Titolo: Lady Marmalade
Serie: # 5 NY Sinners Series, autoconclusivo
Autore: Charlotte Lays
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 6 gennaio 2021
Editore: Self Published
Trama:
Ricominciare a respirare dopo un’esperienza traumatica non è mai facile, ma per Cassandra sembra quasi impossibile. Le cicatrici che ha sulla pelle, d’altronde, testimoniano i suoi sbagli, i suoi errori di valutazione. Il suo cuore spezzato. Per questo ha deciso che d’ora in poi si terrà bene alla larga da tutti, soprattutto dagli uomini.
Nuovo lavoro, nuova casa, nuova Cassandra. Sola, ma al sicuro. Quando però una coppia di cani mastodontici, un ragazzone con troppo appetito e un padre terribilmente sexy varcano la soglia della sua villetta, è chiaro che qualcosa nei piani di Cassandra sta irrimediabilmente per cambiare.
Ma se il vero mostro che lei continua a combattere fosse il ricordo di ciò che è successo nel suo passato? Perché sì, a volte guardare in faccia il proprio riflesso allo specchio fa più paura degli artigli del drago che hanno squarciato la fiducia nell’amore. E nelle persone

A un cuore in pezzi nessuno s’avvicini senza l’alto privilegio di aver sofferto altrettanto

(E. Dikinson)

Qual è la distanza che ci unisce?

C’è una zona di rispetto, uno spazio personale, una distanza sociale e una intima. 

C’è un vuoto da colmare: vola oltre lo sguardo, quello paziente, quello che si sofferma e che accarezza, che fruga, indaga, scruta. Quello di chi chiede permesso.

La distanza si accorcia, fino a toccare l’anima. In quello spazio c’è la misura giusta di una carezza gentile, emozionata, incerta. A un cuore in pezzi nessuno s’avvicini senza l’alto privilegio di aver sofferto altrettanto diceva la Dickinson, una poetessa difficile, diretta, toccante. Ci ricordava che il vero amore è raro: difficile da trovare, difficile da custodire. Difficile da mantenere. Quando poi un cuore va in pezzi solo chi ha sentito il proprio cuore frantumarsi può comprendere e quindi contenere il dolore di un’altra persona. Viverlo e purificarlo, trasformarlo.

L’amore si fa con gli sguardi, con i silenzi e con le parole.

L’amore si fa vestiti. 

Vorrei che questo fosse il messaggio potente di questo romanzo. Il messaggio che parte da un tema impegnativo e coraggioso, trattato con responsabilità. Ebbene sì, anche la narrativa rosa sa parlare della vita toccando i contenuti più seri. Ci sono testi che hanno un peso specifico notevole e altri restano comunque validi, seppur di deliziosa evasione. Qui avremo l’evasione riflessiva, l’ ironia e il sentimentalismo pensoso. Con un messaggio forte: l’amore si fa vestiti. L’intimità è abbracciare l’altro totalmente e profondamente. Con lo sguardo, con la mente, con lo spirito e, infine con la carne.

Tornano le ragazzacce di Charlotte Lays che abbiamo imparato a conoscere e ad amare nella serie NY Sinners. Lady Marmalade è il quinto volume dedicato a Cassandra Philips, una delle cosmoGirls – amiche da sempre, compagne di vita e paladine della sorellanza – che abbiamo imparato ad apprezzare per la sua graffiante determinazione, l’intraprendenza e lo spirito pragmatico. 

Cassandra si è sempre distinta per la sicurezza che fonda sulla consapevolezza di quel che ha perseguito, è una donna che si è sacrificata e ha studiato, tanto che sulla base delle sue esperienze e delle sue competenze ha costruito una carriera e una vita che la soddisfa, poiché è diventata un punto di riferimento nel panorama culinario come esperta gourmet e chef stellato, baluardo della cultura culinaria, con una idea molto chiara riguardo a ciò che dovrebbe essere il futuro dell’imprenditoria alimentare.

Cassandra è una donna che ha incontrato l’amore, l’amore travestito da adorabile principe azzurro incompreso e infelice, sotto le spoglie romantiche del self-made man. Un uomo eroe, che si sacrifica, che lotta da sempre, con le mani sporche di povertà, cercando di guadagnarsi la dignità nel lavoro. Un uomo che vive per lei, ha bisogno di lei, di averla tutta per sé. Un uomo da far perdere la testa, pronto a risvegliare quel pericolosissimo istinto da crocerossina… 

Cassandra perde la testa. 

Cassandra perde se stessa. 

Cassandra perde il sorriso.

Da quando sorridere equivale a mentire?

Fa male. Ma non è ancora nulla, perché appena lo guardo capisco dove mi hanno condotto questi mesi di dubbi e vergogna e silenzi. Mi hanno portato faccia a faccia con un mostro assetato di sangue. Il mio.

Non è amore, non può esserlo. Non è neppure vivere, però.

Sei mesi bastano ad annullarla, sei mesi d’inquietudine e di paura, di terrore e di senso di colpa. Una morte lenta. Violenza psicologica si alterna a quella fisica, il sopruso al ricatto emotivo. Tutto va a minare la persona di Cassandra, un’operazione sistematica e distruttiva ai danni della giovane donna come professionista, come persona, come spirito libero. Cassandra è privata di ogni aspetto della sua vita: della capacità di progettare, della libertà di esprimersi, di essere circondata delle persone che ama. Tutto avvizzisce sotto il livore velenoso e il disturbo morboso del suo partner, che intossica ogni aspetto della sua esistenza fino ad annullarla

Voglio essere rispettata. Voglio portare i capelli corti. Voglio mangiare e cucinare quello che preferisco. Voglio la dignità dovuta a un essere umano. E voglio indietro la mia anima.

Cassandra appassisce, la sua vita perde colore, sapore, profumo. Deserto nel cuore. Fragile e insicura, costantemente in balia di meccanismi autolesionisti e di un cortocircuito emotivo che la paralizza nel terrore e nell’insicurezza

«Sono tenuta insieme da una colla composta da istinto di sopravvivenza, amor proprio e senso di colpa.»

Eppure c’è qualcosa ancora in lei, una scintilla vitale che la chiama a ritrovare se stessa, a tal punto da accettare una sfida. Una grande sfida, che la allontani – fisicamente almeno – dal mostro e che consenta alle brutture e gli incubi che popolano ancora il suo animo inquieto di placarsi, perché concentrata in una nuova avventura. Un nuovo lavoro alla Icemeal, in seguito alla proposta da parte di A.L. Wikinson, leggendario imprenditore e pioniere della grossa produzione alimentare su vasta scala dei cibi pronti. Lasciare New York per l’incantata Rhochester e assolvere un incarico lavorativo notevole sembra una vera opportunità. 

Sei mesi per sei mesi.

Sei mesi di rinascita per quei sei mesi di agonia, sei mesi per fugare le paure e cercare di ritrovare se stessa, o almeno la nuova Cassandra. Alleati preziosi la cucina e il sostegno della famiglia e delle sue amiche. Rochester è davvero una nuova occasione, così piano piano Cassandra ritrova i suoi ritmi e i suoi tempi, il desiderio di vivere il presente. Soprattutto quando il destino bussa alla sua porta in modo rocambolesco e tremendamente irresistibile. Si tratta di due occhi blu che nascondono il mistero dell’adolescenza, tutto lo stupore e la meraviglia del mondo e la fragilità e la vulnerabilità di chi ancora non è pronto a sopportare il peso delle responsabilità dell’età adulta. Scott. Due occhi blu meravigliosi che hanno visto tanto, forse troppo. Belli, bellissimi, tremendamente sinceri e bisognosi di affetto 

Dio, quanto è complicata l’adolescenza. Non sei più piccolo per fare finta che la realtà non sia una merda, ma non sei ancora abbastanza grande per galleggiarci. Benvenuto nel mio mondo.

«Non voglio parlarne.» «Benissimo, ma ci sono se hai bisogno di altro oltre a svuotarmi il frigorifero, ragazzino.» «Perché mi chiami così?» domanda incolore. «Perché tecnicamente lo sei, ma in pratica sei un adulto in potenza. È come se chiamassi una crème brûlée, dolcezza: è sottinteso che sia un capolavoro di sapori, quindi molto più di un semplice dessert.»

Bussano a quella porta Edvige e Thor, due mastini napoletani che travolgono con il loro ingombrante, irruente, travolgente affetto Cassandra. Goffi, inarrestabili e inseparabili compagni bavosi di Scott, da sempre abituati a seguire l’istinto per trovare chi merita amore. Scott è un adolescente irrequieto, arrabbiato e chiuso in un’ostinata impenetrabilità, un ombroso giovane uomo che sarà conquistato dalla brutale sincerità di Cassandra, poiché le anime affini si trovano e Cassandra non ha tempo da perdere in illusioni o bugie. Tra di loro si instaurerà una complicità meravigliosa, fatta di tacita comprensione, rispetto e affetto. Da vicini diventeranno sempre più vicini: due solitudini che si sosterranno e si comprenderanno, facendo amicizia, gruppo, famiglia.

A quella porta busserà anche il padre di Scott, Arthur, che lavora alla dirigenza della stessa compagnia che ha assunto Cassandra. Occhi blu ancora più imbarazzanti. Tempestosi come un mare profondo in cui annegare e perdersi tra le mille promesse. Occhi malinconici e feriti, uno sguardo pensoso e la misura nei gesti e nelle parole. Il destino questa volta ha bussato in modo prepotente alla porta di Cassandra. Sarà chiamata alla vita, tanto che la sua femminilità si desta e la sua anima riprende a vibrare

Mister papà di Scott è tanto grande quanto incazzato.

È come se avessero centrifugato tutti i supereroi e fosse uscito lui.

Abbastanza lontano per volerlo più vicino. Abbastanza vicino per volerlo più lontano.

Arthur è un uomo. 

Una presenza reale, solida, sicura, autorevole e inamovibile. Il suo sguardo è intenso e carico di vissuto, in esso c’è una malinconia pensosa, una saggia umanità. Questi occhi blu vedono, scrutano, osservano e accarezzano un’anima spezzata come quella di Cassandra

Cassandra ha qualcosa dentro di sé. Qualcosa di rotto molto simile al mio. Non so se sia la fiducia o il cuore o l’anima. Ma ha qualcosa di spezzato e sento che può capirmi, tanto da spaventarmi.

Arthur e Scott sono relitti in balia del passato e dei segreti. Come frammenti si ricompongono, si riuniscono trascinati dalla umanità profonda di Cassandra e si ritrovano come quando la risacca pietosamente porta a riva dopo un nubifragio i resti sopravvissuti alla furia del mare. Esausti, sparpagliati e consumati. Finalmente al sicuro.

Come ingredienti segreti tra le cure di Cassandra, amorevole e coraggiosa, forte e vulnerabile, lasciano emergere le loro insicurezze e i loro desideri, accentuando e temperando ogni tratto delle loro personalità: il profondo senso di responsabilità e onore, la lealtà e la sensibilità, la gentilezza e la generosità. Una perfetta armonia, una combinazione unica. 

C’è una dolce disperazione che ci imprigiona.

Saranno messi tutti a dura prova. Dall’incertezza del presente, dal passato ingombrante e doloroso di padre e figlio, da quello violento e pericoloso di Cassandra, continuamente importante in un percorso riabilitativo e di riconquista di sé, della propria indipendenza e sicurezza

«Sono andata a Rochester per scappare dal passato e mi sono ritrovata faccia a faccia con il mio futuro.

Stupore, esplorazione, sperimentazione. La cucina non solo  è un “pretesto letterario” ma diventa una componente fondamentale della protagonista e della storia, la sua chiave di interpretazione della vita. Amore, il vero amore è amarsi appassionatamente fino a fondersi, amalgamarsi nell’intimità. 

Passione e desiderio non sono brama che consuma ma un calore continuo e vitale, che riscalda e infiamma, protegge e nutre. L’ erotismo non si consuma, si sperimenta, con spiccata sensualità

….mi sono trovato immerso completamente in lei. Nel suo calore, nel suo amore, nella sua forza. Il mio nome è una litania erotica sussurrata da quelle labbra magnifiche. E non sapevo ancora le ombre contro cui ha dovuto combattere, che non ha ancora del tutto sconfitto. È proprio quella forza che mi pervade: combattere per lei almeno con la metà della forza che lei stessa possiede.

Amare è dare quello che non si ha. Inevitabilmente. Desiderare di avere un posto nel desiderio dell’altro per sentirsi necessari e completi, compresi.

…a quanto pare non si possono uccidere i sogni

Arthur è davvero una figura indimenticabile, la sua virilità consapevole e matura è unica, è antidoto al “Veleno bianco” che ha intossicato la vita di Cassandra, è come sale della vita. Bianco accecante come spuma del mare e riflesso del sole dell’ estate, come la semplicità, la sincerità, la purezza, la neve, il sorriso dei bambini, delle sposine emozionate. Il candore delle persone che brillano di luce propria. Arthur è un personaggio davvero speciale perché siamo abituati nella realtà (non solo letteraria) a uomini che hanno paura dell’amore e che hanno difficoltà anche a riconoscerlo, per una forma di cinismo o di egoismo. Arthur invece dichiara il suo  amore in ogni modo, non ha paura a guardarlo e ad affrontarlo, a chiamarlo con il suo nome, a chiamare Cassandra “Amore”. Non ha paura del sentimento perché è un uomo di grande sentimento, è un padre e un compagno di vita, non è il concentrato di tutti i supereroi ma semplicemente un uomo che ha imparato a dare il giusto valore ad ogni istante della vita. Sale. Bianco come il colore che comprende tutti quelli dello spettro luminoso, perché simboleggia la speranza per il futuro, la fiducia nel prossimo e nel mondo. La purezza e i nobili sentimenti e la voglia di cambiamento. L’idea di eterno, di “per sempre”. Nulla di meno merita la protagonista, una figura complessa, una donna con un suo trascorso importante. Cassandra, come le altre eroine della serie tutte contraddistinte da un rimando simbolico o meglio analogico al peccato capitale, porta su di sé un segno, una cicatrice. Questo non è ciò che le determina ma il trauma diventa il discrimine della loro esistenza, il punto di svolta: ciò che le chiamerà, come una sfida, a dimostrare quanto valgono, chi sono e che cosa vogliono. Cassandra troverà la ricetta segreta della vita

Che non sia proprio l’amore l’ingrediente segreto della vita?

 

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Questo appuntamento impegnativo nella serie delle NYSinners ci consegna una grande storia d’amore, audace, impegnata, ci lascia il graffio sul cuore e la carezza sulla pelle. Lo stile matura, si liberi di vezzi per una struttura più lineare e incisiva, la briosità e la vivacità non è cercata o imposta da un intervento ad hoc autorale con inserimenti di sequenze dialogiche o situazioni scoppiettanti ma risulta naturale come esito di una dinamica tra personaggi più veri, più umani. La presenza dei personaggi che abbiamo imparato ad amare nelle storie precedenti è sempre funzionale, non eccessiva, consentendo momenti di autentica tenerezza per quanto riguarda soprattutto una coppia che merita tanto amore…Gerard e Olyvia si amano, profondamente; Grace e Philip hanno grandi progetti su una spiaggia di Bali; William e Kathleen sono tostissimi, Louise e Leone legatissimi. Sophie ci darà grandi soddisfazioni…Cheryl?

Maturità sta nel trovare la giusta misura: andare dritto al cuore senza ghirigori narrativi o astuzie di esperienza (facile sarebbe ricorrere alla ginnastica gratuita ogni due capitoli, alle battute artificiose, ai colpi di scena, ai cliché comodi perché immediatamente riconoscibili dai lettori, al turn point per districarsi nella complessità della introspezione psicologica che spesso scoraggia gli autori di rosa ecc.). La maturità è la giusta misura, l’essenziale. Per raccontare una storia. Ed è attraverso le storie che raccontiamo, a cominciare dalla nostra, che raccontiamo agli altri e prima di tutti a noi stessi, chi siamo. Così forse succede anche a Lady Marmalade e alla sua autrice. Mentre raccontiamo le nostre esperienze, mentre narriamo la nostra storia, stiamo già cambiando. Crescendo. E chissà, questa autrice conserva la carezza e il graffio, propri del suo stile, ma stavolta lascia il segno a fuoco.

Bello, coraggioso, intenso. 

Due protagonisti che non si dimenticano.

 

Saffron

5
ARC courtesy of the author in exchange for an honest review

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