto controllo e fa in modo che le cose vadano secondo i piani. Questo, fino al giorno in cui trova il suo fidanzato con un’altra. Sconvolta, decide di fare qualcosa di impulsivo: una notte fuori, senza troppi pensieri. Peccato che, sulla sua strada, ci sia Dex, il fratello del suo ex che non vedeva da anni… E la cotta infantile che ha sempre avuto per lui è niente in confronto alle scintille che si scatenano appena i loro sguardi si incontrano dopo tanto tempo. Dex può anche essere stato un giovane affascinante, ma adesso è un uomo irresistibile. Quello che fa con i suoi amici motociclisti non è per niente raccomandabile, ma Faye decide che per una notte può disinteressarsene. E così, per una volta, decide di lasciarsi andare, convinta di poter dimenticare tutto il giorno dopo. Il destino, però, ha in mente tutto un altro epilogo. Che cosa succede quando una studentessa di legge si ritrova costretta a trascorrere il suo tempo con una banda di motociclisti criminali?

Recensione:

Care Dame,

oggi vi parlo di Uno come te di Chantal Fernando,  in uscita il 26 maggio grazie alla Newton Compton Editore.

Il romanzo è il primo della serie “Wind Dragons”, ma può tranquillamente essere letto come autoconclusivo.

Faye è una ragazza di ventitré anni, studentessa di Giurisprudenza. Anche grazie all’educazione molto rigida ricevuta dai genitori, è molto responsabile: pur essendo giovanissima, infatti, ha pianificato nei dettagli il resto della sua vita.

Progetti che vanno in frantumi nel momento in cui Faye scopre il tradimento del suo fidanzato storico. Amareggiata e ferita, decide di uscire per trascorrere una serata fuori per liberare la mente dai troppi pensieri. In un locale incontra una sua vecchia conoscenza…

“Non lo vedo da cinque anni. Cinque anni che gli hanno fatto molto bene. Infatti, col passare del tempo sembra essere diventato ancora più sensuale. Dex. Che io ricordi, ho sempre avuto una cotta per Dex.”

Faye, infatti, aveva un debole per Dex anche alla tenera età di dieci anni e già allora aveva le idee molto chiare:

“Dexter Black ancora non lo sa, ma un giorno sarà mio.”

L’attrazione reciproca divampa velocemente e decidono di trascorrere una notte di passione sfrenata:

«Perché in questo momento ti voglio proprio da morire. Non riesco neanche a pensare lucidamente».

Entrambi hanno l’intenzione di relegare la nottata a un episodio occasionale, ma al mattino successivo le cose sembrano andare diversamente:

“Questa notte mi ha lasciato sfasata. La sintonia che c’era tra noi l’ho soltanto immaginata? Questa notte non è stata solo una scopata. Doveva esserlo, ma non mi è sembrata tale.”

E Faye non ha tutti i torti. Avete presente quando si dice che basta un battito di ciglia per cambiare e rivoluzionare la propria vita? Ecco, è proprio questo il caso. Faye e Dex si ritroveranno a convivere in un club di motociclisti. Lascio a voi scoprire come se la caveranno.

Uno come te è un romanzo che mi ha lasciato scioccata e allibita. E non in senso positivo. A mio giudizio, presenta gravi difetti strutturali, partiamo con i protagonisti.

Faye, tutto sommato, non mi è dispiaciuta. È una ragazza tosta, difficilmente si fa intimidire e tiene testa senza alcuna difficoltà a una banda di motociclisti criminali. L’aspetto che mi è piaciuto meno è “l’ormone impazzito, non tenuto sotto controllo”. Il testo è disseminato di continui apprezzamenti ad addominali, lati b e a qualsiasi altra parte anatomica maschile (immaginate quale, potete, lol). Questo non solo verso la sua dolce metà, Dex, ma anche nei confronti degli altri bikers. Su questo aspetto ci ritornerò successivamente.

Dex.  Il personaggio maschile è quello, a mio avviso, più problematico. È caratterizzato in una maniera non idonea, incongruente.

Dex è estremamente protettivo e dominante, ma non in modo sensuale. È opprimente, mentre leggevo alcune scene provavo ansia al posto di Faye, mi sentivo mancare l’aria. Ciò che ritengo grave è che stiamo parlando di un biker e questo aspetto non è stato minimamente preso in considerazione dall’autrice e se ne avverte la mancanza.

Alla fine della fiera, Dex risulta un bad boy – sui generis – come ce ne sono tanti; per un romanzo in cui il ruolo del motociclista è fondamentale va da sé che questo sia un errore non da poco.  Approfondirò maggiormente questo aspetto perché ho altre cose da aggiungere.

Il rapporto fra Faye e Dex è disfunzionale. Sarà che sono antica, che inizio ad avere una certa età, ma è stato gestito male. Fra i due manca la comunicazione, fondamentalmente i due vanno a convivere senza conoscersi e non fanno nulla per porvi rimedio. Difetta di uno sviluppo coerente e graduale che porti il lettore a provare empatia verso di loro, tanto è vero che le numerose scene di sesso sono prive di emozioni, risultano meccaniche e poco coinvolgenti. Fossi stata nell’autrice avrei sfruttato maggiormente il fatto che i protagonisti si conoscono fin da bambini dando così spessore e profondità alla storia. Giusto per fare un esempio.

Altro elemento che mi ha lasciato basita è il club: più che un club di motociclisti mi è sembrata una comune hippie degli anni Settanta. Un luogo dove viene praticato sesso promiscuo, in cui non esiste il concetto di fedeltà ma tutti possono accoppiarsi con tutti indistintamente e in cui si gira liberamente nudi in cucina senza fare una piega. La numerosità dei personaggi e dei rapporti è così variegata che a un certo punto ero convinta di assistere a una puntata di Beautiful di cui mi mancava il riassunto delle puntate precedenti.

Ritornando al discorso bikers, il testo è carente dell’ambientazione tipica di questo genere di Romance. Vi sono solo vaghi accenni superficiali ad attività illegali e solo nell’ultimo dieci percento circa si parla di una vendetta fra club. Anche qui, l’intreccio narrativo non è stato diretto in maniera ottimale. Non spoilero, ma alcune scene risultano surreali, rocambolesche e poco credibili. Colpi di scena da film americano, per intenderci.

Uno come te è un romanzo che ha bisogno di un lavoro importante nella struttura, nei passaggi, nei dialoghi che spesso risultano inconsistenti e inutili. La parte finale del romanzo è accelerata e abbozzata, le scene sembrano buttate lì senza essere sviluppate correttamente e senza essere correlate tra loro. Lo stile dell’autrice non mi è piaciuto, è semplice ma presenta anch’esso dei problemi: la parte iniziale risulta ricca di infodump e la narrazione è poco fluida (della serie: faccio questo, poi quello, poi l’altro).

È un romanzo piatto, noioso, che non trasmette nulla al lettore. Tanto è vero che non ho sottolineato nulla e ho fatto molta fatica a scegliere gli estratti.

Non sono un’amante delle serie televisive, ma so che questo libro è ispirato a Sons of Anarchy. Non vi so dire se questo libro sia una fanfiction, ma credo certamente sia una brutta copia.

La traduzione stranamente non è malvagia. Non so se l’accento abbia deciso di scioperare nelle tastiere della NC o se è un problema che è già stato risolto con la messa online, ma le “È” poste a inizio frase sono tutte prive di accento e perlomeno si scrive tutto attaccato. Così, giusto per conoscenza.

Mi pare evidente che sia un libro a cui do una valutazione negativa, ma è anche vero che si tratta solo di una mia opinione. Non fatevi intimorire dalla recensione; se vi ispira compratelo e leggetelo. Poi fatemi sapere la vostra, se vi va.

Alla prossima,

Francesca

STORIA